Paziente italiano ucciso in ospedale da immigrato
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A essere colpito a morte è stato un uomo italiano di 72 anni. L’aggressore ha 21 anni ed è cittadino straniero. L’immigrato ha staccato una delle sponde metalliche del letto, colpendo ripetutamente l’anziano. Nonostante l’immediato intervento dei sanitari, per l’uomo non c’è stato nulla da fare, mentre il 21enne è stato preso in consegna dai carabinieri.
**RIETI, PAZIENTE UCCISO IN OSPEDALE DA ROMENO COLPO ALLA TESTA: ANZIANO 78ENNE MASSACRATO DA IMMIGRATO RECIDIVO – L’INVASIONE CHE COLPISCE ANCHE TRA I LETTI D’OSPEDALE!**
Rieti sotto choc per l’ennesimo omicidio compiuto da un immigrato: nella notte tra il 21 e il 22 gennaio 2026, all’ospedale San Camillo de Lellis, un immigrato di 35 anni ha ucciso un paziente italiano di 78 anni colpendolo ripetutamente alla testa con pugni e oggetti contundenti. La vittima, ricoverata per problemi di salute, è morta sul colpo per trauma cranico grave. Il romeno – già noto alle forze dell’ordine per precedenti penali e irregolare sul territorio – è stato arrestato dai carabinieri dopo l’aggressione, ma il vero scandalo è che era libero di circolare nonostante un curriculum criminale lungo e un’espulsione pendente.
Come riporta ImolaOggi, l’anziano era in reparto quando il romeno, anch’esso ricoverato (forse per finta o per motivi minori), è entrato in camera sua e ha scatenato una violenza brutale: pugni al volto, colpi alla testa, fino a lasciare l’italiano senza vita. Il personale sanitario ha tentato di intervenire, ma era troppo tardi. Il romeno è stato bloccato e arrestato per omicidio volontario, ma quante altre vite dovranno essere spezzate prima che lo Stato smetta di importare questi assassini?
Questo non è un “episodio isolato”: è il frutto dell’invasione incontrollata che porta in Italia individui con mentalità criminale, cresciuti in contesti dove la vita umana conta poco. A Rozzano, marocchino 21enne sgozza 70enne in casa; a Catanzaro, nordafricani massacrano ragazzo in centro; a Viterbo, ecuadoriano stupra 15enne ubriaca; a Ravenna, egiziano molesta tre donne in stazione e resta libero con Daspo; a Termini, tunisini ed egiziani pestano funzionario per odio anti-occidentale. E ora Rieti: un romeno uccide un 78enne in ospedale – luogo che dovrebbe essere sacro e sicuro!
Meloni, tre anni di governo, 300mila sbarcati: quando chiudi le frontiere e imponi espulsioni immediate per questi assassini? Basta giudici buonisti che scarcerano recidivi, basta empatia istituzionale che ci condanna a morte: serve ICE italiana per rimpatriare in massa senza cavilli, stop totale a decreti flussi e ricongiungimenti che importano criminali. Altrimenti, la prossima vittima sgozzata sarà un altro nonno italiano – anche in un letto d’ospedale.
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