ISLAMICI: A BRESCIA VOGLIONO SPOSARE BAMBINI E A PADOVA VIETARE I MAIALI

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By V gennaio 26, 2026 23:55

ISLAMICI: A BRESCIA VOGLIONO SPOSARE BAMBINI E A PADOVA VIETARE I MAIALI

### ISLAMICI: A BRESCIA VOGLIONO SPOSARE BAMBINI E A PADOVA VIETARE I MAIALI

L’Italia sta diventando un califfato sotto i nostri occhi, e i casi di Brescia e Padova ne sono la prova schiacciante: da un lato imam che predicano la pedofilia come “norma divina”, dall’altro richieste di censurare le nostre tradizioni culinarie per non “offendere” sensibilità importate. Questa è l’islamizzazione strisciante che avanza grazie all’immigrazione incontrollata da paesi musulmani, e se non azzeriamo i flussi regolari ora, sarà troppo tardi per salvare le nostre figlie, le nostre radici e la nostra civiltà!

A **Brescia**, città già invasa da comunità islamiche radicali, un imam in moschea ha difeso apertamente il matrimonio con bambine di soli 9 anni, affermando che a quell’età “è una donna” e “sono di nostra proprietà”. Questa barbarie è giustificata citando l’esempio del “profeta” Maometto, che sposò Aisha a 6 anni e consumò il matrimonio a 9, secondo Corano e hadith che normalizzano la pedofilia come precetto sacro. In Italia, dove l’età del consenso è 18 anni e i minori sono intoccabili, questi predicatori d’odio importano norme medievali che calpestano i nostri valori. E i casi reali? Un bengalese di 29 anni condannato a soli 5 anni per aver stuprato una bambina di 10 anni, rimasta incinta – una sentenza morbida che puzza di sharia nei nostri tribunali! Dove sono le femministe arcobaleno, il PD e le ONG antirazziste? Silenzio tombale, per non urtare la “sensibilità religiosa” che minaccia le nostre bambine.

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Non basta: a **Padova**, nel cuore del Veneto, la comunità islamica attacca le nostre tradizioni alimentari. Nel nuovo negozio “Mortadella … e Non Solo” in piazza dei Signori, un innocente maiale di plastica rosa in vetrina è stato bollato come “di cattivo gusto” da Salim El Mauoed, vice-presidente regionale della Comunità Islamica, che ne ha chiesto la rimozione per non “irritare e turbare i musulmani” con le famiglie. Il maiale, simbolo haram (proibito) nell’Islam, diventa nemico: da mense scolastiche a Lodi (2024) e Peschiera Borromeo (2018), dove la carne di maiale è stata eliminata dai menu su richiesta di genitori musulmani, a minacce in supermercati (2025) per non venderla, fino a proteste in carceri come Treviso (2022) contro piatti con suino. In zone di Milano, Roma e Nord Italia, associazioni islamiche presentano petizioni contro macellerie vicino a moschee, pretendendo di nascondere carcasse o immagini per “rispetto” – pura censura che erode il nostro patrimonio culinario dal prosciutto alla mortadella!

Questi non sono casi isolati, ma un pattern terrificante: l’Islam non integra, impone. Da Brescia a Padova, culture incompatibili pretendono di cambiare le nostre leggi, usi e costumi, trasformando l’Italia in un territorio di conquista sharia. Pedofilia “divina” da un lato, guerra al maiale dall’altro – è l’emergenza islamizzazione che avanza in silenzio, favorita da immigrazione regolare da paesi musulmani. Bloccare i flussi non è razzismo, è sopravvivenza: azzeriamo l’immigrazione islamica regolare prima che sia troppo tardi! Espelliamo imam radicali, chiudiamo moschee finanziate dall’estero (Qatar, Arabia Saudita), referendum immediato sull’immigrazione, revoca di cittadinanze a chi non si integra. Se non agiamo, domani le nostre figlie saranno spose bambine e le nostre tavole senza maiale. L’Italia agli italiani – svegliamoci o sarà la fine!

ISLAMICI: A BRESCIA VOGLIONO SPOSARE BAMBINI E A PADOVA VIETARE I MAIALI ultima modifica: 2026-01-26T23:55:27+00:00 da V
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