Straniero ferisce a morsi agente e gli spezza il braccio

V
By V febbraio 13, 2026 13:59

Straniero ferisce a morsi agente e gli spezza il braccio

Un’altra aggressione bestiale nelle carceri italiane, l’ennesima prova di come l’immigrazione incontrollata stia trasformando le nostre prigioni in campi di battaglia. A **Rebibbia Nuovo Complesso**, uno dei penitenziari più sovraffollati e problematici di Roma, un detenuto straniero ha aggredito con ferocia inaudita un assistente capo della polizia penitenziaria, riducendolo in fin di vita con morsi e fratture.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 6 febbraio 2026, proprio nell’ufficio matricola, durante le normali procedure di immatricolazione di un nuovo arrestato. L’agente, un servitore dello Stato che quotidianamente rischia la pelle per garantire l’ordine dietro le sbarre, è stato **colpito con violenza estrema**, morso ripetutamente e scaraventato a terra fino a riportare una **doppia frattura** a un braccio (in alcune ricostruzioni si parla di polso e mano), oltre a numerose lesioni da morsi che hanno richiesto cure immediate. La prognosi? **30 giorni**, un mese intero di sofferenza e stop forzato dal lavoro per chi indossa la divisa.

Il responsabile? Uno straniero, fermato nei pressi della stazione Termini per reati gravissimi: spaccio di droga e aggressione a pubblici ufficiali. Non un italiano qualunque, ma un soggetto già violento, che ha dato in escandescenze proprio nel momento in cui lo Stato tentava di registrarlo e inserirlo nel sistema penitenziario. Non ha accettato le regole, non ha accettato l’autorità: ha risposto con la brutalità animale, mordendo come una belva l’agente intervenuto per fare il proprio dovere.

VERIFICA NOTIZIA


Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), non ha usato mezzi termini: l’aggressione è stata “brutale”, l’agente è stato “vittima di una violenza estrema”. Il segretario generale Donato Capece ha alzato la voce ancora più forte, parlando di “ennesima vile aggressione” e denunciando una situazione insostenibile: il personale penitenziario esposto ogni giorno a rischi gravissimi, senza tutele adeguate, senza rispetto. “Chiediamo interventi immediati, misure concrete e tolleranza zero verso chi aggredisce il personale”, ha tuonato Capece. Parole sacrosante, ma finora rimaste lettera morta.

Perché questo non è un caso isolato. È la tragica normalità nelle carceri italiane, dove la presenza massiccia di detenuti stranieri – spesso irregolari, pluripregiudicati, arrivati con flussi migratori incontrollati – ha fatto esplodere la violenza. Morsi, fratture, testate, pestaggi: gli agenti pagano con il sangue il prezzo di una politica che ha riempito le nostre prigioni di individui pericolosi, senza aver mai pensato a difendere chi li custodisce.

Basta con le ipocrisie. Questi episodi non sono “errori” o “momenti di tensione”. Sono segnali di una invasione che sta minando la sicurezza interna del Paese, a partire dalle istituzioni più esposte. Gli agenti della penitenziaria non sono carne da macello: meritano protezione reale, non proclami vuoti. E chi arriva illegalmente, chi delinque e poi aggredisce chi rappresenta lo Stato, deve sapere che non ci sarà più spazio per la clemenza.

È ora di dire basta. Tolleranza zero, come chiede il SAPPE. Espulsioni immediate per i condannati stranieri. Controlli ferrei alle frontiere. E soprattutto, il rispetto dovuto a chi indossa la divisa e rischia la vita ogni giorno per noi. Altrimenti, le carceri diventeranno presto zone di guerra, e gli italiani pagheranno il conto con la loro sicurezza.

Straniero ferisce a morsi agente e gli spezza il braccio ultima modifica: 2026-02-13T13:59:14+00:00 da V
V
By V febbraio 13, 2026 13:59
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'

Categorie