La sequestra e stupra per ore poi si prende i soldi per il ‘disturbo’
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### Trento: Tunisino 31enne Condannato a 10 Anni per Stupro, Sequestro con Coltello e Rapina ai Danni di una Donna – L’Ennesima Violenza Sessuale Importata
Trento, condannato a 10 anni di reclusione il 31enne tunisino che aveva aggredito con un coltello, violentato, sequestrato e rapinato una donna sudamericana quarantenne. pic.twitter.com/DcEOGl0N6X
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 24, 2026
Trento, 24 gennaio 2026 – Orrore a Trento: un **cittadino tunisino di 31 anni** è stato condannato a **10 anni di reclusione** per aver aggredito con un coltello alla gola una donna sudamericana di circa 40 anni, averla violentata ripetutamente, sequestrata in casa e rapinata.
I fatti risalgono all’aprile 2025: l’uomo ha fatto irruzione nell’abitazione della vittima in via Pietrastretta (zona San Martino), l’ha minacciata con un coltello puntato alla gola, l’ha rinchiusa e sottoposta a violenze sessuali multiple per ore. Non contento, l’ha anche rapinata. La donna è riuscita a liberarsi e denunciare, portando all’arresto immediato del bruto.
Il tribunale di Trento ha riconosciuto pienamente le accuse: **stupro aggravato, sequestro di persona, lesioni e rapina**. Il giudice ha respinto la ridicola versione dell’imputato, che negava tutto sostenendo di essere stato lui la vittima – picchiato e derubato di 300 euro da due sconosciuti. Bugie smascherate: condannato a 10 anni di carcere e al pagamento di un **risarcimento di 100.000 euro** alla vittima.
Un episodio brutale che lascia senza parole, ma che purtroppo non sorprende più. È l’ennesima conferma di come l’immigrazione incontrollata dal Nord Africa stia portando in Italia una scia di violenza predatoria, soprattutto contro le donne. In Trentino, terra un tempo tranquilla, casi del genere si moltiplicano: stupri, aggressioni, rapine spesso firmati da stranieri con precedenti o irregolari.
Basta guardare i numeri nazionali: gli stranieri rappresentano solo l’**8-9%** della popolazione residente, ma sono responsabili di una quota spropositata di reati sessuali – tra il **40% e il 50%** delle denunce per stupro e violenze, secondo rapporti del Ministero dell’Interno e statistiche giudiziarie recenti. A Trento e in tutto il Nord, la sovrarappresentazione è ancora più evidente, con zone come la stazione o i quartieri multietnici trasformati in aree ad alto rischio.
Quante donne devono ancora subire prima che si dica basta all’accoglienza cieca? Politiche migratorie lassiste permettono a individui pericolosi di entrare, restare e delinquere, spesso con ricongiungimenti familiari o permessi facili. E quando vengono condannati? Troppo spesso restano in Italia, scontando pene blande o uscendo presto, pronti a ricominciare.
La soluzione è una sola: **espulsioni immediate per ogni straniero che delinque**, fine dei permessi umanitari automatici, blocchi navali e remigrazione per chi non integra o contribuisce. Non possiamo più sacrificare la sicurezza delle nostre donne e delle nostre città sull’altare del buonismo ideologico.
Proteggiamo l’Italia. Basta invasione, basta impunità per criminali importati.


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