Giudici assolvono altri due stupratori africani: vittima consenziente anche se ubriaca
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Questo mette anche in evidenza la totale inutilità della famigerata ‘Legge sul Consenso’ che rischia di mettere in galera innocenti tanto gli stupratori veri saranno comunque sempre graziati dalle toghe rosse.
# Stupro di Gruppo su Ubriaca tra Conati di Vomito: Cassazione Assolve Immigrati, «Era Consenziente Anche se Sbronza» – Toghe Rosse Chiudono il Caso, Italiane Indifese!
Un verdetto che grida vendetta e fa vomitare di rabbia: la Cassazione, con la sua ennesima sentenza da toghe rosse, ha definitivamente assolto due immigrati per lo stupro di gruppo su una ragazza italiana di 18 anni, portata a spalla in un appartamento di Ravenna dopo una sbronza epica, tra conati di vomito e abusi filmati. Motivo? “Era consenziente anche se ubriaca”. Sì, avete capito bene: per questi giudici buonisti, una giovane sbronza marcia, che vomitava durante il “rapporto”, poteva magicamente dare il suo “ok” a due predatori stranieri. Un insulto alle vittime italiane, un ennesimo schiaffo alla giustizia vera, e la prova che il sistema protegge i criminali importati a scapito delle nostre figlie!
Ricordate il nostro articolo dell’aprile 2025, quando denunciavamo lo scandalo della Corte d’Appello di Bologna che aveva confermato l’assoluzione dei due immigrati – un ex calciatore del Ravenna di 36 anni e un commerciante d’auto usate di 35, entrambi di origine straniera – per quel lurido stupro di gruppo? Allora, le toghe rosse avevano ignorato le richieste della Procura (7 e 4 anni di galera) e descritto la scena come “non stupro”, basandosi su “mimica e gestualità” nel video e su una timeline farlocca: la ragazza aveva fatto una doccia alle 2, era andata in bagno alle 3, e messaggiato la madre alle 4. Per loro, questo bastava a dimostrare che non era “incapace”. E la vittima? Una “scena raccapricciante” di una ragazza “completamente indifesa”, come diceva il PM Angela Scorza, ma chissenefrega: assoluzione piena, polemiche a non finire, e un corteo di associazioni contro la violenza di genere che non ha smosso di un millimetro questi giudici protettori di immigrati!
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Ora, l’aggiornamento che ci fa ribollire il sangue: giovedì sera, la Cassazione ha dichiarato “inammissibile” il ricorso dell’accusa, chiudendo definitivamente il caso di Ravenna. “Il fatto non costituisce reato”, dicono questi signori in toga, confermando che la giovane – anche se aveva bevuto vino e superalcolici fino a essere portata a spalla nell’appartamento nel ottobre 2017 – era “consenziente” mentre uno la filmava e l’altro abusava di lei. Basandosi sui video e sui ricordi confusi della vittima, i gip di Ravenna avevano inizialmente messo in carcere i sospettati, ma il Tribunale della Libertà di Bologna li aveva liberati. E oggi? Libertà totale per questi due immigrati, assistiti da avvocati come Francesco Papiani, Raffaella Salsano, Silvia Brandolini e Carlo Benini. Intanto, la ragazza italiana porta i traumi a vita, segnata da una notte di orrore che le toghe rosse hanno trasformato in “consenso”.
Questo non è giustizia: è la logica perversa del relativismo culturale e del buonismo che scarica la colpa sulle vittime italiane e salva gli aggressori stranieri. Dal 2022, oltre 315.000 clandestini sono sbarcati, e i “regolari” si moltiplicano come funghi, portando crimine, violenza e impunità. Ricordate il caso di San Severino Marche, dove stranieri albanesi sono stati assolti per stupro su minorenni con la scusa del “consenso non escluso”? Stessa solfa: toghe rosse che vedono “consenso” dove c’è solo barbarie importata. Le nostre donne non sono “consenzienti” quando sono ubriache e vulnerabili, non “prevedono conseguenze” quando vengono trascinate e abusate in gruppo. Sono vittime, e lo Stato italiano ha il dovere di proteggerle – non di assolvere i loro carnefici immigrati!
Basta con questa follia assassina! L’unico rimedio è **azzerare l’immigrazione regolare e irregolare da Paesi non europei**, abrogare i ricongiungimenti familiari che importano predatori, espulsioni immediate al primo reato – anche in carcere, anche per chi è “residente”. Non possiamo più permettere che immigrati stuprino le nostre ragazze e poi vengano assolti con la scusa del “consenso alcolico”.
L’Italia agli italiani – o continueremo a contare donne traumatizzate e stupratori liberi grazie a giudici che difendono l’invasione. Remigration ora, prima che sia troppo tardi!


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