Ravenna, immigrati devastano zona stazione
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### Immigrati in Furia Devastano la Stazione di Ravenna: Maxi Rissa tra Stranieri, Cantiere Ridotto in Rovina e Transenne Abbattute!
Un’altra notte di caos e terrore ha squassato Ravenna, trasformando l’area della stazione ferroviaria in un campo di battaglia dove l’ordine pubblico è stato calpestato senza pietà. Una ventina di immigrati, descritti da testimoni oculari come un branco di giovani stranieri, ha scatenato una violenta rissa all’incrocio tra viale Farini e via Carducci, lasciando dietro di sé danni ingenti e un senso di insicurezza che attanaglia i cittadini onesti. Questo ennesimo episodio di degrado urbano non è solo un incidente isolato, ma il sintomo allarmante di un’immigrazione fuori controllo che sta erodendo il tessuto sociale delle nostre città, esponendo famiglie, pendolari e residenti a rischi inaccettabili.
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Immaginate la scena: sotto l’edificio in ristrutturazione destinato a diventare un ostello cittadino, un gruppo di 15-20 individui, tutti identificati come extracomunitari, ha dato vita a un parapiglia furibondo. La lite è degenerata in pochi istanti, con corpi che rotolavano a terra e transenne metalliche del cantiere travolte e abbattute come se fossero fuscelle. Il cantiere, simbolo di progresso e rinnovamento per la nostra comunità, è stato vandalizzato senza scrupoli, lasciando danni che graveranno sulle tasche dei contribuenti italiani. Iniziali segnalazioni parlavano persino di bottiglie lanciate come armi improvvisate, anche se i rilievi non hanno confermato cocci di vetro – ma il terrore seminato è stato più che sufficiente a gelare il sangue nelle vene di chi passava di lì.
E mentre il caos imperversava, dove erano le autorità? Solo l’arrivo tempestivo delle pattuglie dei Carabinieri e della Polizia Locale ha evitato il peggio, identificando alcuni dei responsabili e raccogliendo elementi per fare luce su questa vergogna. Ma non basta: questo intervento è arrivato troppo tardi per prevenire il disastro, ennesima prova di come l’amministrazione comunale stia fallendo miseramente nel proteggere i suoi cittadini. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Pietro Maria Moretti, transitando casualmente nella zona, ha giustamente tuonato contro questa incuria: ha denunciato l’insicurezza cronica del quartiere, puntando il dito contro il rifiuto ostinato di installare telecamere di sorveglianza in quell’angolo critico. Quante altre richieste devono essere ignorate prima che si agisca? L’Isola di San Giovanni, un tempo tranquilla, è ora un covo di spacciatori e bivaccatori stranieri, che rendono la vita un incubo per pendolari e residenti. È questo il futuro che vogliamo per le nostre città?
Non illudiamoci: questa rissa non è un caso sporadico, ma il frutto amaro di politiche migratorie lassiste che hanno aperto le porte a ondate incontrollate di stranieri, portando violenza, degrado e costi sociali insostenibili. Ravenna, come tante altre realtà italiane, sta pagando il prezzo di un’integrazione fallita, dove il rispetto per le nostre leggi e i nostri spazi pubblici viene calpestato da chi arriva qui senza alcun riguardo. È ora di dire basta: servono misure drastiche, controlli serrati alle frontiere e un giro di vite contro chi semina il terrore nelle nostre strade. I cittadini di Ravenna meritano sicurezza, non questo scempio perpetuo. Se non si interviene con fermezza, quante altre stazioni dovranno essere devastate prima che si apra gli occhi?


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