Picchiati da 30 nordafricani: 3 ragazzi italiani massacrati a Trieste

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By V febbraio 3, 2026 23:26

Picchiati da 30 nordafricani: 3 ragazzi italiani massacrati a Trieste

**Trieste nel Caos: Maranza Stranieri Picchiano Selvaggiamente Tre Italiani in Via Diaz – Frattura al Setto Nasale e Mandibola Rotta: Secondo Pestaggio in Dieci Giorni, Identificati i Responsabili!**

Ancora sangue italiano versato per colpa dell’immigrazione incontrollata: nella notte tra sabato e domenica (1-2 febbraio 2026), in via Diaz a Trieste – a due passi dal Wolf bar – un branco di maranza ha aggredito brutalmente tre ragazzi italiani, mandandoli tutti al Pronto Soccorso. Uno di loro ha riportato frattura al setto nasale e lesioni gravi alla mandibola: colpi feroci, calci, pugni, una violenza gratuita scatenata da un battibecco banale. Le vittime, dirette verso piazza Unità, sono state prima spintonate con una spallata, poi accerchiate e massacrate. Sul posto 118 e Volanti della Polizia; le tre hanno sporto denuncia in Questura.

Il gruppo? Molto più numeroso: testimonianze parlano di 20-30 persone, ma i veri aggressori attivi sarebbero 5-6, gli altri a guardare come in un’arena. E chi sono? Giovani stranieri, maranza di seconda generazione o arrivati da poco, già noti alle forze dell’ordine. Alcuni identificati in altre zone della città nei giorni successivi: volti schedati, recidivi, protetti dall’età e da leggi troppo morbide. Indagini in corso per ricostruire la dinamica e accertare responsabilità, ma il pattern è chiaro: stessi autori del pestaggio del 23 gennaio in via Cadorna (vicinissima), dove un 16enne italiano è stato massacrato con tirapugni, timpano perforato e rischio permanente di sordità.

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Due gravi episodi in dieci giorni nello stesso quadrante: via Cadorna, via Diaz, Wolf bar – zona movida trasformata in campo di battaglia da questi branchi. Maranza che girano in branco, scelgono vittime a caso (italiani, spesso soli o in piccoli gruppi), scatenano violenza per noia o “motivi banali”. Cresciuti qui grazie ai ricongiungimenti familiari, con mentalità da strada importata, coltelli e tirapugni in tasca, zero rispetto per le regole. Odiano l’Italia che li ospita, usano le nostre strade come terreno di conquista, e ridono sapendo che al massimo finiscono con una denuncia o un affidamento familiare.

Trieste non è più sicura: dal centro alle periferie, questi maranza infestano piazze, vie e locali. I cittadini italiani pagano con fratture, traumi, paura di uscire la sera. E mentre le vittime finiscono in ospedale, i responsabili – spesso minorenni o neomaggiorenni – tornano liberi a pianificare il prossimo pestaggio.

Basta con questa follia! Abroghiamo immediatamente i ricongiungimenti familiari: stop a clan che arrivano e allevano generazioni di violenti. Remigrazione di massa per chi delinque: espulsione delle famiglie, revoca permessi, rimpatrio coatto. Identificati? Bene: processateli, ma soprattutto cacciateli! Trieste agli italiani, non ai maranza che trasformano le nostre città in zone di guerra.

Italia prima di tutto. O le nostre strade diventeranno campi di battaglia permanenti. Svegliamoci prima che un altro ragazzo perda la vita per colpa di questa invasione tollerata!

Picchiati da 30 nordafricani: 3 ragazzi italiani massacrati a Trieste ultima modifica: 2026-02-03T23:26:37+00:00 da V
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