“Ha ucciso lo stupratore marocchino della fidanzata”: assolto insieme alla vittima

V
By V febbraio 7, 2026 14:31

“Ha ucciso lo stupratore marocchino della fidanzata”: assolto insieme alla vittima

Questo processo non sarebbe neanche dovuto iniziare. Uccidi lo stupratore della tua donna? Premio. Qui invece si ribalta tutta la moralità occidentale. Certo, non puoi scrivere una legge che lo permette, altrimenti qualcuno potrebbe agire dietro false accuse: ma puoi anche sorvolare in casi come questo e ringraziare chi ha solo fatto ciò che natura comanda.

**Assolti Davanzo e Dattoli: trionfo della verità! Le vere vittime dello stupratore marocchino tornano libere**

Novara, 7 febbraio 2026 – **Finalmente una sentenza di buon senso**. Dopo due ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise di Novara ha assolto **Nicolas Davanzo**, 34 anni di Borgo Ticino, e la sua ex fidanzata **Francesca Dattoli**, 29 anni, dalle accuse di omicidio volontario premeditato e rapina. La vittima? **Fadili Charaf**, 28enne marocchino senza fissa dimora, pusher nei boschi di Oleggio, che aveva violentato Francesca mentre lei cercava di comprare eroina.

Come avevamo denunciato nei nostri articoli precedenti (“Toghe processano vittima di stupro per omicidio del suo stupratore africano” e “Uccide lo stupratore africano della fidanzata: vogliono condannare lui e la vittima di stupro”), lo Stato aveva deciso di perseguitare due italiani distrutti dal dolore invece di proteggere una donna stuprata e il compagno che aveva reagito.

VERIFICA NOTIZIA


**Il Dna di una terza persona ha fatto crollare tutto.**
La ricostruzione della Procura – messaggi “vendicativi” di Francesca e tabulati telefonici che collocavano Davanzo nel bosco – non ha retto. Gli imputati hanno sempre sostenuto la verità: lei era stata violentata, lui era andato solo per picchiare il mostro, non per ucciderlo. La difesa (avvocati **Roberta Ferloni** per lui e **Amanda Cattaneo** per lei) ha dimostrato che i carabinieri avevano seguito una sola pista, ignorando del tutto le faide tra bande di pusher nei boschi del Ticino. Fadili era un “nuovo arrivato” che voleva farsi spazio: molti altri spacciatori lo volevano fuori dai giochi. Ma la Procura ha preferito puntare il dito contro due italiani.

All’uscita dal tribunale, la gioia esplosa tra i parenti. Nicolas e Francesca sono stati scarcerati immediatamente. Due parole semplici, dette alla mamma di lei: **“È finita”**.

**Una giustizia che per mesi ha trattato la vittima di stupro come una criminale.**
Francesca portava ancora i lividi dello stupro. La madre e la cugina lo hanno raccontato in aula: era distrutta, provata, con segni evidenti di violenza. Eppure la Procura l’ha dipinta come “mandante morale”. Nicolas ha ammesso solo di aver voluto dare una lezione al violentatore. Ma per le toghe rosse era più comodo processare due italiani che ammettere che nei boschi di Oleggio regna la legge della giungla importata dall’immigrazione incontrollata.

**I boschi dell’Ovest Ticino sono diventati terra di nessuno proprio grazie a gente come Charaf.**
Pusher nordafricani, marocchini, tunisini che trasformano aree naturali in piazze di spaccio a cielo aperto. Violenze, stupri, faide tra bande. E quando un italiano reagisce, lo Stato lo mette in galera.

Questa assoluzione è una piccola vittoria, ma non basta.
La vera giustizia sarebbe stata non processarli mai. La vera giustizia sarebbe espellere immediatamente tutti i pusher stranieri, chiudere i boschi dello spaccio con l’esercito, e smettere di proteggere chi violenta le nostre donne mentre punisce chi si difende.

**Davanzo e Dattoli sono innocenti.**
Lo ha detto la Corte. Lo abbiamo sempre detto noi.
Ora tocca allo Stato fare pulizia: fuori i delinquenti immigrati, dentro la sicurezza per gli italiani.

**Italia sotto assedio: l’invasione criminale continua.**
Ma almeno oggi, per una volta, la ragione ha prevalso.

(Articolo di aggiornamento ai precedenti del 23 ottobre 2025 e 24 aprile 2025 su VoxNews)

“Ha ucciso lo stupratore marocchino della fidanzata”: assolto insieme alla vittima ultima modifica: 2026-02-07T14:31:08+00:00 da V
V
By V febbraio 7, 2026 14:31
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'

Categorie