Rogoredo, spacciatori africani vogliono linciare un poliziotto: cercano di accecare giornalista Rai

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By V gennaio 28, 2026 16:58

Rogoredo, spacciatori africani vogliono linciare un poliziotto: cercano di accecare giornalista Rai

I colleghi dello spacciatore ucciso da un poliziotto tentano di linciare i giornalisti RAI scampandoli per poliziotti e pattugliano la zona come miliziani di un esercito nemico.

E poi le toghe indagano chi li elimina. Il poliziotto andrebbe punito perché ne ha eliminato solo uno, semmai.

**Rogoredo: Spacciatori Africani Tentano di Linciare un “Poliziotto” – Picchiano e Rapinano Due Giornalisti di Ore 14 Scambiandoli per Poliziotti. Milo Infante: “Pensavano fosse in borghese, lo hanno quasi accecato con una bottiglia” – L’Italia dove i Clan Dettano Legge e le Divise Sono Cacciate**

Milano, 27-28 gennaio 2026. Rogoredo non è più periferia: è territorio occupato. I clan africani spacciano eroina a cielo aperto, aggrediscono chiunque entri nel loro feudo e non hanno più paura nemmeno della Polizia – anzi, la cercano per linciarla. Ieri pomeriggio, la troupe di “Ore 14” (Rai) – Francesca Pizzolante e Giovanni Violato – era lì per documentare la sparatoria in cui è morto il marocchino Adberrahim Mansouri (neutralizzato da un agente dopo avergli puntato una pistola). A soli 100 metri dal luogo, a un’ora dal fatto, sei pusher extracomunitari (si sente parlare arabo nel video) li hanno assaliti: pugni, calci, bottiglia rotta in faccia a Giovanni (colpito sotto l’occhio – “se si fosse rotta lo avrebbe perso”, dice Milo Infante), telecamera distrutta, rapina. Solo l’arrivo della Polizia ha evitato il peggio.

Milo Infante, conduttore del programma, lo racconta a Libero Magazine con parole che fanno rabbrividire:
«Per fortuna non hanno fatto male a Francesca, questo è stato il nostro primo pensiero. Lei ha veramente corso un grave pericolo. Giovanni è stato ferito con una bottiglia che miracolosamente non si è rotta. Lui è stato colpito sotto l’occhio e se si fosse rotta lo avrebbe perso… quindi un piccolo miracolo».

Il dettaglio più agghiacciante?
«Questi spacciatori, tutti extracomunitari, e infatti si sente parlare anche in arabo, hanno aggredito Giovanni perché pensavano fosse un poliziotto, non un giornalista. Gli hanno distrutto la telecamera e lo hanno picchiato perché erano convinti fosse un poliziotto in borghese, tanto è vero che Francesca urlava: “Non è un poliziotto, lasciatelo stare!”. Questa è la riprova che c’è una percezione di impunità totale. C’è una presenza importante di persone sul territorio che non ha rispetto né paura di nulla, nemmeno della polizia o delle leggi e forse dobbiamo iniziare a chiederci perché».

Infante non usa mezzi termini: «Non se lo aspettavano. Non si aspettavano di trovare tutta quella gente a distanza di un’ora dalla sparatoria e a soli 100 metri da dove si era svolta. Questo significa che è gente che non molla il territorio, resta lì e non se ne va perché lo considera proprio». E conclude: «C’è un’emergenza sicurezza che sta esplodendo in tutta la sua gravità».

Ecco il post Instagram di Milo Infante che ha dato il via alla denuncia – embedded qui perché tutti vedano con i propri occhi:

Il messaggio è lampante: a Rogoredo i pusher africani si sentono così padroni da voler linciare un “poliziotto” in borghese. Pensavano di aver trovato uno sbirro isolato – lo hanno massacrato, quasi accecato, derubato. Se fosse stato davvero un agente? Probabilmente sarebbe finito peggio, e poi lo Stato avrebbe indagato lui per eccesso di legittima difesa, come successo al collega che ha sparato a Mansouri. Le divise sono costrette a usare taser (che falliscono spesso), spray o mani nude – perché estrarre la pistola significa processo per omicidio volontario.

Questa è l’Italia capovolta: clan stranieri (spesso “regolari” grazie a decreti flussi e ricongiungimenti familiari) occupano interi quartieri, attaccano giornalisti scambiandoli per poliziotti, e lo Stato li lascia liberi mentre indaga chi li ferma. La Spagna sanatoria 500.000 clandestini? È solo l’ultimo regalo: in Italia la vera invasione è “legale”, con centinaia di migliaia di ingressi programmati che portano clan violenti.

Basta!
– **Remigrazione immediata** per extracomunitari coinvolti in aggressioni, spaccio o violenza: revoca permessi, rimpatri charter con famiglie al seguito.
– **Stop immigrazione “legale”**: bloccare decreti flussi e ricongiungimenti familiari – la porta principale per questi clan.
– **Scudo legale per divise**: legittima difesa senza indagini automatiche – basta processare chi rischia la vita per noi.
– **Bonifica Rogoredo**: sgomberi militari di massa, abbattimento baraccopoli, presenza h24 di forze armate.
– **Riforma giustizia ORA**: separazione carriere, sorteggio CSM, Alta Corte disciplinare. Votare Sì al referendum del 22-23 marzo per smantellare toghe che proteggono i predatori e crocifiggono i buoni.

Lo Stato ha scelto da che parte stare: con i pusher africani che vogliono linciare i poliziotti, o con i cittadini, i giornalisti e le divise aggredite ogni giorno?
Noi stiamo con Giovanni Violato (che ha rischiato l’occhio), Francesca Pizzolante, Milo Infante, i poliziotti e i carabinieri. Con chi dice basta all’invasione. Sempre.
E voi? Continuate a subire o dite finalmente BASTA?

Rogoredo, spacciatori africani vogliono linciare un poliziotto: cercano di accecare giornalista Rai ultima modifica: 2026-01-28T16:58:40+00:00 da V
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By V gennaio 28, 2026 16:58
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