Abbattuto un altro immigrato a Rogoredo, ruba pistola e spara contro poliziotti
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**Ci risiamo: immigrati pensano di avere licenza di sparare dopo l’indagine sul poliziotto di Rogoredo – Criminale straniero spara contro la polizia!**
Milano, 1 febbraio 2026. È il segnale più chiaro del disastro: dopo che un poliziotto viene indagato per omicidio volontario per aver ucciso in legittima difesa un pusher marocchino armato a Rogoredo (Abderrahim Mansouri, pistola replica puntata contro gli agenti), i delinquenti stranieri si sentono invincibili. Oggi pomeriggio, in zona Rogoredo/piazza Mistral, un uomo probabilmente di origine asiatica aggredisce una guardia giurata che stava andando a lavoro, la colpisce in testa, le strappa la pistola di ordinanza e ingaggia una sparatoria contro una volante della polizia.
Ha esploso almeno tre colpi, alcuni dei quali hanno centrato l’auto di servizio. Solo l’intervento delle Uopi – le unità specializzate antiterrorismo nate dopo il Bataclan – ha fermato la follia: risposta al fuoco e il rapinatore ferito gravemente, in pericolo di vita. Fortunatamente nessun agente ferito, ma la domanda è inevitabile: quanto deve ancora succedere prima che lo Stato smetta di indagare chi difende la vita e inizi a proteggere davvero i cittadini?
Il messaggio arrivato forte e chiaro dopo la morte di Mansouri (26 gennaio, pm Giovanni Tarzia apre fascicolo per omicidio volontario sul poliziotto) è devastante: “Se spari a un agente o a un vigilante, tanto al massimo ti indagano o ti feriscono, ma lo Stato è debole”. Questo rapinatore asiatico ha agito con una pistola rubata a un privato che lavora onestamente – non una minaccia da “povero migrante”, ma un criminale armato che ha scelto di aprire il fuoco contro le forze dell’ordine.
Basta vittimismo, basta impunità!
– Stranieri armati che sparano a polizia e vigilantes? Custodia cautelare in carcere immediata, espulsione dopo pena.
– Zone come Rogoredo? Bonifica totale: sgomberi, abbattimento baraccopoli, rimpatri charter per i clan.
– Giustizia capovolta? Riforma urgente: separazione carriere, sorteggio CSM, Alta Corte disciplinare. Votare Sì al referendum del 22-23 marzo per dire basta a toghe che proteggono i violenti e massacrano le divise.
L’Italia non può più tollerare che dopo ogni indagine su un agente che si difende, i delinquenti pensino di avere “licenza di sparare”.
Noi stiamo con la polizia, con le Uopi che hanno fermato questo pazzo armato.
E voi? Continuate a subire o dite BASTA a questa follia?


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