Ragazzino italiano massacrato da 6 maranza a Guidonia
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**GUIDONIA SOTTO ASSALTO: I FIGLI DELL’IMMIGRAZIONE DI SECONDA GENERAZIONE DIVENTANO BRANCO – 15ENNE ITALIANO PESTATO A SANGUE PER GELOSIA DA BRANCO DI “MARANZA”**
Tornare a ius sanguinis e azzerare ricongiungimenti familiari.
Basta favole sull’integrazione: i figli degli immigrati, nati o cresciuti qui, stanno trasformando le nostre periferie in zone di guerra tra gang! A Guidonia, nel parcheggio interrato del Tiburtino Shopping Center, un innocente 15enne italiano – un ragazzo normale, appassionato di karate, di Villalba – è stato attirato in una trappola mortale dalla sua ex fidanzatina di 14 anni (‘italiana’ di origini peruviane) e massacrato dal nuovo “fidanzato” di origine est-europea, spalleggiato da un branco di 5-6 coetanei tra i 13 e i 17 anni: marocchini, romeni e albanesi. Risultato? Un pestaggio selvaggio con calci e pugni al volto e alla nuca, sangue che esce da un orecchio, contusioni al torace e al viso, prognosi di 14 giorni. E come “trofeo” gli hanno strappato un cappellino Gucci comprato usato dalla mamma per 60 euro. Questo è lo “sfregio” che questi maranza considerano normale!
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L’agguato è scattato venerdì 16 gennaio verso le 19: la 14enne ha mandato un messaggio alla vittima fingendo un confronto pacifico, l’ha fatto scendere nel seminterrato buio con un amico di 14 anni. Appena arrivati: imboscata! Il nuovo ragazzo (15-16 anni, est-europeo) ha aggredito il 15enne, mentre altri tre bloccavano l’amico. Raffica di botte, strattoni, calci in faccia, fino a farlo sanguinare. Poi fuga con il bottino. La mamma della vittima, una donna italiana di 49 anni, ha presentato denuncia il 20 gennaio al Commissariato di Tivoli, allegando referto medico e nomi forniti dal figlio. Il Pool antiviolenza indaga, la “caccia ai maranza” è partita. Ma quanti altri dovranno finire in ospedale prima che qualcuno ammetta la verità?
Questa non è una rissa tra adolescenti qualunque: è il frutto marcio della seconda generazione immigrata! Nati in Italia, con cittadinanza o permessi, ma cresciuti con mentalità tribale, codici di onore da strada, gang etniche miste che usano la violenza come linguaggio quotidiano. Marocchini, romeni, albanesi, peruviani: si mischiano con italiani sbandati per creare branchi ibridi che terrorizzano i coetanei “normali”. Gelosia per una ex? Motivo sufficiente per un agguato premeditato, pestaggio di gruppo e umiliazione pubblica. E la vittima? Un ragazzo italiano che paga il prezzo di vivere in quartieri dove l’integrazione è fallita miseramente, sostituita da degrado, spaccio e codici di strada importati.
Quanti episodi simili leggiamo ogni settimana? Baby gang che pestano, rapinano, umiliano per un nonnulla. E la sinistra? Continua a blaterare di “ragazzi di periferia” e “bisogno di inclusione”, mentre i nostri figli vengono massacrati nei parcheggi dei centri commerciali! Basta con le scuse: questi non sono “poveri immigrati di seconda generazione” in cerca di identità. Sono predatori che sfruttano la nostra ospitalità per imporre la loro legge. Nati qui o no, devono essere trattati come tali: fermati, puniti duramente, espulsi se possibile (o i genitori rimpatriati con loro).
Svegliamoci, italiani! Guidonia, Tivoli, Roma est: non sono più posti sicuri per i nostri ragazzi. L’immigrazione di massa ha creato mostri in casa nostra. Questi “maranza” di seconda generazione non sono il futuro multiculturale che ci vendono: sono il presente di terrore e sangue che dobbiamo fermare ORA!
Denuncia, identifica, condanna severa. E rimpatrio per chi non rispetta le regole. Altrimenti, prepariamoci a vedere sempre più 15enni italiani pestati a sangue per una ex, un cappellino o un semplice sguardo sbagliato.
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