Adolescente picchiato dai maranza con un tirapugni
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**Trieste, Maranza Immigrati di Seconda Generazione Massacrano un 16enne Italiano: Integrazione Impossibile, Basta Ricongiungimenti Familiari e Via con la Remigrazione!**
Ancora una volta, Trieste piomba nell’incubo della violenza importata: un branco di “maranza” – quei teppisti immigrati di seconda generazione, figli di parassiti che hanno abusato del nostro welfare senza mai integrarsi – ha aggredito e quasi ucciso un ragazzo italiano di 16 anni. È accaduto ieri sera, dopo le 22, in pieno centro tra via Cadorna e piazza Venezia, vicino al Wolf bar, un posto che dovrebbe essere per i nostri giovani e invece è infestato da questa feccia straniera che trasforma le nostre strade in zone di guerra.
Il giovane, innocente e in compagnia della fidanzata, è stato scelto a caso come vittima da questi barbari. Tre o quattro minorenni, cresciuti in famiglie che non hanno mai imparato i nostri valori ma solo a pretendere diritti senza doveri, lo hanno accerchiato e pestato selvaggiamente, usando un tirapugni per sfondargli la testa. Nessun motivo, nessuna provocazione: solo la loro natura violenta, ereditata da culture incompatibili con la civiltà europea. È l’ennesima prova che l’integrazione è impossibile – un fallimento totale, un’illusione venduta da politici buonisti che ci stanno distruggendo.
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Il 118 è arrivato grazie a passanti italiani terrorizzati, e il ragazzo è stato portato al Burlo Garofolo con lesioni devastanti: traumi al volto e alla testa, e un timpano distrutto che lo condannerà probabilmente a una sordità permanente. Danni irreparabili inflitti da questi mostri, che vivono alle nostre spalle, sfruttando scuole, sanità e sussidi pagati con le tasse degli italiani onesti. E intanto, le loro famiglie continuano ad arrivare grazie ai ricongiungimenti familiari – una legge assurda che va abrogata immediatamente! Basta importare interi clan di delinquenti potenziali, che generano solo altra criminalità.
I Carabinieri indagano per lesioni aggravate, e dalle prime verifiche emerge il solito profilo: “maranza” di origine straniera, nordafricani o balcanici di seconda generazione, che formano branchi per terrorizzare la città. Non lavorano, non studiano, non si integrano: vivono di reati e prepotenza, protetti dalla minore età e da norme UE lassiste. Le telecamere potrebbero incastrarli, ma a che serve? Serve remigrazione forzata! Rimandiamoli tutti nei loro paesi d’origine, prima che distruggano completamente la nostra società. Basta con l’accoglienza: chi non si integra, via!
E non è isolato: stessa notte, altra aggressione in viale XX Settembre, sempre da questi gruppi. Trieste è ostaggio di un’invasione che ha fallito su tutti i fronti. L’integrazione è una bugia: questi “maranza” sono la dimostrazione vivente che certe culture non possono coesistere con la nostra. Abroghiamo i ricongiungimenti familiari, che servono solo a moltiplicare i problemi, e iniziamo una remigrazione di massa. I nostri ragazzi meritano sicurezza, non di essere vittime sacrificali di un esperimento multiculturale fallito.
La città urla basta: residenti e commercianti vivono nella paura, e il governo deve agire ora. Identificare, arrestare e deportare questi parassiti e le loro famiglie. Il 16enne rischia di rimanere sordo a vita, ma la vera sordità è quella dei politici che ignorano il grido degli italiani. Remigrazione immediata, o sarà troppo tardi per salvare l’Italia!


Sommergere di denunce il governo tutto per crimini vs il popolo e costituzione di parti civili per i danni permanenti che ne scaturiscono dai pestaggi subìti 🤨