Bologna Sotto Assedio dei Maranza: Stupri, Aggressioni e Rapine
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# Bologna Sotto Assedio: La Minaccia Crescente degli Immigrati di Seconda Generazione
Bologna, la città un tempo simbolo di cultura e convivenza civile, sta precipitando in un abisso di violenza e terrore, ostaggio di bande di immigrati di seconda generazione che seminano paura e caos tra i cittadini onesti. Non si tratta più di casi isolati o di “percezioni soggettive”, come ama ripetere la giunta comunale guidata da una sinistra miope e irresponsabile. No, è una realtà brutale che colpisce i nostri giovani, le nostre famiglie, e che rischia di trasformare le nostre strade in zone di guerra. Una testimonianza diretta, giunta in redazione da un genitore preoccupato, squarcia il velo dell’ipocrisia istituzionale e rivela un quadro allarmante: aggressioni, rapine armate, tentativi di stupro. Tutto a opera di individui extracomunitari, spesso nati o cresciuti qui, che disprezzano le nostre leggi e la nostra società.
Immaginate il terrore di un ragazzo che, al ritorno da scuola, si trova circondato da due magrebini determinati a strappargli il giubbotto dalle spalle. Solo la prontezza di spirito del giovane e la presenza fortuita di un insegnante sull’autobus hanno evitato una brutale aggressione. Ma questo è solo l’inizio di un incubo che si ripete ogni giorno. Quella stessa sera, un compagno di squadra del ragazzo, reduce da un allenamento di calcio, è stato accerchiato e picchiato selvaggiamente da cinque “maranza” – termine che ormai evoca bande di extracomunitari arroganti e violenti – con l’evidente intento di derubarlo. Ferite, traumi, e un senso di impotenza che si diffonde come un veleno tra i nostri adolescenti.
E non finisce qui. Sabato scorso, in pieno centro a Bologna, un gruppo di amici del giovane è stato avvicinato da due nigeriani armati di machete. Con freddezza criminale, hanno estratto l’arma e imposto la consegna di tutti i soldi in tasca. Un’estorsione in pieno giorno, sotto gli occhi indifferenti di una città che sta perdendo il controllo. Pochi giorni prima, una cliente della testimone – una donna innocente diretta alla stazione per rientrare a casa – ha subito un tentativo di stupro da parte di un altro extracomunitario. Solo l’intervento coraggioso di una passante ha scongiurato il peggio, ma quante altre vittime silenziose ci sono là fuori, terrorizzate e sole?
Questi non sono episodi sporadici: sono il sintomo di un’invasione incontrollata che ha radici profonde negli immigrati di seconda generazione, quei giovani che, pur cresciuti in Italia, rifiutano di integrarsi e scelgono invece la via della delinquenza. Magrebini, nigeriani, extracomunitari di varia provenienza: una miscela esplosiva che ha trasformato Bologna in un’arena da Bronx anni ’70. La sera, camminare per le strade è un rischio calcolato; il coprifuoco non è più un’ipotesi remota, ma una necessità imminente per proteggere i nostri cari. E mentre i cittadini tremano, la giunta comunale continua a minimizzare, parlando di “singole sensazioni” per non dover affrontare la verità scomoda: l’immigrazione incontrollata sta distruggendo il tessuto sociale della nostra città.
È ora di dire basta. Quanto ancora dovremo tollerare questa deriva? Le autorità, paralizzate da un buonismo ideologico che confina con la complicità, ignorano le grida d’aiuto dei bolognesi. Presto, se non si interviene con fermezza – espulsioni immediate, controlli serrati, politiche di rimpatrio rigorose – saremo costretti a organizzare ronde notturne per difendere noi stessi. Bologna non può diventare un feudo di bande straniere. È tempo che il governo centrale intervenga, prima che sia troppo tardi. I nostri figli meritano di crescere in sicurezza, non in un clima di terrore perpetuo imposto da chi non ha alcun rispetto per la nostra nazione. Svegliamoci, prima che l’irreparabile accada.


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