Sfondano posto di blocco e chiamano i rinforzi dal campo rom: poliziotti aggrediti

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By V febbraio 12, 2026 23:54

Sfondano posto di blocco e chiamano i rinforzi dal campo rom: poliziotti aggrediti

**Ennesima aggressione nel cuore di Roma: al campo rom di Castel Romano due pregiudicati est-europei forzano il blocco, chiamano rinforzi e feriscono un agente**

Roma, 13 febbraio 2026 – Non si ferma l’escalation di violenza e impunità nei confronti delle forze dell’ordine nelle baraccopoli abusive che costellano la Capitale. Nella notte tra l’11 e il 12 febbraio, all’ingresso del tristemente noto campo rom di Castel Romano, sulla via Pontina, due uomini di origine est-europea – pluripregiudicati – hanno compiuto un gesto di aperta sfida allo Stato di diritto.

A bordo di una Fiat 500X a noleggio, i due hanno sfrecciato a tutta velocità, forzando senza esitazione il posto di controllo della Polizia Locale di Roma Capitale. Quello che doveva essere un normale posto di blocco si è trasformato in un pericoloso inseguimento tra i moduli abitativi del campo: slalom tra baracche, manovre spericolate, mentre i fuggitivi – invece di arrendersi – hanno trovato rifugio all’interno della baraccopoli e, dal telefono, hanno richiamato decine di abitanti per creare una barriera umana e ostacolare le forze dell’ordine.

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Solo l’arrivo tempestivo di ulteriori pattuglie della Polizia Locale e di equipaggi della Polizia di Stato ha evitato che la situazione degenerasse in una vera e propria sommossa. Eppure, anche in questo caso, il prezzo lo ha pagato un agente ferito: un albanese di 30 anni, uno dei due fermati, è riuscito a colpirlo violentemente con lo sportello dell’auto di servizio, procurandogli lesioni refertate con **5 giorni di prognosi** all’ospedale Sant’Eugenio.

Il sindacato Sulpl, attraverso il segretario generale Roberto Milani, ha denunciato con forza l’accaduto, parlando di «servizi vetrina» e chiedendo garanzie reali per la sicurezza degli operatori. Parole sacrosante: quanti altri agenti dovranno finire in ospedale prima che la politica smetta di trattare questi insediamenti come zone franche, intoccabili, dove la legge italiana sembra non valere?

Questo episodio non è un caso isolato. È l’ennesima dimostrazione di come certi campi rom rappresentino veri e propri **territori sottratti al controllo dello Stato**, dove pregiudicati possono trovare immediata protezione, organizzare resistenza e aggredire impunemente chi indossa la divisa. L’auto a noleggio usata per l’azione, i precedenti penali dei soggetti coinvolti, il pronto intervento di una folla di “rinforzi” locali: tutto converge verso un modello consolidato di criminalità organizzata che sfrutta la precarietà e l’illegalità di questi insediamenti per operare indisturbata.

Basta con le mezze misure. È ora di porre fine a questa deriva: sgomberi immediati e definitivi dei campi abusivi, rimpatri per chi non ha titolo a rimanere in Italia, pene certe e severe per chi aggredisce le forze dell’ordine. Gli agenti rischiano la vita ogni notte per garantire la sicurezza dei cittadini, mentre la politica continua a balbettare su “integrazione” e “diritti”. La sicurezza non è un optional: è un diritto primario di ogni italiano.

Un agente ferito per aver semplicemente fatto il proprio dovere. Un altro schiaffo allo Stato. Fino a quando?

Sfondano posto di blocco e chiamano i rinforzi dal campo rom: poliziotti aggrediti ultima modifica: 2026-02-12T23:54:07+00:00 da V
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By V febbraio 12, 2026 23:54
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