Rastrellare i centri sociali e arrestare i mandanti nei partiti di sinistra

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By V febbraio 1, 2026 12:31

Rastrellare i centri sociali e arrestare i mandanti nei partiti di sinistra

Sindaci, parlamentari e leader di partiti che consentono e favoriscono la presenza di questi covi di criminali devono essere arrestati come mandanti di queste azioni criminali. Non si può impunemente regalare palazzi a queste organizzazioni eversive e poi fingere di non sapere le conseguenze.

Torino, 1 febbraio 2026 – La guerriglia urbana di ieri sera al corteo pro-Askatasuna non è stata una “protesta degenerata”: è stato un **tentato omicidio di massa contro le forze dell’ordine**, con 108 agenti e militari feriti (96 poliziotti, 5 carabinieri, 7 finanzieri), camionette date alle fiamme, bombe carta lanciate ad altezza uomo, razzi, molotov, pietre, martellate sulle gambe, calci in testa, pugni sul volto fino a fratture alle costole, polpacci lacerati e bacini rotti. Un poliziotto del reparto mobile di Padova, Alessandro Calista, 29 anni, sposato e con un figlio piccolo, è stato accerchiato da 10-15 incappucciati e ridotto a un sacco da boxe: calci in bocca, martellate sulle gambe, pugni sulla testa mentre era a terra. Solo l’intervento di un collega con lo scudo lo ha salvato dalla morte certa.

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Giorgia Meloni, arrivata a sorpresa all’ospedale Molinette di Torino, ha definito chiaramente la realtà: “Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama **tentato omicidio**”. Ha incontrato Calista e un altro agente ferito, portando “a nome dell’Italia” solidarietà e rabbia: “Erano lì per farci fuori”, ha detto un agente. “Se i poliziotti avessero reagito sarebbero già indagati, con misure cautelari a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto”. La premier ha convocato per domani una riunione di governo per valutare il nuovo decreto sicurezza, annunciando “quello che serve per ripristinare le regole”.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, in visita al comando provinciale dei Carabinieri, ha usato parole ancora più dure: “Non sono manifestanti, sono **guerriglieri**, **bande armate** che hanno come obiettivo colpire lo Stato e chi lo serve. Devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate Rosse, non trattati come ‘compagni che sbagliano’”. Crosetto ha descritto una “strategia da guerriglia urbana”: oltre 1.000 facinorosi organizzati in due blocchi, con jammer per bloccare le comunicazioni, catapulte per lanciare pietre enormi, maschere antigas, caschi, scudi, spranghe di ferro. “Non un Governo, ma lo Stato”, ha ribadito.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha tenuto una videocall urgente con il capo della polizia Vittorio Pisani, il prefetto e il questore di Torino per coordinare le indagini. La Questura parla di “guerriglia urbana scatenata dai militanti vicini ad Askatasuna”, con 4 arresti e decine di denunce. Ma il vero nodo è questo: questi teppisti rossi e maranza agiscono con questa ferocia perché sanno di poter colpire **impuniti**. Sanno che le toghe rosse assediano polizia e carabinieri con inchieste preventive per “eccesso di legittima difesa”, procedimenti disciplinari per ogni reazione, denunce per lesioni anche quando un agente viene aggredito con martelli e coltelli. Sanno che un video tagliato ad arte trasforma l’aggressore in vittima e l’agente in carnefice. Sanno che il Gip o il Pm di turno aprirà un fascicolo contro la divisa prima ancora che contro chi ha cercato di ammazzarlo.

Questa violenza non è “rabbia sociale”: è **eversione organizzata**, con i centri sociali che forniscono coordinamento, logistica e copertura mediatica, e i maranza di seconda generazione che portano ferocia immigrata, coltelli e zero paura (molti minorenni o irregolari). La sinistra parlamentare (Pd, M5S, Avs) è complice: tace, minimizza o giustifica con “dissenso legittimo”, mentre i loro compagni in piazza usano questi delinquenti come braccio armato contro lo Stato.

Basta con questa complicità mortale!
Il governo deve rispondere con **durezza estrema**:
– Invio immediato dell’**esercito** nelle strade di Torino e nelle zone calde di altre città per presidiare e prevenire nuove aggressioni.
– **Rastrellamenti** sistematici nei centri sociali (Askatasuna e tutti i covi rossi): perquisizioni, sequestri di armi, chiusura definitiva e messa fuorilegge come associazioni eversive.
– **Intervento sui mandanti politici**: scioglimento dei partiti presenti in Parlamento e arrestato dei parlamentari (Pd, M5S, Avs e chiunque li appoggia) che consentono, favoriscono e giustificano l’esistenza di questi centri sociali e la violenza dei loro militanti. Sono complici morali e politici di tentato omicidio contro lo Stato.
– **Revoca immediata** della cittadinanza ai maranza condannati per violenza, espulsione forzata delle loro famiglie.
– **Carcere vero** per i minorenni violenti: niente comunità protette, ma istituti penali minorili con regime rigido.

Meloni e Crosetto hanno detto le parole giuste: ora servono i fatti. Lo Stato non arretra, ma deve colpire duro, senza esitazioni. Altrimenti, tra poco non ci sarà più uno Stato da difendere, solo macerie e sangue. La feccia rossa e maranza deve finire in galera o fuori dai confini. Subito!

Rastrellare i centri sociali e arrestare i mandanti nei partiti di sinistra ultima modifica: 2026-02-01T12:31:02+00:00 da V
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By V febbraio 1, 2026 12:31
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