L’assessore di sinistra difende Ghali: “Quella CAGNA della Pausini”
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**Assessore alla “cultura” di Sant’Antioco chiama Laura Pausini “cagna”: il ‘sessista’ da tastiera che dovrebbe promuovere l’arte. Dimissioni SUBITO, verme.**
Un anno di prove, soldi spesi a palate, e poi arriva questo relitto umano che la definisce “cagna”. E dopo la bufera? “Era ironia alla Boris”. Patetico.
Laura Pausini, l’icona italiana, la voce che tutto il mondo ci invidia, che ieri sera a San Siro ha cantato con classe, emozione e orgoglio nazionale davanti a miliardi di persone. E cosa fa l’**assessore alla Cultura** del Comune di Sant’Antioco, Luca Mereu?
Posta su Facebook:
«Un anno di prove. Soldi spesi a profusione, anche per pagare **quella cagna di Laura Pausini**…»
Proprio così. “Quella cagna”. Da un assessore alla cultura. Con soldi pubblici. In Sardegna.
Poi, quando esplode la polemica, si nasconde dietro la solita scusa da codardo: «Era ironia, citazione dalla serie Boris, “cagna maledetta”… non sono sessista, ero solo contestuale».
Ma andate affanculo.
Un cavernicolo sessista da bar sport che sputa veleno misogino su una donna che rappresenta l’Italia nel mondo, e poi si giustifica con “era ironia”. Un relitto umano che dovrebbe promuovere arte e cultura e invece usa il suo profilo istituzionale per fare il bullo da tastiera.
Le scuse? Arrivate dopo ore di fuoco social, con i profili disattivati. Patetiche. “Chiedo sincera venia”. Ma il danno è fatto: ha ferito una donna, ha ferito la dignità, ha ferito l’immagine della Sardegna.
Ecco il post che lo inchioda, ripreso da chi non ci sta:
Luca Mereu, assessore alla 'cultura' di Sant'Antioco: chiami Laura Pausini 'cagna' come un cavernicolo sessista da bar sport, poi ti nascondi dietro 'era ironia alla Boris'? Patetico. Un relitto umano che dovrebbe promuovere arte e invece sputa veleno misogino su un'icona… pic.twitter.com/LEjOh5PFDH
— CAESO QUIINCTIUS (@Orgoglioitalia3) February 8, 2026
Luca Mereu, sei un insulto alla cultura vera. Sei un insulto alle donne. Sei un insulto alla Sardegna e all’Italia che l’altra sera, grazie a Pausini, brillava nel mondo.
Dimettiti immediatamente. Non meriti di rappresentare nessuno, tantomeno la cultura di un comune italiano.
E se il sindaco Ignazio Locci non lo caccia, si dimetta pure lui. Non c’è posto per sessisti da tastiera negli assessorati alla cultura.
Carthago delenda est. E anche i relitti come Mereu.


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