TURCHI E MAROCCHINI TRA I PICCHIATORI DEI POLIZIOTTI
Related Articles
# Torino Sotto Assedio: Stranieri Turchi e Marocchini tra i Black Bloc che Seminano Terrore e Violenza
Torino, 2 febbraio 2026 – Una città italiana trasformata in campo di battaglia da una coalizione di teppisti rossi e immigrati stranieri, con turchi e marocchini in prima linea tra i “professionisti della violenza”. La manifestazione pro-Askatasuna del 31 gennaio si è rivelata un’orgia di caos organizzato: 20.000 manifestanti (secondo la Questura, nonostante i 50.000 vantati dagli antagonisti), tra cui 1.500 incappucciati pronti alla guerriglia urbana. Passamontagna, caschi neri, codici radio come “Blu”, “Ugo”, “Kiwi” e “Mango”: un esercito di eversori arrivati da tutta Europa e oltre, inclusi turchi e marocchini identificati, armati di spranghe, maschere antigas e un odio sistematico verso lo Stato italiano. È l’ennesima dimostrazione che l’immigrazione incontrollata porta solo degrado e terrore, con stranieri che importano modelli di violenza dalle loro terre d’origine.
### La Mappatura dei “Professionisti della Violenza”: Turchi e Marocchini in Evidenza
I servizi preventivi della Digos hanno tracciato un quadro allarmante: tra giovedì e sabato, 772 persone controllate su strade, treni e all’aeroporto di Caselle, di cui 54 straniere. Tra questi, spiccano i turchi e i marocchini – figure con precedenti penali che ne “connotano la pericolosità sociale”. Non semplici manifestanti, ma elementi addestrati alla sopraffazione: arrivati per unirsi ai black bloc, hanno contribuito a un attacco coordinato che ha lasciato 108 feriti tra le forze dell’ordine. Immaginate: turchi e marocchini, mischiati a francesi, svizzeri, spagnoli e altri, che lanciano pietre, bottiglie, razzi e bombe carta. Hanno incendiato cassonetti, una camionetta della polizia e usato puntatori laser per accecare gli agenti. Un agente, Alessandro Calista, 29 anni, è stato accerchiato e massacrato a martellate – un “tentato omicidio” secondo la premier Meloni.
VERIFICA NOTIZIA
I turchi, spesso legati a reti anarco-insurrezionali transnazionali, e i marocchini, noti per affinità con ambienti radicali, si sono inseriti in un laboratorio di eversione urbana. Schemi collaudati: cambio d’abiti sul posto, gruppi piccoli e agili, abbandono di impermeabili neri prima della fuga. È una tattica da guerriglieri, esportata nelle città italiane grazie a ingressi facilitati e integrazione impossibile.
### Il Comunicato Minaccioso: “È un Bene che Abbiano Timore”
Askatasuna non si pente: in un comunicato diffuso ieri, i rossi rivendicano tutto con toni da ultimatum. **”È un bene che abbiano timore Giorgia Meloni, Piantedosi, La Russa, il sindacato di polizia: in questo Paese siamo in molti e molte a non essere disposti a subire politiche securitarie, razziste, omofobe e guerrafondaie”**. Una minaccia aperta, che trasforma la violenza in “risposta popolare”. Ma popolare per chi? Per i teppisti che reclutano stranieri turchi e marocchini per amplificare il caos? Il Viminale ora guarda a Milano, dove proteste contro le Olimpiadi invernali potrebbero diventare il prossimo terreno fertile per questi eversori.
### Basta Caos: Remigrazione e Pugno di Ferro Ora!
Questa non è protesta: è un attacco allo Stato, con stranieri turchi e marocchini che giocano un ruolo chiave nel seminare terrore. L’Italia non può più tollerare zone franche come Askatasuna, covi di radicali rossi che attirano immigrati violenti da mezzo mondo. Serve una svolta: espulsioni immediate per i delinquenti stranieri, sgomberi totali dei centri sociali, pene esemplari per chi aggredisce le forze dell’ordine. Firmate per la remigrazione – già oltre 90.000 adesioni – e sostenete il referendum del 22-23 marzo per riforme giudiziarie. L’Italia agli italiani: basta invasioni, basta violenza!


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment