Imam a Brescia:”A 9 anni una bambina è una donna la puoi sposare”

V
By V gennaio 26, 2026 11:57

Imam a Brescia:”A 9 anni una bambina è una donna la puoi sposare”

L’islam non è compatibile con l’Italia. Anche solo perché si basa su una religione il cui fondatore sposò una bambina di 6 anni e consumò il matrimonio quando ne aveva 9. Stiamo importando barbarie attraverso l’immigrazione regolare dai paesi islamici.

### Aggiornamento Shock sull’Islamizzazione a Brescia: Imam Difende Matrimoni con Bambine di 9 Anni – È Pedofilia Sharia, Fermiamo l’Invasione Islamica Ora!

**Aggiornamento al nostro articolo del 26 gennaio 2026: “Islamici Brescia Vogliono Sposare le Bambine di 9 Anni”** – La barbarie non si ferma, e le conferme arrivano direttamente dalle indagini televisive. Come avevamo denunciato, un imam in una moschea di Brescia ha giustificato apertamente i matrimoni con ragazzine di soli 9 anni, citando il “profeta” Maometto e il suo matrimonio con Aisha a 6 anni (consumato a 9), come norma divina supportata dal Corano e dagli hadith. Ora, nuovi dettagli emergono da un’inchiesta shock trasmessa su “Fuori dal coro”, che smaschera questa pratica come un attacco frontale ai valori italiani: età del consenso a 18 anni, protezione dei minori e rifiuto della pedofilia.

VERIFICA NOTIZIA


L’indagine, condotta a Brescia – città già invasa da comunità islamiche radicali – ha rivelato dichiarazioni agghiaccianti. Un imam, intervistato in camera, ha affermato senza vergogna: “A nove anni una bambina è una donna e la puoi sposare”. Secondo questa interpretazione malata dell’Islam, una ragazza diventa “adulta” con l’arrivo del ciclo mestruale, anche a 9 anni, e può essere data in sposa con il consenso dei genitori. L’imam ha difeso tutto citando il matrimonio del Profeta con una 12enne, negando che si tratti di pedofilia e bollandolo come tradizione religiosa sacra. Questo non è folklore: è legato a un caso reale, dove un 29enne bengalese è stato condannato a soli 5 anni per atti sessuali con una bambina di 10 anni, rimasta incinta e costretta a un aborto. Sentenza leggera, come se la sharia influenzasse già i nostri tribunali!

Il conduttore Mario Giordano ha reagito con furia: “Sono senza parole… Se questo è un Paese civile, quest’uomo dovrebbe essere cacciato dall’Italia!”. E ha ragione: questi imam radicali importano norme medievali che calpestano i diritti delle bambine, trasformando le nostre città in califfati dove la pedofilia è “divina”. Brescia non è un caso isolato – è il fronte di un’islamizzazione galoppante che erode le nostre leggi, tradizioni e sicurezza. Come denunciato nel nostro articolo originale, questa è “pedofilia sharia” incompatibile con l’Italia: espelliamo questi predicatori d’odio, chiudiamo moschee finanziate dall’estero (Qatar, Turchia, Arabia Saudita), e monitoriamo ogni centro culturale islamico.

Ma dove sono le femministe? Dove la sinistra, gli ONG e i paladini dei diritti? Silenzio tombale, per non “offendere” la sensibilità religiosa. Ipocrisia pura: se un prete cattolico dicesse una cosa simile, verrebbe crocifisso mediaticamente. Invece, per l’Islam, tolleranza zero alle critiche – è islamofobia! Questa doppia morale sta consegnando le nostre figlie a un futuro di sottomissione: matrimoni forzati, poligamia, velo imposto. L’immigrazione incontrollata da paesi islamici porta esattamente questo: culture incompatibili che pretendono di imporre la sharia sulle nostre strade.

Basta! È un’emergenza nazionale: azzeriamo l’immigrazione islamica regolare prima che sia troppo tardi! Bloccare i flussi non è razzismo, è difesa della civiltà. Referendum immediato sull’immigrazione, espulsioni per chi non si integra, revoca di cittadinanze a chi predica odio. Se non agiamo ora, tra pochi anni le nostre bambine di 9 anni non saranno al sicuro nemmeno a scuola. L’Italia agli italiani – o sarà la fine della nostra società libera!

Imam a Brescia:”A 9 anni una bambina è una donna la puoi sposare” ultima modifica: 2026-01-26T11:57:18+00:00 da V
V
By V gennaio 26, 2026 11:57
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'

Categorie