Ragazzo accoltellato alla pancia e in testa da tre maranza a Milano
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Milano, 1 febbraio 2026 – Ancora sangue sulle strade della città, e ancora un ragazzo italiano vittima di una violenza gratuita e brutale. Poco prima delle 3:30 di notte in via Salasco, zona Bocconi – uno dei quartieri universitari più frequentati e teoricamente “sicuri” – un 23enne è stato accerchiato da **tre giovani sconosciuti** che, senza apparente motivo, lo hanno aggredito a coltellate alla testa e all’addome. Il giovane è finito a terra sanguinante, soccorso in codice rosso e trasportato al Policlinico dove resta in prognosi riservata ma non in pericolo di vita.
I carabinieri della Compagnia Monforte stanno visionando le telecamere della zona per ricostruire la dinamica e identificare gli aggressori. La vittima, un ragazzo italiano, ha riferito di essere stato avvicinato improvvisamente da tre individui che lo hanno colpito con fendenti multipli prima di darsi alla fuga. Nessun furto, nessuna lite precedente nota: sembra un’aggressione gratuita, di quelle che terrorizzano i residenti e gli studenti notturni.
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La descrizione degli aggressori fornita finora è vaga: tre giovani, non identificati con certezza, ma il modus operandi – accerchiamento rapido, coltellate multiple senza tentativo di rapina evidente – richiama troppi episodi recenti di violenza urbana in mano a baby gang o stranieri irregolari. In via Salasco, a due passi dalla Bocconi, non è la prima volta che studenti e giovani vengono presi di mira di notte: il quartiere è diventato un punto caldo per aggressioni gratuite, spesso legate a degrado e presenze problematiche.
Questo non è un incidente isolato: è il sintomo di una Milano sempre più insicura, dove le forze dell’ordine arrivano dopo e le toghe spesso scarcerano o condannano con pene ridicole chi aggredisce. Mentre il ragazzo lotta in ospedale con ferite alla testa e all’addome, i tre delinquenti sono ancora liberi. I carabinieri stanno lavorando, ma il messaggio è chiaro: se non cambiano le misure cautelari e la tolleranza zero, queste aggressioni continueranno.
Basta!
I milanesi sono stufi di vivere nella paura. Noi stiamo con la vittima e con chi indaga. E voi? Continuate a subire o dite BASTA?


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