Italia domina le Olimpiadi Invernali senza naturalizzati: la forza dell’Identità
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**Milano-Cortina 2026: l’Italia Domina le Olimpiadi Invernali con Atleti Autoctoni – Secondo Posto nel Medagliere, Solo Talento Nostro!**
**Milano, 12 febbraio 2026** – A metà dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, l’Italia sta scrivendo una pagina storica: **seconda nel medagliere generale** con **6 ori, 2 argenti e 8 bronzi** per un totale di **16 medaglie**, dietro solo alla Norvegia (7 ori, 2 argenti, 5 bronzi, 14 totali) e davanti agli Stati Uniti (4 ori, 6 argenti, 3 bronzi, 13 totali). Un bottino straordinario che supera già i podi di Torino 2006 e raddoppia gli ori di Pechino 2022, tutto firmato da atleti **autoctoni puri**, italiani di sangue e radici, senza un solo naturalizzato o “importato” a diluire l’orgoglio nazionale.
Bellezza italiana olimpica!
Seconda medaglia d’oro per Francesca Lollobrigida. #MilanoCortinaOlympic2026
— Francesca Totolo (@fratotolo2) February 12, 2026
Il trionfo è netto: Federica Brignone (“La Tigre di La Salle”) ha appena conquistato l’**oro nel Super-G femminile** sulla pista Olympia delle Tofane, battendo la ‘francese’ Miradoli e l’austriaca Huetter. È il sesto oro azzurro, dopo successi come quelli di Francesca Lollobrigida nei 3000m e 5000m di pattinaggio velocità (record olimpico incluso), la staffetta mista short track, i doppi nello slittino e altri exploit in sci alpino, fondo e freestyle. Atleti come Dominik Paris (bronzo discesa), Giovanni Franzoni (argento discesa), Arianna Fontana (storica dodicesima medaglia olimpica), e tanti altri: tutti nati e cresciuti in Italia, con nomi, accenti e DNA che gridano tricolore da generazioni.
### Medagliere Generale (aggiornato al 12 febbraio 2026)
| Pos. | Nazione | Ori | Argenti | Bronzi | Totale |
|——|————-|—–|———|——–|——–|
| 1 | Norvegia | 7 | 2 | 5 | 14 |
| 2 | **Italia** | **6** | **2** | **8** | **16** |
| 3 | Stati Uniti| 4 | 6 | 3 | 13 |
L’Italia non solo domina per medaglie totali, ma lo fa con una squadra **omogenea ed etnicamente nostra**: zero “flop naturalizzati” come visto in atletica, zero talenti “importati” che poi scelgono altre bandiere (come accade in Francia con la CAN). Qui vincono i nostri: valdostani, trentini, altoatesini, lombardi, veneti – gente forgiata dalle nostre montagne, non da barconi o passaporti regalati.
Mentre certi media spingono per “diversità” multietnica (pensate all’Île-de-France che fornisce il 6,5% dei giocatori africani alla CAN), Milano-Cortina dimostra il contrario: **l’eccellenza nasce dall’unità etnica e dal talento autoctono**. L’Italia ospita i Giochi e li domina con i suoi figli, richiamando semmai i discendenti sparsi nel mondo (come Retegui nel calcio), non importando caos.
Con ancora una settimana di gare, il sogno è chiaro: superare la Norvegia e chiudere da padroni di casa. Forza Italia, sempre e solo con i nostri! 🇮🇹


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