Islamici insistono: “Vogliamo sposare le bambine come Maometto” – VIDEO
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### Ancora un Altro Video Shock dalle Moschee di Brescia: Imam Difende Matrimoni con Bambine di 12 Anni – “Se il Profeta l’ha fatto, perché non possiamo?”
L’islamizzazione avanza senza freni, e Brescia diventa il simbolo della barbarie importata che minaccia le nostre bambine e i nostri valori. Pochi giorni dopo l’inchiesta esplosiva di “Fuori dal Coro” su imam che giustificano matrimoni con ragazzine di 9 anni (definendole “donne” una volta arrivate le mestruazioni), arriva un nuovo video virale che inchioda la realtà: un imam in una moschea bresciana dichiara senza vergogna: **”Se nostro profeta ha sposato una bambina di 12 anni allora perché gli altri non lo possono fare?”**
"Se nostro profeta ha sposato una bambina di 12 anni allora perché gli altri non lo possono fare?"
— Francesca Totolo (@fratotolo2) January 26, 2026
Il clip, condiviso oggi 26 gennaio 2026 dalla giornalista Francesca Totolo (@fratotolo2) su X, mostra un confronto acceso: un giornalista (probabilmente Francesco Leone di “Fuori dal Coro”) interroga un uomo con barba lunga e cappotto scuro in un ambiente da moschea o centro islamico, con poster religiosi alle pareti e atmosfera tesa. L’imam, impassibile, difende la pratica citando direttamente il matrimonio di Maometto con Aisha – consumato a 9 anni secondo la tradizione islamica – come modello perfetto e non negoziabile. “Se il Profeta l’ha fatto”, argomenta, “perché gli altri non possono?” – una logica che equipara pedofilia a precetto divino.
Questo non è un’opinione isolata: è la stessa linea emersa nell’inchiesta Mediaset, dove un altro imam bresciano affermava: “A nove anni una bambina è una donna e la puoi sposare”, purché i genitori acconsentano e ci sia il ciclo. Mario Giordano, conduttore di “Fuori dal Coro”, è esploso: “Quest’uomo dovrebbe essere cacciato dall’Italia immediatamente!” Ma la sinistra tace, le femministe sparite, mentre questi predicatori importati diffondono norme medievali nelle nostre città.
Brescia non è più italiana: è un laboratorio di sharia strisciante, dove imam radicali – spesso finanziati da Qatar o Arabia Saudita – indottrinano comunità che pretendono di imporre poligamia, velo e matrimoni forzati. Casi reali lo confermano: un 29enne bengalese condannato a soli 5 anni per abusi su una bambina di 10 anni rimasta incinta. Sentenze morbide, silenzi complici.
Basta con la tolleranza suicida! Questi video sono la prova schiacciante: l’immigrazione islamica porta culture incompatibili che vedono le nostre figlie come merci. **Azzeriamo subito i flussi islamici regolari e irregolari** – espulsioni di massa per imam radicali, chiusura di moschee non controllate, revoca di permessi a chi predica odio pedofilo. Se non fermiamo ora questa invasione, domani le nostre bambine di 9-12 anni non saranno al sicuro nemmeno nelle scuole o per strada.
L’Italia non è un califfato: svegliamoci prima che sia troppo tardi! Difendiamo le nostre figlie, le nostre leggi, la nostra civiltà – o sarà la fine.


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