Cerimonia da brividi a San Siro per Olimpiadi: peccato per il maranza

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By V febbraio 6, 2026 22:08

Cerimonia da brividi a San Siro per Olimpiadi: peccato per il maranza

**Cerimonia da brividi a San Siro: Tomba e Compagnoni accendono il braciere, l’Italia che commuove il mondo. Poi arriva il maranza Ghali e la rovina tutta.**

Spettacolare, emozionante, italiana fino al midollo. E poi? Il solito regalo avvelenato del politicamente corretto.

Ieri sera, allo stadio Meazza, l’Italia ha fatto vedere al mondo cosa significa orgoglio nazionale. Alberto Tomba e Deborah Compagnoni – due leggende dello sci italiano, tre ori olimpici a testa – che accendono il braciere all’Arco della Pace. Brividi veri. Emozione pura. L’Italia che sa ancora emozionare, che sa ancora far venire la pelle d’oca.

Fuori San Siro, fuochi d’artificio, coreografie perfette, Bocelli, Pausini, Mariah Carey che canta Volare. Uno show che ha raccontato l’Italia vera: bellezza, genio, talento, tradizione. Quella che il mondo ci invidia da secoli.

E poi?

Poi è salito sul palco **Ghali**. Il maranza tunisino con l’autotune, quello che a Sanremo ha fatto urlare “stop al genocidio” dal pupazzo, quello che odia Israele, rifiuta l’inno di Mameli e usa ogni occasione per fare la vittima pro-Pal.

Ieri ha recitato “Promemoria” di Gianni Rodari. Una poesia contro la guerra. In italiano, francese e inglese. Niente arabo, niente comizio, niente kefiah. Ma la sostanza non cambia: **con tutti gli artisti meravigliosi che abbiamo in Italia**, alle Olimpiadi invernali – simbolo di sport, eccellenza e identità nazionale – hanno messo a rappresentare la nostra musica un cantante tunisino di seconda fila che si batte per la “libertà dei maranza”. Quelli che mettono a ferro e fuoco i nostri quartieri, che spacciano, che violentano, che urlano “Allah Akbar” mentre distruggono tutto.

Ma siete normali?

Secondo voi questo qui rappresenta la musica italiana? Le nostre tradizioni? I nostri pensieri? Il sentire reale del popolo italiano da mostrare al mondo?

Ma andate affanculo. Voi, il politicamente corretto, l’inclusione a tutti i costi, la retorica del “siamo tutti uguali”. Ci avete rotto i coglioni. E tanto.

Razzista? No. **Normale**.

Prima o poi riporteremo tutto sulla retta via. L’Italia non è un paese da colonizzare con i maranza sul palco olimpico. L’Italia è Tomba, è Compagnoni, è Bocelli, è il tricolore che brucia nel braciere.

Ieri la macchia vergognosa c’è stata. Ma la bellezza è stata più forte.

E la prossima volta, se vogliono rappresentare l’Italia, chiamino un italiano. Non un ospite indesiderato che usa le nostre Olimpiadi per la sua propaganda.

Carthago delenda est. E anche il maranza.

Cerimonia da brividi a San Siro per Olimpiadi: peccato per il maranza ultima modifica: 2026-02-06T22:08:44+00:00 da V
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By V febbraio 6, 2026 22:08
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