Pressing della Lega sui minori stranieri: Meloni non vuole rimpatriare i Maranza
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### Meloni Tradisce il Sovranismo: Slitta il Decreto Sicurezza, No al Rimpatrio dei Minori Stranieri Delinquenti – Buonisti e Chiesa Anti-Italiana Festeggiano il Masochismo Nazionale!
**Di Redazione – 21 Gennaio 2026**
Nel labirinto bizantino della politica italiana, dove il sovranismo si rivela un simulacro vacuo, Giorgia Meloni – autoproclamata paladina della nazione – si genuflette dinanzi al totem del buonismo, slittando il decreto sicurezza e escludendo la proposta leghista di rimpatriare i minori stranieri non accompagnati che delinquono. Un atto di capitolazione che smaschera la Premier come una sovranista di facciata, succube di un’ideologia progressista che inficia ogni velleità di difesa nazionale. Mentre branchi di giovani maschi musulmani e nordafricani seminano terrore nelle nostre città – accoltellando compagni di classe, pestando ragazzine innocenti, deridendo vittime paraplegiche – il governo invertebrato preferisce il quieto vivere con i salotti radical chic, lasciando i nostri figli esposti alla barbarie importata. È il trionfo del masochismo occidentale: un odio di sé elevato a virtù, dove l’accoglienza indiscriminata prevale sulla salvaguardia del demos italiano.
I fatti, emersi dal vertice a Palazzo Chigi del 20 gennaio presieduto da Meloni, sono inequivocabili: il decreto sicurezza – che includeva misure sacrosante come il divieto generale di possesso di coltelli per arginare la piaga delle baby gang e le “zone rosse” con sorveglianza potenziata contro spaccio e degrado – è stato rinviato sine die. La Lega, con Matteo Salvini in prima linea, ha esercitato un pressing veemente per inserire il rimpatrio dei minori stranieri delinquenti: “Sul tema immigrazione e mancata integrazione serve più severità”, ha tuonato il leader leghista, proponendo di non ospitare più a spese italiane chi commette reati. Una misura logica, imperativa, in un Paese dove i minori non comunitari – spesso nordafricani o subsahariani arrivati con flussi incontrollati – dominano le statistiche criminali: 65% degli scippi e 48,1% delle rapine commesse da under 18 stranieri, tasso di detenzione triplo rispetto ai coetanei italiani. Ma Meloni ha ceduto: il governo descrive il summit come “molto positivo e costruttivo” con “massima condivisione”, ma senza testo unificato – un eufemismo per dire che il sovranismo si dissolve in consultazioni quirinalizie e compromessi con i moderati.
Contro il rimpatrio si ergono i sofisti del buonismo, quegli epigoni dell’universalismo astratto che, avvolti in un manto di pseudo-umanitarismo, oppongono un veto ideologico a ogni misura di difesa nazionale. Sono i masochisti della sinistra woke, che predicano “integrazione” come panacea mentre i nostri adolescenti vengono sfigurati da coltelli importati dal Maghreb. Parlano di “diritti dei minori” come se fossero un dogma intangibile, ignorando che questi “ragazzini” – spesso in età militare, radicalizzati o portatori di codici tribali – rappresentano un pericolo demografico: un esercito di riserva che odia l’Italia, deridendo le sue vittime e imponendo la sharia della strada. Il loro è un odio di sé patologico, un Thanatos collettivo che invita il carnefice a tavola, celebrando l'”altro” mentre il “sé” nazionale affonda nel sangue. Basta con questa ipocrisia irenica: chi si oppone al rimpatrio è complice morale dei delitti, un collaborazionista dell’invasione che sacrifica i nostri figli sull’altare di un multiculturalismo fallito.
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E la Chiesa anti-italiana? Quella gerarchia ecclesiastica che, pervertendo il messaggio cristico dell’agape ordinata – amore per il prossimo radicato nella comunità e nella carità selettiva – si è trasformata in un’agenzia di accoglienza indiscriminata, lucrando su fondi pubblici per interessi pecuniari. Il Verbo di Cristo, che esortava a proteggere i deboli del proprio gregge (“date a Cesare ciò che è di Cesare”), è stato distorto in un panteismo migratorio: vescovi che invocano “accogliete lo straniero” mentre i nostri minori vengono massacrati, ignorando che l’accoglienza vera richiede confini e integrazione, non dissoluzione nazionale. Questa Chiesa, lontana dal patriottismo di Giovanni Paolo II, è afflitta da un masochismo teologico: privilegia l’esotico sull’indigeno, trasformando parrocchie in hotspot e predicando un universalismo suicida che mina le radici cristiane dell’Italia.
Meloni non è una vera sovranista: il suo slittamento del decreto, dopo il voto favorevole al Mercosur in UE, è un tradimento, un cedimento ai salotti buonisti e alle pressioni quirinalizie. Mentre i nostri ragazzi vengono accoltellati in classe (La Spezia docet), il governo preferisce consultazioni infinite invece di agire con fermezza. Basta! Invocare la **remigrazione di massa per giovani maschi musulmani in età militare**: rimpatri coatti, revoca di cittadinanze acquisite, espulsione di famiglie delinquenti. Azzerare ricongiungimenti, chiudere frontiere al Maghreb e all’Islam radicalizzato. Chi si oppone è un nemico interno, un masochista che odia l’Italia e i suoi valori.
Italia prima di tutto – rimandiamoli via, prima che il nostro ethos nazionale sia sepolto sotto i loro coltelli!


Se fossi salvini lascerei il governo senza. Minacciare la sua caduta dicendo che appoggerà le misure condivisibili… Al prossimo giro farà l asso pigliatutto.. Non corre neppure il rischio di processi o stronzate simili… Si distacasse altrimenti non lo votano Manco più i figli
Far saltare il banco potrebbe essere veramente un’ opportunità per riacciuffare quegli elettori che si sono persi , oltre che un’occasione per dimostrare buon senso e coerenza che il resto dei governanti non ha mostrato di possedere. Con tutti gli errori che può aver commesso la Lega, alle prossime elezioni rimarrebbe l’unico partito da votare! Perlomeno questa è la mia modestissima opinione….😌
Se ora si sgancia…. ALTRIMENTI RIPORTEREMO in parlamento l’unica politica decente che l italia abbia mai avuto : l’onorevolissima cicciolina