“Vogliono sottomettere l’Italia e imporre l’islam”

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By V febbraio 9, 2026 23:30

“Vogliono sottomettere l’Italia e imporre l’islam”

### Integrazione Impossibile: Giovani Musulmani di Seconda Generazione Pronti alla Jihad – Azzeriamo l’Immigrazione Regolare dai Paesi Islamici!

L’ultimo servizio di “Fuori dal Coro” su Rete 4 ha portato alla luce una verità che il buonismo politicamente corretto tenta di nascondere da anni: l’integrazione è un’illusione fallita. La giornalista Marianna Canè ha intervistato giovani musulmani nati e cresciuti in Italia, figli di immigrati, e le loro dichiarazioni sono agghiaccianti: “Siamo pronti a morire per Dio, nel senso di Jihad. È scritto nel Corano che tutto il mondo diventerà musulmano e questo avverrà”.

Non parliamo di estremisti importati o di periferie degradate: questi ragazzi frequentano le nostre scuole, parlano italiano perfetto, usano i nostri social, vivono nelle nostre città – eppure coltivano un’ideologia di conquista globale. A Pavia, un video mostra giovani musulmani ballare nel centro storico brandendo un coltello: non è folklore, è un messaggio intimidatorio, un avvertimento simbolico alla società che li ospita.

In studio, Dyha – donna algerina sopravvissuta a violenze da parte di musulmani – è stata chiara: “Non hanno intenzione di integrarsi ma sono qui per sottomettere l’Italia e imporre la loro religione e la cultura araba”. Ha aggiunto che “sanno che la legge italiana impedisce determinate azioni, ma vogliono imporre la sharia” e che “non cercano integrazione: vogliono sostituire la cultura italiana con quella islamica, come avvenuto in altri 43 Paesi conquistati con la spada”.

Il quadro è drammatico: una generazione cresciuta qui ma educata a vedere l’Occidente come terra da islamizzare. Non si tratta di semplice pratica religiosa, ma di un’ideologia totalizzante che considera le nostre leggi inferiori, le nostre donne da controllare, la nostra storia da cancellare. È un “cancro silenzioso” che si espande nelle moschee, nei gruppi familiari, online – creando società parallele dove lo Stato italiano è visto come ostacolo temporaneo.

L’integrazione promossa da decenni di governi buonisti è fallita miseramente: invece di assorbire i valori occidentali, questi giovani li rifiutano in nome di un destino divino. Il rischio non è solo culturale: è sociale, politico, di sicurezza. Giovani pronti alla Jihad nati in Italia significano che il terrorismo non arriva solo con i barconi – cresce dentro casa nostra.

Basta ipocrisia e minimizzazioni! L’integrazione è impossibile quando l’ideologia di fondo è conquista e sottomissione. La soluzione è una sola: **azzerare l’immigrazione regolare dai paesi islamici**. Stop a ricongiungimenti familiari, visti studio, lavoro o umanitari da nazioni che esportano questa mentalità. Bloccare i flussi prima che diventino seconde generazioni radicalizzate. Chiudere moschee abusive che fungono da centri di indottrinamento, espellere predicatori radicali, monitorare con rigore chi già vive qui.

L’Italia non può permettersi di aspettare che “tutto il mondo diventi musulmano”. Difendiamo le nostre figlie, i nostri valori, la nostra sovranità. Prima gli italiani – sempre. Se non agiamo ora, non ci sarà più un’Italia da integrare: ci sarà solo un’Italia da conquistare. Sveglia!

“Vogliono sottomettere l’Italia e imporre l’islam” ultima modifica: 2026-02-09T23:30:13+00:00 da V
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By V febbraio 9, 2026 23:30
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