Giornalisti trasformano stupratore marocchino in “ragazzo italiano”

V
By V gennaio 27, 2026 17:24

Giornalisti trasformano stupratore marocchino in “ragazzo italiano”

**Giornalisti Codardi: Censurano le Origini Marocchine del Mostro di Modena per Non Disturbare il Buonismo! “20enne Italiano”? No, un Marocchino con Cittadinanza Italiana che Stupra e Tenta di Stuprare Ancora!**

Modena, 27 gennaio 2026. Il mostro dei laghetti colpisce di nuovo: già in carcere per aver pestato, legato, rapinato e violentato una donna di 51 anni sul Percorso Natura di San Damaso ad agosto 2025, questo schifoso 20enne ora risponde anche di **tentata violenza sessuale pluriaggravata e lesioni** su altre due donne over 50. Modalità identiche: le sorprende alle spalle, le trascina nella vegetazione, le aggredisce. Un predatore seriale che sceglie vittime vulnerabili, sole, in zone verdi isolate.

E la stampa mainstream? **Vergognosa censura ideologica**. Quasi tutte le principali testate – Corriere della Sera in primis – lo descrivono come “un 20enne italiano”, “giovane cittadino italiano”, “ventenne insospettabile”. Mai una parola sulle sue **origini marocchine**. Mai. Come se la nazionalità di origine fosse un dettaglio irrilevante, un tabù da non toccare per non “alimentare razzismi” o “stigmatizzare comunità”. Ipocrisia pura! Quando un italiano commette un reato, il cognome, il quartiere, i precedenti familiari finiscono in prima pagina. Ma se è un marocchino con cittadinanza italiana (ottenuta chissà come, forse per nascita o naturalizzazione lampo), improvvisamente diventa solo “italiano”. Censura selettiva, buonismo malato, protezione ideologica della narrazione “l’immigrazione non c’entra nulla con la criminalità”.

Guarda il post di Francesca Totolo che smaschera questa porcheria:

E l’articolo del Corriere di Bologna? Titolo: “Modena, il violentatore dei laghetti accusato di altri due tentati stupri”. Testo: “Il ventenne autore della violenza… cittadino italiano”. Zero menzione di origini marocchine, nonostante la Polizia di Stato e altre fonti lo confermino chiaramente: **cittadino italiano di origine marocchina**. Perché nasconderlo? Perché ammettere che un immigrato di seconda generazione (o naturalizzato) commette reati sessuali seriali rovinerebbe il mantra “integrazione perfetta, problema è il patriarcato italiano”?

Questi giornalisti non sono neutrali: sono complici. Censurano la nazionalità per non dare munizioni alla “destra”, per non far “allarmare” l’opinione pubblica, per non disturbare il sonno del politicamente corretto. Risultato? Le vittime – donne over 50 aggredite brutalmente – vengono private della verità completa. Le famiglie non sanno che il predatore che terrorizza i laghetti ha radici culturali diverse, magari con background che influenzano comportamenti (rispetto zero per le donne sole, visione della preda come oggetto). E la società resta cieca, illusa che sia “solo un italiano qualunque”.

Basta con questa stampa serva!
– Quando un reato è commesso da un immigrato o da chi ha origini straniere, ditelo chiaro e tondo: origini marocchine, tunisine, nigeriane – non nascondetelo dietro “cittadino italiano” per lavarvi la coscienza.
– Le vittime meritano verità, non omissioni ideologiche.
– Giornalisti che censurano per “non fomentare odio”? Siete voi che fomentate impunità e pericolo, proteggendo i mostri e lasciando le donne esposte.
– Riforma dell’informazione? Basta con l’Ordine dei Giornalisti che premia il buonismo e punisce chi dice la verità scomoda.

Il mostro di Modena non è un “20enne italiano insospettabile”. È un **marocchino con cittadinanza italiana** che stupra, tenta di stuprare e aggredisce serialmente. E i media che lo nascondono sono complici del suo prossimo colpo. Vergognatevi.

E voi? Continuate a leggere questi fogli di carta velina o pretendete la verità nuda e cruda? Dite BASTA alla censura ideologica!

Giornalisti trasformano stupratore marocchino in “ragazzo italiano” ultima modifica: 2026-01-27T17:24:36+00:00 da V
V
By V gennaio 27, 2026 17:24
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'

Categorie