In GB possono cambiare sesso i bambini di 4 anni
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Pare che le isole britanniche siano le vere isole di Epstein dove si applica quell’ideologia.
Il mondo anglosassone è andato completamente fuori di testa: in Gran Bretagna, sotto il governo laburista di Keir Starmer, la ministra dell’Istruzione **Bridget Phillipson** ha appena lanciato nuove linee guida scolastiche che permettono ai bambini – persino a partire dai **4 anni** – di “cambiare genere” a scuola. Sì, hai letto bene: un bambino di 4 anni potrà decidere di essere maschio o femmina, cambiare nome, pronome e uniforme scolastica, con il placet della scuola. È la definizione perfetta di follia woke: trattare la biologia come un optional e indottrinare i più piccoli con l’idea che il sesso sia una scelta personale.
### I fatti verificati (da fonti ufficiali e media britannici, 12-13 febbraio 2026)
Il Dipartimento per l’Educazione ha pubblicato una bozza di guida statutaria (parte di “Keeping Children Safe in Education 2026”), aperta a consultazione fino ad aprile. Le novità principali:
– I bambini che “questionano il genere” potranno fare **social transition** (cambiare nome, pronomi e uniforme) a scuola.
– Questo vale anche per alunni delle primarie, inclusi bimbi di 4-5 anni, anche se “molto raramente” e con “cautela estrema”.
– Le scuole **non devono iniziare** autonomamente la transizione sociale, ma possono approvarla dopo valutazione, con coinvolgimento dei genitori nella “maggior parte dei casi” (salvo rischi di safeguarding).
– Spazi single-sex (bagni, spogliatoi, dormitori per over-8, sport) restano protetti per sesso biologico: niente bagni misti o dormitori condivisi.
– La ministra Phillipson parla di “approccio pragmatico”, “basato su evidenze” (citando la Cass Review) e “benessere dei bambini”, ma il messaggio è chiaro: la scuola può assecondare la “identità di genere” auto-percepita anche nei piccolissimi.
Fonti principali:
– BBC: genitori coinvolti “nella vasta maggioranza” dei casi, ma flessibilità su nomi e uniformi.
– The Guardian: pronomi diversi permessi anche nelle primarie, cambio rispetto alla bozza conservatrice del 2023 (che li vietava esplicitamente sotto i 12 anni).
– The Times, The Telegraph, GB News, The Sun: titoli come “Bambini potranno cambiare genere a scuola”, “Ragazzi e ragazze dai 4 anni”, “Labour permette transizione sociale ai piccoli”.
– In Italia: Il Giornale e Corriere della Sera titolano “Sei maschio o femmina? Puoi deciderlo anche a 4 anni: Gran Bretagna nella bufera”, sottolineando la polemica.
### La bufera è scoppiata (e giustamente)
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Conservatori e critici (tra cui Claire Coutinho, shadow minister) accusano il governo di aprire la porta all’indottrinamento gender nelle scuole, con rischio di manipolazione dei minori e conflitti familiari. Molti vedono un passo indietro rispetto alla Cass Review (2024), che raccomandava estrema cautela sulla transizione sociale nei bambini, definendola spesso “non reversibile” negli effetti psicologici. L’opposizione grida: “Bambini di 4 anni non possono decidere il sesso biologico, è abuso!”.
Nel frattempo, la sinistra woke celebra “inclusività”, ma ignora i dati: esplosione di referral nelle cliniche gender (fino al 4000% in 10 anni), altissimi tassi di autismo/depressione tra i “gender questioning kids”, e studi che mostrano come l’80-90% dei casi di disforia infantile si risolva spontaneamente con la pubertà se non “affermato”.
### L’Italia deve dire NO a questa deriva
Mentre il Regno Unito (e prima gli USA) affonda nel delirio gender-fluid per i bimbi dell’asilo, l’Italia ha ancora una chance di resistere. Il governo Meloni ha già bloccato molte derive woke: continuiamo così. Vietiamo propaganda gender nelle scuole, proibiamo transizioni sociali/ormonali per minori, e proteggiamo i bambini da chi vuole far loro credere che il sesso sia “fluido” o decidibile a 4 anni. La biologia non è un’opinione: maschio o femmina si nasce, e assecondare confusioni mentali nei piccoli non è “inclusivo”, è irresponsabile e pericoloso.
Il mondo anglosassone è andato: non facciamolo diventare il nostro futuro.


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