Trump, Troll in Chief sdogana la ‘scimmia Obama’

V
By V febbraio 6, 2026 14:41

Trump, Troll in Chief sdogana la ‘scimmia Obama’

**Trump, Troll in Chief – Il meme che fa impazzire la sinistra**

Nella notte tra il 5 e il 6 febbraio 2026, il presidente Donald Trump ha condiviso su Truth Social un video satirico che sta facendo discutere l’America intera. Il clip, un montaggio ironico in stile “Il Re Leone”, mostra Trump come il leone re della giungla, circondato da vari leader democratici trasformati in animali della savana. Verso la fine appare un brevissimo passaggio (pochi secondi) in cui Barack e Michelle Obama sono raffigurati come scimmie che ballano al ritmo di “The Lion Sleeps Tonight”. Il focus del video? Ribadire – con immagini e testi – le accuse di irregolarità nelle elezioni del 2020.

La reazione della sinistra e dei media mainstream è stata immediata e furibonda. Gavin Newsom, governatore della California, ha twittato: «Comportamento disgustoso da parte del Presidente. Ogni singolo repubblicano deve denunciarlo. Ora». Molti commentatori hanno gridato al razzismo, parlando di “stereotipo razzista” e “deumanizzazione”. Ma è davvero così? O siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di ipersensibilità selettiva?

### Il contesto che nessuno vuole raccontare

Il video non è un attacco razziale isolato: è un **meme satirico** che prende di mira **tutti** i principali esponenti democratici, non solo gli Obama. Hillary Clinton, Kamala Harris, Alexandria Ocasio-Cortez, Joe Biden e altri appaiono come zebre, giraffe, ippopotami e vari animali. Trump è il leone dominante. L’idea è semplice e classica della satira politica: ridicolizzare gli avversari trasformandoli in animali, un espediente usato da secoli in vignette, caricature e propaganda.
Il passaggio sugli Obama **non è diverso** da quello sugli altri: è lo stesso stile cartoon, la stessa musica allegra, lo stesso intento di presa in giro. Eppure solo quando appaiono gli Obama scatta l’allarme “razzismo”.

Perché? Perché secondo una certa narrazione politically correct, paragonare persone di colore a scimmie sarebbe automaticamente razzista per via di vecchi stereotipi storici. Peccato che:
– il video sia un **AI-meme** ironico e non contenga alcun riferimento esplicito alla razza
– lo stesso trattamento sia riservato a **tutti** gli altri democratici (bianchi, neri, asiatici, latini…)
– la Casa Bianca abbia chiarito fin da subito: «Si tratta di un meme internet che ritrae il Presidente Trump come Re della Giungla e i democratici come personaggi del Re Leone»

In altre parole: l’interpretazione razzista è una **scelta** di chi guarda, non l’intento del meme.

### Trump, lo specchio scomodo della sinistra

Donald Trump continua a essere il maestro del trolling politico. Con un solo post riesce a:
1. Riportare l’attenzione sulle presunte irregolarità del 2020 (argomento che i media mainstream vorrebbero seppellire)
2. Far esplodere l’isteria della sinistra, dimostrando quanto sia fragile il loro castello di indignazione selettiva
3. Mettere in evidenza l’**ipersensibilità patologica** di chi vede razzismo ovunque, anche in una satira che colpisce tutti allo stesso modo

Molti sostenitori vedono proprio in questo il grande valore di Trump: ha strappato definitivamente il velo del politicamente corretto. Non esistono più temi intoccabili, personaggi sacri o parole proibite. Può essere sgradevole, può essere ruvido, può far storcere il naso… ma è autentico. E in un’epoca di comunicati stampa asettici e politici che parlano come robot, questa autenticità è ossigeno puro per milioni di americani.

### Grazie, Presidente

Anche chi non apprezza lo stile di Trump dovrebbe riconoscere un merito oggettivo: grazie a lui non ci sono più santuari.
Nessuno è intoccabile.
Nemmeno gli ex presidenti più celebrati dalla narrazione progressista.
Nemmeno quando si tratta di meme stupidi e provocatori.

La furia di Newsom, l’outrage dei talk-show, le editoriali indignati… sono la dimostrazione che la tattica funziona. Il video è virale, le accuse di brogli 2020 tornano in prima pagina e la sinistra si ritrova ancora una volta a urlare “razzismo!” mentre il resto del Paese alza le spalle e dice: «È solo un meme».

Trump non è il problema.
Il problema è chi non sopporta più di essere preso in giro.
E chi, pur di difendere i propri idoli, è disposto a vedere razzismo anche in un cartone animato satirico.

Benvenuti nel 2026.
Il trolling è tornato di moda.
E il re della giungla continua a ruggire. 🦁

Trump, Troll in Chief sdogana la ‘scimmia Obama’ ultima modifica: 2026-02-06T14:41:01+00:00 da V
V
By V febbraio 6, 2026 14:41
Write a comment

1 Comment

  1. lorenzoblu febbraio 6, 14:51

    Dio impose un segno su Caino per avere ucciso Abele, affinche’ lo stesso non subisse la vendetta degli altri lo segno’ affinche’ tutti lo riconoscessero…. ora se tu hai un segno sulla pelle e hai una casacca addosso che ne so di juta , di pelle di montone ecc ecc chi ti riconoscerebbe ?

    esatto nessuno!…

    quale è il segno evidente ed inconfondibile per riconoscere uno che è maledetto??

    dai su è facile

    e si, per me lo fece negro.. quindi i negri sono discendenti di caino…ed in effetti hanno un QI da ritardati cognitivi, sono scemi sottosviluppati ed animaleschi.. tutto torna
    amen

    Reply to this comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'

Categorie