Tenta di sgozzare poliziotti, abbattuto: “Sono qui per il jihad”
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### Parigi nel Sangue: Jihadista Francese Brahim Bahrir Pugnala Gendarmi Gridando “Guerra Santa” – Italia, Azzeriamo l’Immigrazione Islamica Prima di Finire Come la Francia!
Paris : un fiché S, Brahim B., attaque un gendarme au couteau près de l’Arc de Triomphe lors du ravivage de la flamme, le militaire riposte par balles. Il avait poignardé 2 policiers à Bruxelles en 2012 en représailles à l'interdiction du port du niqabpic.twitter.com/LAPrjjTHeh
— Fdesouche.com est une revue de presse (@F_Desouche) February 13, 2026
Un altro bagno di sangue nelle strade di Parigi, un altro attentato jihadista che squarcia il velo dell’ipocrisia europea: Brahim Bahrir, 47enne francese di origini islamiche, ha attaccato con un coltello tre gendarmi vicino all’Arco di Trionfo il 13 febbraio 2026, ferendoli gravemente prima di essere neutralizzato a colpi d’arma da fuoco. Non è sopravvissuto, ma le sue parole riecheggiano come un monito funesto: “Je suis ici pour mener une guerre sainte” – “Sono qui per condurre una guerra santa”. Un fanatico recidivo, già condannato in Belgio nel 2013 a 17 anni per aver pugnalato poliziotti nel 2012, gridando lo stesso odio anti-occidentale. Liberato troppo presto, è tornato a colpire, confermando che l’integrazione islamica è una favola mortale.
Bahrir non era un profugo fresco di sbarco: era un “francese” acquisito, uno di quei prodotti dell’immigrazione regolare che la Francia ha accolto a braccia aperte, convinta di poter “integrare” l’islamismo radicale con welfare e diritti. Nato in Francia o cresciuto lì, aveva già dichiarato guerra all’Occidente nel 2012 a Molenbeek (il covo jihadista di Bruxelles), pugnalando una poliziotta e ferendo altri due agenti per “condannare l’atteggiamento del governo verso il niqab e i musulmani”. “Sono un moudjahid, un combattente”, urlava. Condannato per tentato omicidio terroristico, è uscito dal carcere per continuare la sua “guerra santa” nel cuore di Parigi. Risultato? Tre gendarmi feriti, una città terrorizzata, e l’ennesima prova che l’islam politico non si integra: si impone con il coltello.
L’Italia sta seguendo lo stesso sentiero suicida. Le nostre città pullulano di immigrati islamici “regolari” – grazie a ricongiungimenti familiari e permessi umanitari – che generano seconde generazioni piene di rabbia anti-italiana. Guardate i nostri maranza: ballano con coltelli al Colosseo, aggrediscono carabinieri a Treviso, nascondono bombe sotto il letto. Non sono casi isolati: sono il frutto di una immigrazione islamica che va azzerata immediatamente, prima di fare la fine della Francia – un Paese dove le banlieue sono no-go zone, le chiese bruciano, e i jihadisti “francesi” pugnalano gendarmi gridando “guerra santa”.
Sociologicamente, è un disastro annunciato: questi immigrati regolari portano con sé una cultura incompatibile con la nostra civiltà. Moschee radicali, famiglie allargate che educano all’odio, seconde generazioni che rifiutano l’Italia ma pretendono i suoi benefici. Azzeriamola ora: stop totale all’immigrazione islamica, regolare o irregolare. Espelliamo i recidivi, revocare cittadinanze acquisite, remigrazione di massa per chi non si integra. La Francia è in fiamme: non aspettiamo che l’Italia diventi il prossimo campo di jihad. Italia cristiana e sovrana – o la “guerra santa” arriverà sotto casa nostra!


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