Orrore a Brescia: straniero mette incinta la figlia di 12 anni
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**Italia Sotto Assedio: Invasione Criminale degli Immigrati – L’ennesimo orrore in provincia di Brescia**
Un uomo **straniero**, residente in provincia di Brescia, è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di **violenza sessuale aggravata** sulla figlia minorenne. La bambina, dopo anni di abusi, è rimasta **incinta**. Il dramma è emerso quando la madre l’ha accompagnata al pronto soccorso per forti dolori addominali: gli esami hanno rivelato la gravidanza, facendo scattare le indagini che hanno portato all’arresto del padre.
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Secondo le ricostruzioni, gli abusi duravano da anni. L’uomo, di **origine straniera**, avrebbe approfittato della sua posizione familiare per compiere atti gravissimi sulla figlia fin dalla tenera età. Ora è in carcere a Canton Mombello, in attesa del processo.
**L’ennesimo caso che conferma i numeri**
Questo episodio si aggiunge a una lunga lista di violenze sessuali commesse da stranieri in Italia. Come riportato dai dati del 2023 (e confermati anche per il 2024):
– Gli **italiani** (54,6 milioni, 91% della popolazione) sono responsabili del **56%** degli stupri → propensione 1 volta (base).
– Gli **immigrati** (regolari + clandestini, circa 4,1 milioni, 9% della popolazione) commettono il **44%** degli stupri → propensione **circa 10,47 volte** superiore agli italiani.
Suddividendo ulteriormente:
– Immigrati regolari (circa 3,6 milioni) → circa **3,33 volte** più propensi.
– Clandestini (circa 500 mila) → **oltre 51 volte** più propensi.
Questi dati non sono opinioni: sono numeri ufficiali elaborati da fonti giudiziarie e statistiche ministeriali. Eppure, ogni volta che un caso come questo esplode, i media mainstream scrivono “uomo residente a…” o “padre arrestato”, omettendo sistematicamente la nazionalità quando è straniera.
**Perché questo silenzio?**
Perché ammettere la realtà significherebbe riconoscere che l’immigrazione incontrollata ha portato in Italia una **componente criminale** sproporzionata, soprattutto nei reati sessuali. Significherebbe ammettere che i “benefici” dell’accoglienza si pagano con la sicurezza delle nostre figlie, sorelle, mogli.
In questo caso specifico, l’uomo è un **cittadino straniero**. Non un italiano. E non è un caso isolato: basta scorrere le cronache degli ultimi mesi per trovare decine di analoghi episodi con protagonisti extracomunitari.
**È ora di dire basta.**
L’Italia non può più permettersi di essere il rifugio per chi viola le nostre leggi, le nostre donne e i nostri bambini. Espulsione immediata di tutti i condannati stranieri (regolari compresi, con revoca automatica del permesso di soggiorno). Blocco navale reale. Riconoscimento dello status di “paese sicuro” solo a chi lo è davvero.
La sicurezza delle nostre famiglie non è negoziabile.
La piccola vittima ora riceverà (si spera) tutto il supporto psicologico necessario. Ma la ferita che l’Italia sta subendo come nazione è profonda e sanguina ogni giorno di più.
**Basta complici silenti. Basta buonismo suicida.**
Fonti: Bresciaoggi, Corriere Brescia, ÈliveBrescia TV, Ansa e altri organi di stampa locali (10 febbraio 2026).


Vediamo se indovino l’origine del baluba: senz’altro sarà un Austriaco oppure un Norvegese…