Da procura Milano stop urgente a Fabrizio Corona, Lobby Gay censura Falsissimo

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By V gennaio 26, 2026 12:05

Da procura Milano stop urgente a Fabrizio Corona, Lobby Gay censura Falsissimo

“Io non mi fermo, se oggi zittiscono me, ragazzi domani zittiscono voi”. Lo scrive su un gruppo Telegram Fabrizio Corona, il quale, dunque, sembra intenzionato ad andare avanti con la pubblicazione on line del suo format ‘Falsissimo’ e della nuova puntata su Alfonso Signorini, prevista per stasera, anche dopo il provvedimento di inibitoria da parte del Tribunale civile di Milano.
“Questo è il Paese – scrive – dove i potenti si proteggono tra loro e il diritto di cronaca vale solo se non disturba”.

Il Tribunale di Milano blinda la **lobby gay**: stop urgente a Fabrizio Corona, Falsissimo censurato per proteggere Signorini

La **lobby gay** colpisce ancora, e stavolta lo fa con il braccio pesante della magistratura “amica”. Il Tribunale civile di Milano ha appena disposto un **provvedimento cautelare urgente di inibitoria** contro Fabrizio Corona: niente più puntata di **Falsissimo** stasera, obbligo immediato di rimuovere i contenuti delle due precedenti uscite dedicate al caso Signorini. Multa salatissima da **2.000 euro al giorno** per ogni violazione. Roba da regime, altro che democrazia.

Fabrizio Corona, l’unico che ha avuto il coraggio di squarciare il velo sul **sistema Signorini**, di parlare apertamente di avances, favori sessuali pretesi per entrare nel Grande Fratello, di un meccanismo oliato per cui giovani aspiranti concorrenti dovevano piegarsi a logiche di potere omosessuale per fare carriera, viene zittito. Non con un processo regolare, no. Con un **provvedimento d’urgenza**, uno strumento pensato per emergenze vere, non per tappare la bocca a chi racconta scomode verità.

Il giudice Roberto Pertile ha sentenziato che i video di Corona «non sono di interesse pubblico» e che «non c’è indizio di un sistema Signorini». Traduzione: la procura indaga, le testimonianze circolano, ma per il tribunale civile basta un ricorso di Signorini per dichiarare che non esiste nulla da vedere. Comodo, no? Mentre Alfonso si autosospende dal trono del trash (dopo averlo occupato per decenni), la macchina della censura si mette in moto a protezione della **lobby gay** che da anni controlla pezzi di televisione, casting, carriere.

Corona aveva promesso fuoco e fiamme: «Racconterò tutta la verità, anche su di voi». E la risposta è arrivata subito: blocco totale, rimozione forzata, minaccia economica. Non è difesa della reputazione, è **vendetta preventiva**. È il classico copione dei poteri forti quando un outsider inizia a fare troppo rumore: si usa la toga per silenziare, si grida al revenge porn o alla diffamazione, si evita il dibattimento pubblico dove potrebbero saltar fuori nomi, foto, chat, “materiale allucinante” come lo definiva lo stesso Corona.

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Questa mossa puzza di **coordinamento**. Mediaset in pressing, Signorini che corre in tribunale, giudice che accoglie in tempi record. Tutto per proteggere un sistema marcio in cui il trash non è solo intrattenimento becero, ma uno strumento di **controllo sessuale e di potere**, con la lobby gay a fare da garante e da rete di protezione. Giovani ragazzi umiliati, costretti a subire per un posto in video, e chi osa denunciare viene dipinto come calunniatore.

Fabrizio Corona non è un santo, ha i suoi precedenti, ma in questa vicenda sta facendo quello che la stampa mainstream non ha mai avuto il fegato di fare: nominare il problema, chiamare le cose con il loro nome. E per questo lo vogliono seppellire.

La domanda è semplice: se non c’è nulla da nascondere, perché tanta paura di quattro video su YouTube? Perché un provvedimento d’urgenza invece di un normale processo? Perché la **lobby gay** trema così tanto all’idea che esca fuori il resto del materiale?

Corona ha già fatto sapere: «Non mi fermo». Bene. Perché se zittiscono lui oggi, domani toccherà a chiunque osi toccare i sacri totem del politicamente corretto e del potere omosessuale che governa certe stanze del potere mediatico.

La battaglia è appena cominciata. E la censura, come sempre, è la prova più evidente che la verità sta uscendo allo scoperto. Forza Fabrizio. La lobby può bloccare un video, ma non fermerà più la verità.

Da procura Milano stop urgente a Fabrizio Corona, Lobby Gay censura Falsissimo ultima modifica: 2026-01-26T12:05:07+00:00 da V
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By V gennaio 26, 2026 12:05
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