Scarcerati trentamila criminali stranieri: liberi nelle città italiane
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### Allarme Rosso: 30.000 Criminali Stranieri Liberi nelle Nostre Città, Pronti a Colpire Ancora
In un’Italia sempre più ostaggio di politiche lassiste e di un’immigrazione incontrollata, emerge un dato che dovrebbe far gelare il sangue nelle vene di ogni cittadino onesto: ben 30.279 immigrati condannati per crimini gravi stanno scontando pene alternative fuori dal carcere, liberi di vagare per le nostre strade e di tornare a delinquere. Sì, avete letto bene. Questi individui, spesso provenienti da contesti culturali incompatibili con i nostri valori, non sono dietro le sbarre dove dovrebbero stare, ma in comunità o con misure blande che non garantiscono la sicurezza di nessuno. E il peggio è che, tra loro, ci sono stupratori, ladri e violenti che non esitano a colpire persino le proprie famiglie. Violentano anche le loro figlie. Immaginate cosa farebbero alle vostre.
Questo scandalo non è frutto di fantasia, ma di dati ufficiali rivelati da un’inchiesta del quotidiano *La Verità*, datata 15 gennaio 2026, che squarcia il velo sull’ipocrisia del nostro sistema giudiziario. Su un totale di 144.822 condannati che godono di pene alternative o sconti in comunità, il 21% sono stranieri – una percentuale sproporzionata rispetto alla loro presenza nella popolazione. Parliamo di 30.279 fantasmi criminali che, invece di essere espulsi o rinchiusi, continuano a gravare sulle nostre spalle, pronti a recidivare. Il grafico è impietoso: il Marocco guida la classifica con 4.571 delinquenti, seguito da Albania (4.147), Romania (3.890), Tunisia (1.824) e Nigeria (1.464). L’Africa rappresenta il 37% di questi soggetti, l’Europa dell’Est e altri Paesi Ue il 23,8% e il 18,5%, con l’Asia al 9,4%. E l’Italia? Solo il 79% dei condannati è italiano, a dimostrazione di come l’immigrazione stia gonfiando le statistiche del crimine in modo allarmante.
Guardate l’infografica: un’Italia stilizzata invasa da barre rosse che rappresentano nazionalità straniere, con numeri che urlano pericolo. Il 52% di questi criminali sono maschi, ma non illudetevi: tra loro ci sono stupratori seriali, come quelli che, secondo cronache recenti, hanno aggredito donne e bambine nei parchi delle nostre città. Pensate a Marta Carta, la vittima citata nell’articolo, che ha subito uno stupro di gruppo da immigrati clandestini. O ai casi di sanzione alternative per reati come furto, spaccio e violenza domestica. Questi individui, una volta liberi, non cambiano: le recidive sono altissime, e le vittime sono sempre le stesse – le nostre famiglie, le nostre figlie, le nostre comunità.
Come possiamo tollerare questo? Il governo continua a predicare integrazione e accoglienza, ma i fatti parlano chiaro: l’immigrazione di massa sta importando criminalità, instabilità e terrore. Non è razzismo, è realismo. Ogni giorno che passa con questi 30.000 liberi tra noi è un giorno in più di rischio per le nostre strade. E il colpo di grazia? Molti di loro provengono da Paesi dove la violenza contro le donne è endemica, come Marocco, Tunisia e Nigeria, dove le statistiche su stupri e abusi familiari sono agghiaccianti. Se non rispettano nemmeno le loro figlie, cosa pensate che faranno con le nostre?
Questa denuncia arriva direttamente da voci coraggiose come quella di Francesca Totolo, che su X ha lanciato l’allarme taggando @amendolaraf, esperto di sicurezza. Ecco il post originale, che merita di essere condiviso e amplificato:
In Italia, ben 30.279 sono gli immigrati criminali che scontano pene alterazioni e così sono liberi di tornare a delinquere.@amendolaraf pic.twitter.com/IVm1rMtckt
— Francesca Totolo (@fratotolo2) February 10, 2026
È ora di dire basta. Chiediamo espulsioni immediate per i criminali stranieri, pene severe senza sconti e confini blindati. Altrimenti, la prossima vittima potrebbe essere qualcuno che amate. L’Italia non può più permettersi questo suicidio collettivo imposto da elites lontane dalla realtà. Svegliamoci, prima che sia troppo tardi.


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