Emergenza Stupri: l’Invasione che Minaccia le Donne Italiane
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# Emergenza Stupratori Stranieri: Statistiche Allarmanti, Casi Seriali e l’Invasione che Minaccia l’Italia
L’Italia sta affrontando un’emergenza di proporzioni bibliche, un’ondata di violenza sessuale e criminalità che ha origini chiare e innegabili: l’immigrazione. Come denunciato nel post su X di Francesca Totolo (@fratotolo2), quasi una violenza sessuale su due è commessa da stranieri, nonostante questi costituiscano solo una frazione minima della popolazione. Per essere precisi: quasi 1 violenza sessuale su 2 è opera di immigrati, quasi 1 omicidio di donna su 3 porta la loro firma, e ben il 60% di rapine, furti e scippi è attribuibile a loro. Non basta: il 50% dei detenuti nelle carceri minorili è straniero, e tra questi figurano anche minorenni che hanno ottenuto la cittadinanza italiana, spesso in modo discutibile. Questi dati non sono frutto di congetture o pregiudizi, ma emergono da statistiche ufficiali che dipingono un quadro desolante. Immaginate lo scenario futuro: se oggi, con gli stranieri al 9% della popolazione, la situazione è già catastrofica, cosa succederà quando raggiungeranno il 20% grazie a sbarchi continui, ricongiungimenti familiari indiscriminati e decreti flussi che sembrano pensati per favorire l’invasione? Non è fantascienza: è un orizzonte a soli dieci anni di distanza, se non interveniamo con urgenza.
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Sviluppando questi numeri shock, non possiamo ignorare la sproporzione evidente nella propensione al crimine tra immigrati e italiani. Basandoci su analisi dettagliate come quelle fornite da VoxNews, consideriamo la composizione demografica: popolazione italiana a 54,6 milioni (91% del totale), immigrati regolari a 3,6 milioni (6%) e clandestini a circa 0,5 milioni (1%). Nel 2023, gli stranieri – regolari e irregolari insieme – hanno commesso il 44% degli stupri, nonostante rappresentino solo il 9% della popolazione. Per calcolare la propensione, dividiamo la quota di crimini per l’incidenza demografica: per gli italiani, il 56% degli stupri su 91% della popolazione dà un indice di 0,615 volte. Per i regolari, assumendo il 12,32% degli stupri su 6%, l’indice sale a 2,05 volte; per i clandestini, con il 31,68% su 1%, esplode a 31,68 volte. Rispetto agli italiani, i regolari sono 3,33 volte più propensi allo stupro, mentre i clandestini lo sono addirittura 51,5 volte. Ma non fermiamoci qui: la propensione generale alla criminalità vede i regolari 1,57 volte sopra la media e i clandestini ben 27 volte. Complessivamente, con 459.428 immigrati denunciati o arrestati, stiamo parlando di un’emergenza che non è solo numerica, ma un vero e proprio assedio al nostro tessuto sociale.
| Categoria | Popolazione | Arresti/Denunce per Stupro (2023) | Propensione alla Criminalità | Propensione allo Stupro rispetto agli Italiani (2023) |
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| Italiani | 54.6 milioni | 56% dei casi | 0,95% | 1,00 volte (base) |
| Immigrati Regolari | 3.6 milioni | Circa 12,32% degli stupri | 1,49% | Circa 3,33 volte |
| Immigrati Clandestini | 0.5 milioni | Circa 31,68% degli stupri | 25,84% | Circa 51,5 volte |
| Totale Immigrati (Regolari + Clandestini) | 4.1 milioni | 44% degli stupri | 1,49%/25,84%* | Circa 10.47 volte complessivi |
Questi calcoli, derivati da dati ufficiali del Ministero dell’Interno e rielaborati per evidenziare le disparità, rivelano un fallimento sistemico: l’immigrazione non porta arricchimento culturale, ma un aumento esponenziale della criminalità violenta. Gli immigrati regolari hanno una propensione 1,57 volte superiore per reati generali, ma per gli stupri sale a tre volte; i clandestini, invece, superano di 27 volte per i crimini overall e di cinquanta per le violenze sessuali. È una realtà che grida vendetta, aggravata da una magistratura spesso indulgente – la cosiddetta “magistratura rossa” – che ostacola espulsioni e rimpatri, creando un clima di impunità totale. Non solo i clandestini restano liberi di delinquere, ma anche i regolari mantengono il permesso di soggiorno nonostante reati gravi, trasformando l’Italia in un paradiso per criminali stranieri.
