Ue: 3,6 miliardi per fare pubblicità all’immigrazione
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### UE Rinnova la Propaganda Antirazzista: 3,6 Miliardi per Rieducarci al Politicamente Corretto – Ma il Razzismo Anti-Bianchi Non Esiste!
**L’Unione Europea rilancia la sua “strategia antirazzismo” per il 2026-2030: un piano da 3,6 miliardi di euro per combattere “ogni forma di discriminazione”. Tradotto: soldi pubblici per rieducarci al politicamente corretto, censurare chi denuncia l’immigrazione di massa e ignorare il razzismo contro i bianchi. Francesca Totolo ha ragione: questa è propaganda globalista che accelera la sostituzione etnica, mentre noi paghiamo il conto con tasse e degrado. Basta con l’UE che ci impone il suicidio culturale – sovranità nazionale o estinzione!**
L’Unione europea rilancia la strategia “antirazzismo” 2026-2030
👉 3,6 miliardi per rieducarci al politicamente corretto
Ovviamente non esiste il razzismo contro i bianchi. @franborgonovo pic.twitter.com/652u3cDxxY
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 22, 2026
**L’Unione Europea ha adottato la nuova “strategia antirazzismo” per il 2026-2030: un piano da 3,6 miliardi di euro dal prossimo Quadro finanziario pluriennale per combattere “ogni forma di discriminazione”. Tradotto: soldi pubblici buttati per rieducarci al politicamente corretto, censurare chi denuncia l’immigrazione di massa islamica e africana, e ignorare completamente il razzismo contro i bianchi. Francesca Totolo ha ragione: questa è propaganda globalista a senso unico, che accelera la sostituzione etnica mentre noi paghiamo il conto con tasse, degrado e violenza. Basta con l’UE che ci impone il suicidio culturale – sovranità nazionale o dissoluzione totale!**
Il post di Francesca Totolo su X del 22 gennaio 2026 denuncia lo scandalo senza giri di parole: “L’Unione europea rilancia la strategia “antirazzismo” 2026-2030 👉 3,6 miliardi per rieducarci al politicamente corretto. Ovviamente non esiste il razzismo contro i bianchi”. E il video allegato con Francesco Borgonovo rafforza il messaggio: un’analisi spietata di come l’UE usi l’antirazzismo come arma per silenziare il dissenso e favorire l’invasione demografica.
La notizia è fresca e confermata dalla Commissione Europea: il 20 gennaio 2026, Bruxelles ha presentato la “Strategia antirazzismo dell’UE 2026-2030”, successore del piano 2020-2025. La vicepresidente Roxana Mînzatu e la commissaria per l’Uguaglianza Hadja Lahbib lo hanno annunciato con toni trionfali: “Un’Europa libera dal razzismo, in cui tutti possano prosperare”. Ma i dettagli rivelano la verità: un programma basato su tre pilastri – piena attuazione delle leggi antidiscriminazione, promozione dell’inclusione in istruzione, lavoro, sanità e alloggi, e partenariati con la società civile – che ignora deliberatamente il razzismo anti-bianco e serve a imporre l’ideologia woke.
**3,6 miliardi per rieducarci: ma solo contro certe “forme” di razzismo**
La commissaria Lahbib ha dichiarato che 3,6 miliardi dal prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP) saranno destinati alla “lotta alle disuguaglianze”. Soldi per:
– Campagne di sensibilizzazione e formazione per cittadini e istituzioni.
– Monitoraggio dell’odio online e offline.
– Partenariati con ONG per contrastare discriminazioni.
– Miglioramento dell’accesso a servizi per gruppi “vulnerabili”.
Ma quali discriminazioni? La strategia elenca razzismo anti-nero, antiziganismo, antisemitismo, anti-asiatico e odio anti-musulmano. Nessun cenno al razzismo contro i bianchi o gli europei autoctoni. È un antirazzismo a senso unico: protegge immigrati islamici e africani, ma ignora violenze contro italiani (aggressioni da maranza, stupri di gruppo, minacce come “abbiamo perso la pazienza”). Se un bianco denuncia sostituzione etnica, è “razzista”; se un immigrato vanta “superiorità genetica” o annuncia “siete finiti”, è “vittima di discriminazione”.
**La propaganda UE accelera la sostituzione etnica**
Questa strategia non è neutralità: è uno strumento per accelerare l’immigrazione di massa. Mentre l’UE spende miliardi per “rieducarci”, ignora i costi reali:
– **Povertà importata**: 2 milioni immigrati non pagano tasse, 195.000 pensioni regalate (1,7 miliardi annui).
– **Rimesse estere**: 9 miliardi l’anno spediti fuori (0,5% PIL).
– **Reati**: 60% predatori da stranieri, 287.000 arrestati nel 2025.
– **Demografia**: 22% nascite straniere, natalità immigrata doppia (1,79 vs 1,11 italiani).
L’UE usa l’antirazzismo per censurare chi critica: social monitorati, fondi a ONG pro-immigrazione, partenariati con comunità islamiche. Risultato: scuole ghetto (Gallarate: 126/130 stranieri), quartieri colonizzati (Marsiglia 33% musulmani), violenza tollerata se anti-bianca.
**In Italia: Meloni accusa l’UE, ma non esce dalla propaganda**
Meloni critica Bruxelles, ma firma decreti flussi (175.000 ingressi 2025), ricongiungimenti (100.000 l’anno), naturalizzazioni record (217.000 2024). Contribuiamo all’UE che ci impone questa follia woke.
**Basta propaganda: sovranità o estinzione**
3,6 miliardi per rieducarci? No: usiamoli per remigrazione!
– **Uscita dall’antirazzismo UE**: no fondi a ONG woke.
– **Quota zero** immigrazione non europea.
– **Remigrazione** per non integrati.
– **Riconoscere razzismo anti-bianco** come reato.
Totolo ha ragione: questo antirazzismo ignora l’odio contro i bianchi. È lavaggio del cervello per accettare la sostituzione. Italia fuori da questa propaganda! Remigrazione o fine. Svegliamoci: l’UE non ci salva, ci distrugge.


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