Ramadan, alunni islamici esentati da interrogazioni: spuntano luminarie e muezzin
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### Fallaci Aveva Ragione: Luminarie e Muezzin Invadono Colonia – Islamizzazione Avanza, Azzeriamo l’Immigrazione Regolare dai Paesi Islamici!
In un’Europa sempre più sottomessa alle pretese islamiche, l’articolo de Il Giornale intitolato “Per il Ramadan, in Europa spuntano luminarie e muezzin. ‘Fallaci ci aveva avvertito'” squarcia il velo sull’ennesima capitolazione culturale. Scritto da Francesca Galici il 13 febbraio 2026, il pezzo denuncia come Colonia – città tedesca con il 10% di musulmani – si stia “vestendo” per il Ramadan, con luminarie islamiche e richiami del muezzin che echeggiano in una realtà storicamente cristiana. Mancano giorni al 17 febbraio, inizio del mese sacro islamico, e già le polemiche infuriano: non è integrazione, è sostituzione. Oriana Fallaci, profetessa inascoltata, ci aveva avvisati su “Eurabia” – un continente conquistato dall’Islam attraverso demografia e cedimenti politici. Oggi, quelle parole bruciano come profezia realizzata: l’Islam non integra, impone. E noi italiani, con scuole che si piegano al digiuno e istituzioni compiacenti, rischiamo di seguire la stessa sorte. Basta! Azzeriamo l’immigrazione regolare dai paesi islamici, prima che le nostre città diventino enclavi sharia.
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L’articolo parte dall’Italia, dove “non si registrano eventi degni di nota” – ma è una falsa tranquillità. A Genova, una scuola invita insegnanti a ridurre interrogazioni e educazione fisica per “andare incontro” a studenti musulmani in digiuno, mentre circolari specificano che se i ragazzi chiedono cibo o acqua, glielo si darà. Integrazione? No, sottomissione unilaterale: i nostri figli devono adattarsi a regole islamiche, mentre le famiglie musulmane esentano i minori dalla mensa. È l’ennesima prova che l’Islam non si assimila: impone il suo calendario, le sue restrizioni, calpestando la laicità delle nostre scuole. Dove sono il PD e la sinistra, paladini dei diritti? Silenzio complice, per non urtare voti etnici.
Ma il cuore del pezzo è Colonia: “città con una millenaria storia che fonda le sue radici nel periodo romano”, ora invasa da luminarie ramadaniane – una “consuetudine” nonostante proteste cittadine. Con 100.000 musulmani su 1,09 milioni di abitanti (9-10%), la città sul Reno è diventata laboratorio di islamizzazione: muezzin che chiama alla preghiera, strade illuminate per una festa estranea alla tradizione europea. Silvia Sardone, eurodeputata Lega, denuncia: “Sono rimasta sconcertata… Mentre noi nascondiamo i simboli delle nostre tradizioni, gli islamisti, con il supporto di amministrazioni locali compiacenti, rendono chiara la loro presenza. Sembra quasi che ci stiano dicendo che siamo noi a doverci integrare”. Esatto: non è inclusione, è conquista. Ricorda la notte di Capodanno 2015 a Colonia, con violenze di massa su donne da parte di migranti – un incubo che l’articolo richiama, ma che l’Europa buonista ha sepolto.
Fallaci ci aveva avvertiti: “Eurabia” non è fantasia, ma realtà. L’articolo cita la sua profezia: “Ci aveva avvertiti sul pericolo dell’Eurabia alle porte, ormai è incubo islamizzazione in molte città europee”. Proprio come Benedetto XVI definì l’Islam “antagonista dell’Europa” – un monoteismo che rifiuta ragione greca e incarnazione cristiana, puntando a una conquista globale. Oggi, luminarie ramadaniane sostituiscono quelle natalizie: mentre le chiese chiudono, le moschee proliferano. A Colonia, come a Centocelle (Roma) con la mega-moschea sotterranea legata a Hamas e fondi qatarini, l’Islam allunga i suoi “tentacoli” – non luoghi di culto, ma centri di potere che erodono la nostra identità.
Il dibattito? Da un lato, chi distingue “moderati” da radicali – ma l’articolo smaschera l’ipocrisia: dove l’Islam domina demograficamente, impone le sue regole. Dall’altro, chi come Sardone chiama le cose col loro nome: “L’Europa, in nome di un’inclusione a senso unico, debba islamizzarsi il più velocemente possibile”. Amministrazioni locali “compiacenti” (spesso di sinistra) aprono le porte: in Germania, come in Italia con il PD che tollera moschee abusive e spazi per Ramadan. Forza Italia? Peggio: Dipiazza a Trieste attacca Cisint per controlli su centri islamici. Solo Lega e FdI resistono, ma devono fare di più.
Basta cedimenti! L’islamizzazione non è fatalità: è frutto di immigrazione massiccia da paesi islamici che esportano ideologie antagoniste. Azzeriamo l’immigrazione regolare: stop a ricongiungimenti, visti, flussi da nazioni incompatibili. Bloccare fondi esteri, chiudere strutture irregolari, espellere radicali. Appoggiamo Cisint e la Lega: loro difendono l’Italia vera. Fallaci e Benedetto XVI ci hanno avvertiti – ignorarli significa suicidio culturale. Prima gli italiani, la nostra Europa cristiana! Se non agiamo ora, le luminarie ramadaniane illumineranno il nostro declino.


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