Richiedenti asilo occupano casa italiano: ‘ora è nostra per spacciare’

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By V febbraio 5, 2026 22:42

Richiedenti asilo occupano casa italiano: ‘ora è nostra per spacciare’

**Bolzano: Richiedenti asilo tunisini (mantenuti con i soldi degli italiani) occupano una casa, minacciano il proprietario e la trasformano in base di spaccio. Il dramma di Pamela Mastropietro fatta a pezzi da Oseghale e dai nigeriani non ha insegnato proprio nulla**

Ancora una volta. Ancora loro. Ancora i cosiddetti “richiedenti asilo” che arrivano qui, vengono alloggiati, nutriti e pagati con i nostri soldi, e in cambio ci ripagano trasformando le nostre città in piazze di spaccio, occupando case e terrorizzando i cittadini.

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A Bolzano, in via Torino, due tunisini di 18 e 22 anni – entrambi richiedenti asilo – hanno sottratto le chiavi a un proprietario italiano dopo averlo minacciato, lo hanno cacciato fuori e hanno trasformato l’appartamento in una vera e propria centrale di spaccio di cocaina.

Dentro, la Polizia di Stato ha trovato bilancini di precisione, 5 grammi di cocaina già pronta per lo smercio, materiale per il confezionamento delle dosi e ben 9 smartphone (un numero “ingiustificato”, come scrive la Questura, probabilmente rubati o usati per il business).

I due si sono barricati dentro quando sono arrivati gli agenti. Hanno resistito. Solo grazie ai Vigili del Fuoco, entrati dal balcone, sono stati tirati fuori e arrestati per traffico di stupefacenti, violazione di domicilio aggravata e ricettazione.

La scoperta? Grazie alle segnalazioni dei cittadini esasperati dal via vai sospetto e ai controlli della Polizia.

Ecco il bottino sequestrato:

Questi due tunisini erano ospitati nei centri di accoglienza. Mangiavano, dormivano e ricevevano il pocket money grazie ai contribuenti italiani. E nel frattempo spacciavano cocaina a due passi dalle nostre case.

Ricordate Pamela Mastropietro? La ragazza di 18 anni massacrata, stuprata, fatta a pezzi e abbandonata in una valigia lungo una strada di Macerata nel 2018 da Innocent Oseghale, nigeriano irregolare, e dai suoi connazionali? Ricordate le foto che circolarono allora? Ricordate la rabbia di tutta Italia?

Avevamo detto: “Basta, mai più”. Avevamo giurato che quella barbarie avrebbe segnato un prima e un dopo.

E invece no. Niente è cambiato.

Oggi come allora, i centri di accoglienza continuano a vomitare fuori delinquenti. Oggi come allora, chi arriva irregolarmente viene mantenuto a spese nostre. Oggi come allora, lo Stato italiano continua a spendere miliardi (5,4 solo sotto Meloni, secondo i calcoli del sito Carthago Delenda Est) per ospitare gente che poi occupa case, minaccia proprietari e spaccia droga sotto i nostri occhi.

E la sinistra? Silenzio. O peggio: “sono ragazzi in difficoltà”, “serve integrazione”, “xenofobia”.

I cittadini di Bolzano, invece, hanno visto il via vai e hanno chiamato la Polizia. Come sempre: sono gli italiani perbene a dover fare il lavoro sporco che lo Stato non vuole fare.

Quanti altri casi ci vogliono ancora? Quante altre Pamela? Quanti altri appartamenti occupati? Quante altre città trasformate in bazar della droga?

Il messaggio è chiarissimo: chi viene qui illegalmente, chi chiede asilo solo per avere vitto e alloggio gratis, non vuole integrarsi. Vuole sfruttare. E quando può, delinquere.

È ora di dire basta.
Chiusura immediata dei centri.
Rimpatri di massa.
Fine del business dell’accoglienza che rende “più della droga”, come diceva Buzzi a suo tempo.

Altrimenti non ci lamentiamo quando i nostri figli, uscendo di casa, trovano la strada trasformata in un mercato della cocaina gestito da chi noi stessi abbiamo mantenuto.

Pamela ci aveva già insegnato tutto.
Abbiamo solo deciso di non ascoltare.

Richiedenti asilo occupano casa italiano: ‘ora è nostra per spacciare’ ultima modifica: 2026-02-05T22:42:00+00:00 da V
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By V febbraio 5, 2026 22:42
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