Picchiano gli anziani ma i giudici li perdonano
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**Roma, l’ennesimo assalto agli anziani italiani: due immigrati arrestati dopo una rapina in pieno giorno. Uno era già evaso dai domiciliari**
Roma, 5 febbraio 2026 – Mentre gli italiani onesti faticano ad arrivare a fine mese e gli anziani vivono con la pensione minima, le nostre strade sono diventate terreno di caccia per bande di immigrati che arrivano qui solo per delinquere. L’ultimo episodio, avvenuto martedì 3 febbraio in zona Roma 70, è l’ennesima conferma di un’emergenza che le élite multiculturaliste si ostinano a negare.
Due peruviani, un 36enne e un 58enne, hanno scelto come preda un’anziana di 82 anni nel parcheggio del centro commerciale “I Granai”, in via Mario Rigamonti. Il copione è il solito, quello della “truffa delle monetine”: uno dei due si avvicina alla signora, le dice che le sono cadute delle monete per terra, la distrae, le strappa la borsa e fugge verso l’auto a noleggio dove lo aspetta il complice con il motore acceso.
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Fortunatamente una pattuglia del commissariato Appio li aveva già puntati. All’alt intimato, però, il 58enne (al volante) ha deciso di giocare alla roulette russa: ha speronato la volante della Polizia e ha dato inizio a un inseguimento da film di 20 chilometri attraverso Eur, Ostiense, Montespaccato, Aurelio, fino a via degli Estensi. Durante la fuga hanno tentato più volte di speronare gli agenti, hanno lanciato la borsa rubata dal finestrino (recuperata per miracolo da un passante) e hanno messo a rischio la vita di chiunque si trovasse sulla loro strada.
Alla fine li hanno fermati. Per entrambi sono scattate le manette per rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Al 58enne è stata contestata anche l’evasione: era già ai domiciliari per precedenti condanne, eppure girava libero per Roma a bordo di un’auto a noleggio, pronto a colpire ancora.
Due immigrati sudamericani, recidivi, uno già conosciuto alle forze dell’ordine per l’uso di carte rubate, liberi di terrorizzare le nostre nonne. Quante volte dobbiamo leggere notizie come questa prima che qualcuno si decida a dire la verità? L’immigrazione incontrollata non porta “arricchimento culturale”: porta rapine, furti, violenza contro i più deboli.
Questi non sono “poveri disperati in cerca di una seconda chance”. Sono criminali seriali che sfruttano la nostra accoglienza, le nostre leggi troppo morbide e un sistema giudiziario che li rimette in strada dopo pochi mesi. Il 58enne era ai domiciliari: evidentemente per lui era solo un consiglio, non un obbligo.
Quanti anziani dovranno ancora essere derubati, picchiati o terrorizzati prima che si chiuda il rubinetto dell’immigrazione irregolare? Quanti “latinos” con precedenti dovranno essere espulsi invece di essere lasciati liberi di ricominciare?
La sicurezza degli italiani, soprattutto dei più fragili, non è negoziabile. È ora di finirla con il buonismo suicida. Deportazione immediata per i delinquenti stranieri, carcere vero per chi evade e colpisce i nostri anziani, controllo reale delle frontiere. Altrimenti Roma – e l’Italia intera – continuerà a essere ostaggio di chi arriva solo per prendere, mai per dare.
La signora di 82 anni ha riavuto la borsa grazie a un passante onesto. Ma la paura, quella resta. E resta anche la rabbia di chi vede la propria città trasformata in una giungla dove gli italiani sono prede facili.


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