Pusher colpisce carabinieri che non possono sparare per non offendere le toghe rosse

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By V gennaio 28, 2026 14:55

Pusher colpisce carabinieri che non possono sparare per non offendere le toghe rosse

**Montebelluna: Pusher Nigeriano Aggredisce Carabinieri con Calci e Spintoni, Due Taser Falliti – Poi Arresto. Ma se Sparavano? Indagati per Omicidio Volontario! L’Italia Forzata a Usare Taser Perché le Toghe Crocifiggono Chi Difende la Vita**

Treviso, 28 gennaio 2026. Montebelluna, piazza IV Novembre, sera del 26 gennaio: i carabinieri fanno un controllo di routine sul territorio – come ogni giorno in zone infestate da spaccio e degrado importato. Alla vista delle divise, un gruppo di stranieri scappa. Ne bloccano uno: **un nigeriano di 37 anni**, residente in città, pusher noto alle forze dell’ordine. Invece di arrendersi, l’uomo parte all’attacco: spintoni, calci violenti, colluttazione feroce. Due carabinieri finiscono feriti (prognosi lieve, ma ospedale lo stesso). Per fermarlo? Taser attivato due volte dal capo equipaggio – ma fallisce per via dei vestiti pesanti. Arriva rinforzo da Pederobba, immobilizzazione, perquisizione: 11 dosi di cocaina (8 grammi) e 155 euro sequestrati. Arrestato per violenza, resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e spaccio. Rilasciato in attesa di convalida – classico.

Ma la vera vergogna è un’altra: i carabinieri hanno dovuto ricorrere al taser (due scariche inutili) perché se avessero estratto la pistola di ordinanza e sparato per legittima difesa – contro un aggressore violento che li colpiva – oggi sarebbero indagati per **omicidio volontario** dal pm di turno. Esattamente come il collega di Rogoredo: un poliziotto spara a un marocchino armato che gli punta contro una replica Beretta, e finisce inquisito a tempo di record. Messaggio chiaro alle divise: “Difenditi e finisci nel tritacarne giudiziario”. Risultato? Forze dell’ordine costrette a usare mezzi non letali (taser, spray) anche quando rischiano la vita – perché le toghe rosse preferiscono processare chi indossa la divisa piuttosto che chi la aggredisce.

Il nigeriano? Tipico prodotto dell’immigrazione “regolare” che ci stanno imponendo: arrivato, protetto da permessi UE o flussi, residente nonostante spaccio e violenza. Non un “clandestino” sui barconi, ma uno “integrato” che ci ripaga aggredendo chi lo controlla. E la Spagna? Sta sanando 500.000 irregolari – mezzo milione di potenziali Mansouri o nigeriani aggressivi che gireranno liberi in UE, Italia compresa. Ma la vera emergenza non sono i barconi: è l’immigrazione “legale” via decreti flussi (425.000 ingressi dal 2023-2025) e ricongiungimenti familiari che portano interi clan a carico nostro – spacciatori, violenti, predatori.

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Basta! I nostri eroi in divisa rischiano la pelle ogni giorno, usano taser (che spesso fallisce) perché sanno che sparare significa finire indagati – mentre delinquenti stranieri aggrediscono, spacciano, violentano e spesso escono con domiciliari. È guerra contro chi difende l’ordine.

Basta ipocrisia!
– **Protezione reale per divise**: scudo legale per chi usa armi in legittima difesa – no indagini automatiche per omicidio.
– **Stop immigrazione “legale”**: bloccare decreti flussi e ricongiungimenti familiari – la vera porta d’ingresso per clan criminali.
– **Remigrazione immediata** per stranieri con reati violenti o spaccio: revoca permessi, rimpatri charter.
– **Bonifica territori**: esercito contro pusher e aggressori nelle piazze.
– **Riforma giustizia ORA**: separazione carriere, sorteggio CSM, Alta Corte disciplinare. Votare Sì al referendum del 22-23 marzo per dire basta a toghe che indagano i buoni e scarcerano i cattivi.

Lo Stato scelga: con i carabinieri aggrediti e costretti a taser inefficaci, o con nigeriani e marocchini che li picchiano impuniti?

Noi stiamo con le divise, con chi rischia la vita per noi. Sempre.
E voi? Continuate a subire o dite finalmente BASTA?

Pusher colpisce carabinieri che non possono sparare per non offendere le toghe rosse ultima modifica: 2026-01-28T14:55:18+00:00 da V
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