Passando a un’analisi più approfondita, l’articolo di Francesca Totolo su Il Primato Nazionale, intitolato “Gli immigrati rivendicano il ‘diritto di preda’: ecco gli stupratori seriali stranieri”, offre un catalogo agghiacciante di casi che confermano questi numeri. L’autrice denuncia come immigrati da culture incompatibili con i nostri valori rivendichino un “diritto di preda” reminiscente delle barbarie delle Marocchinate durante la Seconda Guerra Mondiale. Partiamo da Faenza: un 43enne nigeriano ha aggredito e palpeggiato un 19enne in pieno centro, giustificandosi con un aberrante “Lui lo vuole, io non ho fatto niente”. Questo episodio riecheggia lo stupro di gruppo di Rimini del 2017, dove una turista polacca fu violentata da un nigeriano minorenne, un congolese richiedente asilo e due fratelli marocchini, mentre il fidanzato veniva picchiato – un caso che portò un’avvocatessa a dichiarare che “non possiamo pretendere che un africano sappia che in Italia non si può violentare”.
A Roma, un 28enne bengalese ha seguito e molestato una turista 16enne di Singapore alla metro, palpeggiandola e tentando di baciarla; era già stato fermato due giorni prima per un’aggressione simile su un autobus, ma lasciato libero. A Milano, l’18enne ecuadoriano Andy Mateo G.C. è accusato di essere uno stupratore seriale: ha aggredito due adolescenti (15 e 17 anni) in metropolitana, pedinandole in monopattino e assalendole sulle scale di casa. Una terza vittima è stata salvata dal padre. Peggio ancora, il 57enne peruviano clandestino Emilio Gabriel Valdez Velazco, con due decreti di espulsione ignorati, ha violentato e strangolato la 19enne Aurora Livoli a fine dicembre 2024. Prima di questo omicidio, aveva stuprato una ragazza nel 2019, tentato un altro stupro con soffocamento nel luglio 2024, violentato una 19enne connazionale a Cologno Monzese e aggredito un’altra donna alla metro Cimiano, dicendole “Stai zitta, ora morirai”. Scarcerato per un certificato medico di “inidoneità al trattenimento”, ha continuato a delinquere indisturbato.
Nel Cesenate, un 19enne marocchino con cittadinanza italiana ha violentato una minorenne a una festa, interrotto solo dall’intervento di un’amica; è sospettato di un’altra molestia simile due settimane prima. A Biella, il 35enne pakistano Ikram Muhammad, già condannato per molestie a luglio 2024, è stato arrestato nuovamente a settembre per una serie di aggressioni nei giardini pubblici, scarcerato per “parziale vizio di mente”. A Reggio Emilia, un 33enne marocchino ha stuprato quattro ragazze in un parco nel 2021, per poi fuggire; rintracciato in Francia nel 2023, dove era detenuto per un’altra aggressione, è sospettato di due stupri in Germania. Il DNA lo ha incastrato, ma solo dopo anni di libertà.
