Pluricondannato senza biglietto prende a morsi donna
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**Senegalese pluripregiudicato morde un’addetta e aggredisce poliziotti e militari a Napoli: l’ennesimo “regalo” dell’accoglienza senza regole**
Napoli, 11 febbraio 2026 – Stazione Garibaldi, ore di punta. Un 30enne senegalese, già condannato più volte in passato, decide che il biglietto del treno è un optional. Prova a forzare i varchi, viene fermato dall’addetta della Protezione Aziendale e – invece di pagare o andarsene – la morde. Poi passa alle mani con poliziotti e militari intervenuti. Tutto in pieno giorno, davanti a decine di viaggiatori terrorizzati.
Non è un “disagio sociale”. È un delinquente straniero che si sente intoccabile.
Ecco il post di Francesca Totolo che riassume perfettamente la cronaca:
Napoli, un 30enne senegalese, già gravato da diverse condanne, ha tentato di forzare i varchi di Garibaldi senza biglietto, ha morso un’addetta della Protezione Aziendale e poi ha aggredito poliziotti e militari. pic.twitter.com/Ro8L3itDtn
— Francesca Totolo (@fratotolo2) February 11, 2026
Questo signore è arrivato in Italia grazie alle politiche di “accoglienza” che le ONG e la sinistra ci hanno imposto per anni. È stato processato, condannato, forse persino “rimpatriato” (o meglio, rimandato indietro con un foglio di via che non ha mai rispettato). E ora eccolo di nuovo qui, libero di mordere, picchiare e sfidare lo Stato italiano.
La domanda che nessun tg di regime vi farà è: **perché è ancora in Italia?**
Perché il sistema è costruito proprio per permettere questo: arrivi incontrollati, condanne leggere, espulsioni mai eseguite, centri di accoglienza che fungono da hotel per chi poi finisce a delinquere. Le stesse ONG che piangono per ogni sbarco ora tacciono. I soliti “accoglioni” su Twitter stanno già cercando di minimizzare: “È un caso isolato”, “È un problema di marginalità”, “Non strumentalizziamo”.
Strumentalizzare? Ma se ogni giorno leggiamo di senegalesi, gambiani, tunisini, marocchini che aggrediscono, spacciano, occupano, violentano… è strumentalizzazione o semplice realtà?
Napoli non è più Napoli. La stazione Garibaldi è diventata una giungla dove gli italiani hanno paura di prendere il treno. Roma Prenestino, San Lorenzo, Milano Rogoredo, Torino Barriera di Milano: stesso copione. Clan stranieri, spaccio a cielo aperto, violenza gratuita contro chi osa dire “no”.
E il cittadino italiano? Deve pagare le tasse per mantenere centri di accoglienza, avvocati, processi, traduttori, e poi subire morsi e botte.
Basta.
È ora di smetterla con questa farsa umanitaria che nasconde solo business e voto di scambio.
Chi entra illegalmente, chi delinque, chi morde una donna che lavora, deve essere espulso immediatamente e in modo definitivo. Punto.
Altrimenti continueremo a collezionare aggressioni, morsi, coltellate e “casi isolati” fino a quando l’Italia non sarà più riconoscibile.
E allora sì, sarà troppo tardi per tutti. Anche per chi oggi grida “io accolgo”.


BAH!