Fa scendere maranza senza biglietto: il giorno tornano e lo massacrano
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A Imperia l’impunità dilaga: controllore aggredito a sangue freddo da due stranieri per aver fatto rispettare le regole
Imperia, 4 febbraio 2026 – Ancora una volta, nelle strade di una città italiana, un lavoratore onesto finisce nel mirino della violenza gratuita portata da chi considera le nostre leggi un optional. È successo nel centro di Imperia, dove un controllore degli autobus della Riviera Trasporti – un uomo che semplicemente svolgeva il proprio dovere – è stato selvaggiamente aggredito per vendetta, a distanza di sole 24 ore dal suo intervento di routine.
I fatti sono limpidi e inquietanti. Il giorno prima, il controllore aveva fatto scendere dal mezzo due passeggeri sprovvisti di biglietto: un’azione doverosa, banale per chi vive rispettando le regole, ma evidentemente intollerabile per chi le ignora sistematicamente. Il giorno dopo, lunedì 2 febbraio, i due – descritti senza giri di parole come **soggetti stranieri** – hanno riconosciuto l’uomo fuori servizio e hanno deciso di regolare i conti. Lo hanno avvicinato per strada, lo hanno circondato e lo hanno colpito ripetutamente con **schiaffi e pugni**, in pieno giorno, in un centro cittadino che dovrebbe essere sicuro per tutti.
Grazie all’intervento tempestivo della Squadra Volante della Questura di Imperia e al fondamentale ausilio delle telecamere di videosorveglianza, uno dei due aggressori è stato identificato e denunciato. Le accuse sono pesanti: violenza e minaccia a pubblico ufficiale, aggravate dalla detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Un dettaglio che non sorprende, ma che aggrava ulteriormente il quadro: non solo violenza gratuita, ma anche un contesto di illegalità diffusa.
L’altro complice, al momento, resta in fuga. Il controllore, fortunatamente, non ha riportato ferite gravi, ma lo choc e l’umiliazione restano: un uomo che rischiava la propria incolumità per far rispettare tariffe e norme minime si è trovato vittima di una rappresaglia brutale solo perché aveva osato dire “no” a chi pretende di viaggiare gratis.
Episodi come questo non sono più casi isolati: sono il sintomo di una deriva pericolosa. Chi arriva illegalmente o vive ai margini della legalità troppo spesso considera il territorio italiano una terra di conquista, dove le regole valgono per gli altri, mai per sé. Il semplice atto di far pagare un biglietto – un dovere civico elementare – diventa pretesto per aggressioni, minacce, vendette. E mentre i cittadini italiani pagano tasse, abbonamenti e multe, una minoranza sempre più arrogante risponde con i pugni.
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La videosorveglianza ha funzionato, la Polizia ha agito con prontezza: bene. Ma non basta. Serve una risposta politica e giudiziaria durissima: espulsioni immediate per chi, oltre alla violenza, porta con sé precedenti di droga e illegalità; controlli serrati sui mezzi pubblici; pene certe e senza sconti per chi aggredisce chi tutela il bene comune.
Imperia, come tante altre città italiane, non può permettersi di diventare teatro quotidiano di queste scene. I controllori, gli autisti, i lavoratori che tengono in piedi i servizi pubblici non sono punching-ball a disposizione di chiunque si senta offeso dalle regole. È ora di dire basta: chi non rispetta le leggi del Paese che lo ospita deve subirne tutte le conseguenze, senza attenuanti e senza pietà. Altrimenti, il messaggio che passa è uno solo: in Italia la violenza paga, e l’impunità è garantita.


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