Partecipanti al corteo di Askatasuna si lamentano anche: “Picchiati dai poliziotti”
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Partecipi al corteo di una organizzazione violenta ed eversiva durante il quale hanno preso a martellate un poliziotto inerme e fai la vittima?
# Ora Si Lamentano Anche: Studenti Fuorisede a Torino Bloccati dai Lacrimogeni e Picchiati, Ma Dove Era l’Indignazione per l’Agente Pestato?
Studenti un cazzo. Soliti perditempo che dovrebbero lavorare invece di studiare cose che non capiranno mai.
In un’Italia dove la sinistra grida allo scandalo solo quando conviene, emergono nuovi racconti di “vittime” dalla manifestazione pro-Askatasuna a Torino del 31 gennaio 2026. Studenti sardi fuorisede, iscritti all’Università di Torino, denunciano di essere stati coinvolti negli scontri nonostante fossero in un corteo “pacifico”. Mariangela, 20 anni, racconta all’ANSA: “Eravamo a 250 metri dagli scontri, quando sono arrivati lacrimogeni. Abbiamo corso per scappare, ma la polizia ci ha buttati a terra e pestati. Abbiamo pregato di fermarsi, pesiamo 40 chili in due”. I ragazzi, aiutati da passanti, condannano la “mossa a tenaglia” della polizia e chiedono giustizia, pur chiarendo di ripudiare attacchi alle forze dell’ordine.
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Ma ecco il contesto che la sinistra dimentica: la manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna – roccaforte antagonista – è degenerata in guerriglia urbana. Circa 500 antagonisti incappucciati hanno deviato dal percorso, lanciando petardi, fumogeni, bottiglie e pietre contro polizia e giornalisti. Risultato: 103 feriti totali, 29 tra le forze dell’ordine, inclusi quattro gravi. Un agente, Alessandro Calista, 29 anni, è stato accerchiato, buttato a terra e preso a martellate – un atto che la premier Meloni ha definito “tentato omicidio”.


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