Decine di aggressioni e due TSO: forse rimpatriano il nigeriano con l’hobby di picchiare anziani

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By V febbraio 11, 2026 23:06

Decine di aggressioni e due TSO: forse rimpatriano il nigeriano con l’hobby di picchiare anziani

**Preso l’immigrato che si divertiva a picchiare persone in strada: il nigeriano che terrorizzava Cosenza finalmente fermato**

Cosenza, 12 febbraio 2026 – Finalmente una buona notizia in mezzo al caos che l’immigrazione selvaggia ha portato nelle nostre città. Ieri sera la Polizia di Paola ha bloccato **Augustine Prosper**, un 28enne nigeriano che nell’ultima settimana ha aggredito a pugni in faccia, senza alcun motivo, due donne italiane e un ragazzo bengalese. Tre episodi di pura violenza gratuita, in pieno centro, davanti a tutti.

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Il soggetto era già noto alle forze dell’ordine e ai servizi sanitari: due **TSO** (trattamenti sanitari obbligatori) alle spalle, decine di segnalazioni, evidenti problemi psichiatrici che si trasformavano regolarmente in aggressioni. Eppure girava libero. Perché? Perché in Italia chi arriva dall’Africa, anche se pericoloso, ha più diritti dei cittadini onesti.

Augustine Prosper alcuni mesi fa irrideva una poliziotta:

Mercoledì scorso, in via Caloprese, ha massacrato di botte una donna di 40 anni. Sangue ovunque, commercianti che chiamano il 118, lui che scappa come un codardo. Poi, tra venerdì e sabato, davanti all’autostazione di Cosenza, prima un bengalese colpito in faccia davanti a tutti, poi un’altra donna con un pugno violento in pieno volto.

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Una delle aggressioni è stata addirittura ripresa dalle telecamere di sorveglianza in via delle Medaglie d’Oro:

Il nigeriano era stato visto vagare per Paola sul Tirreno cosentino. Qualche segnalazione, l’intervento dell’ispettore Massimiliano Reda e dell’assistente capo Giuseppe Lanzillotta, e finalmente lo hanno preso.

Ora lo metteranno in un **CPR**, gli daranno le “prime cure” (pagate da noi, ovviamente) e poi lo rimpatrieranno con decreto di espulsione. Ottimo. Ma perché non è stato espulso la prima volta che ha dato segni di squilibrio? Perché non lo hanno rimandato a casa dopo il primo TSO?

Questa storia è l’emblema di tutto ciò che non funziona: frontiere spalancate, accoglienza indiscriminata, risorse pubbliche bruciate per mantenere soggetti instabili e violenti, mentre le nostre donne non possono più camminare tranquille per strada.

L’immigrazione di massa non porta solo “manodopera”, porta anche questo: degrado, violenza gratuita, paura. E ogni volta che succede, i soliti buonisti parleranno di “disagio sociale”, “problemi mentali”, “bisogno di integrazione”. No. È semplice: chi non rispetta le nostre regole e mette in pericolo la sicurezza dei cittadini deve essere rimpatriato immediatamente, senza se e senza ma.

Auguri alle vittime. E grazie alla Polizia che, ancora una volta, ha dovuto rimediare ai danni di una politica migratoria fallimentare.

Decine di aggressioni e due TSO: forse rimpatriano il nigeriano con l’hobby di picchiare anziani ultima modifica: 2026-02-11T23:06:16+00:00 da V
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