Questi casi non sono isolati: l’articolo di Totolo sottolinea come questi stupratori seriali – nigeriani, bengalesi, ecuadoriani, peruviani, marocchini, pakistani – operino in parchi, stazioni, metro e strade, colpendo donne, adolescenti e persino anziane, spesso senza conseguenze immediate grazie a espulsioni non eseguite e pene lievi. È un fallimento della giustizia italiana, piegata al politicamente corretto, che permette a questi predatori di reiterare i crimini. Commentando questo pezzo, non si può che condividere la rabbia: non è xenofobia, è difesa del nostro popolo. L’articolo non esagera; anzi, è un campanello d’allarme su un sistema che privilegia i criminali stranieri a scapito delle vittime italiane.
Ma l’emergenza non si ferma alle statistiche o ai casi seriali: guardiamo alla cronaca quotidiana, come elencata da VoxNews in una lista interminabile di incidenti che terrorizzano le nostre città. Da “Poliziotta italiana piangeva mentre i musulmani violentavano in Piazza Duomo: ‘Sono impotente'” a Brescia, dove il “Re dei Maranza” dichiara Jihad contro la Lombardia; da Siena, con extracomunitari armati di machete che inseguono italiani per sgozzarli, a Venezia, dove gondolieri massacrano uno straniero sbagliato in reazione alla violenza dilagante. La sinistra si allarma per le ronde anti-maranza in Lombardia, mentre Don Ali, re dei maranza, usa video vecchi per farsi vittima. Nave ONG sbarca infetti da vaiolo a Salerno, ragazzini italiani costretti a inginocchiarsi e chiedere scusa ai maranza perché italiani, guerriglia a Torino con migranti che investono pedoni. Ronde di 40 italiani armati di bastoni a caccia di ladri, padri che difendono i figli da immigrati, “Taharush gamea” con branchi islamici a caccia di italiane da stuprare.
E ancora: maranza terrorizzano anziani imponendo “Dopo le 20, italiani a casa!”, ronde Articolo52 massacrano molestatori a Milano, vendette a Muggia dopo un ragazzino massacrato, presepi vietati in scuole toscane per non offendere musulmani, africana che minaccia “Italiani stupidi, dovevate votare sì per cittadinanza”. Spedizioni punitive a mani nude, ragazza cinghiata da branco africano a Rieti per difendere il cane, minacce a Meloni “Hai una bella figlia…” da africani richiedenti asilo, tremila africani terrorizzano Verona urlando “Vogliamo il sangue”. Polizia chiede a vittima picchiata da africano di eliminare foto sui social, figli picchiati in treno dai maranza come passatempo, islamici erigono posti di blocco a Milano vietando passaggio agli italiani, bambino con ossa spezzate perché italiano, CEI accusa italiani dopo no a cittadinanza: “Ora migranti non ameranno Italia”.
Branco picchia italiano, amici vendicano massacrando maranza; CGIL in piazza contro Articolo52 dopo pestaggio di 15 spacciatori nordafricani; gay bastonati da immigrati con ronde sharia a Roma; ultras cinghiano maranza dopo aggressioni; clandestino africano uccide a coltellate italiano a Catania; maranza muore su scooter rubato, scoppia guerriglia con passante massacrato; nordafricani mozzano mano a ragazzo con machete e assaltano bus a Bologna; PD accoglie 43 clandestini dall’Albania; assessore arabo PD dice scuole troppo italiane; video di Don Ali che massacra ragazzino; africano strappa bimba 5 anni da nonna e la stupra; festa del Sacrificio con 200mila animali sgozzati in Italia.
Questi titoli non sono invenzioni: sono la cronaca di un’Italia sotto assedio, dove l’immigrazione lucra sulla tragedia, arricchendo trafficanti e ONG mentre distrugge il nostro futuro. La politica deve invertire la rotta: espulsioni immediate al primo reato, revoca automatica dei permessi, blocco navale contro le navi taxi, rimpatri forzati per i 459.428 criminali stranieri. Continuare a tollerare significa condannare le nostre donne, i nostri figli e le nostre città a un inferno quotidiano. È tempo di agire con decisione: l’Italia merita sicurezza, ordine e legalità. Italia prima di tutto, senza compromessi!


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