Accerchiati da venti maranza e picchiati a colpi di catena

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By V febbraio 3, 2026 23:35

Accerchiati da venti maranza e picchiati a colpi di catena

**Rovigo sotto Assedio: Maranza Nordafricani Accerchiano e Picchiano Selvaggiamente Quattro Ragazzi Italiani con Catene – Serata di Terrore in Centro!**

Ennesimo orrore nelle nostre città di provincia: sabato sera, poco dopo le 21, in zona Volto tra piazza Merlin e via Miani – cuore di Rovigo – una ventina di maranza stranieri di origine nordafricana ha intercettato, accerchiato e massacrato quattro ragazzi polesani (italiani locali). Un agguato in pieno stile maranza: frasi provocatorie, poi volano colpi di catena contro uno dei quattro, seguito da una pioggia di pugni e calci sugli amici che tentano di difenderlo. Lunghi minuti di paura vera, con i ragazzi impotenti contro la sproporzione numerica. Fortuna che una passante ha chiamato la Volante: gli aggressori sono fuggiti all’arrivo della polizia.

Il giovane colpito per primo con la catena ha riportato traumi e una prognosi di 10 giorni; è finito al Pronto Soccorso con i genitori per controlli, ma per fortuna nulla di irreparabile. Gli altri tre hanno riportato contusioni. Le indagini della Questura sono in corso per identificare i responsabili, ma il pattern è lampante: bande di giovani nordafricani che cercano lo scontro senza motivo, solo per “menare le mani”, come denunciato da chi li conosce bene.

Questi maranza non sono turisti o profughi recenti: sono immigrati di seconda generazione (o arrivati da piccoli), cresciuti nelle nostre periferie grazie ai ricongiungimenti familiari che hanno scaricato su Rovigo e sul Polesine clan interi di violenti. Hanno assorbito la “cultura del coltello” e della catena dai loro ambienti, girano in branco, scelgono vittime italiane a caso, e trasformano piazze e vie in arene di violenza gratuita. Episodi simili si susseguono: novembre scorso, madre e padre pestati davanti al figlio per aver reagito a offese; luglio 2025, raid mortale con bottiglia rotta in faida tra pakistani e nordafricani. La violenza giovanile straniera è in escalation da anni, e Rovigo ne paga il prezzo.

Questi teppisti si sentono impuniti: protetti dall’età, da leggi lassiste, da un buonismo che li tratta come “ragazzi fragili” invece di delinquenti organizzati. Usano catene come armi improvvisate, bloccano strade, terrorizzano passanti, e ridono sapendo che al massimo finiscono con una denuncia fantasma.

Basta tolleranza! Abroghiamo immediatamente i ricongiungimenti familiari: stop a famiglie allargate che arrivano e allevano generazioni di maranza armati di catena e odio anti-italiano. Remigrazione di massa: espulsione dei responsabili e delle loro famiglie, revoca permessi, rimpatrio coatto per chi delinque. Identificateli? Bene: processateli come adulti pericolosi, non come minorenni da coccolare.

Rovigo non è la loro terra di conquista. Il Polesine non è il set per le loro serate di “menare le mani”. Italia agli italiani! O queste bande nordafricane trasformeranno ogni sabato sera in un incubo di sangue e paura. Svegliamoci prima che un altro polesano paghi con la vita questa invasione importata e protetta!

Accerchiati da venti maranza e picchiati a colpi di catena ultima modifica: 2026-02-03T23:35:41+00:00 da V
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