La killer straniera accoltella il nuovo compagno dopo aver già ucciso l’ex

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By V febbraio 15, 2026 23:52

La killer straniera accoltella il nuovo compagno dopo aver già ucciso l’ex

Uccide il ‘compagno’. Nel 2019 la condannano alla strabiliante pena di 8 anni. Nel 2026 è già libera da tempo e cerca di ucciderne un altro. Che schifo la giustizia italiana.

**Milano sotto shock: la killer lituana colpisce ancora, accoltella il nuovo compagno dopo aver già ucciso l’ex**

MILANO – È successo di nuovo. Ancora sangue, ancora un coltello da cucina, ancora una donna straniera al centro di una vicenda che lascia sgomenti e indignati. Nella serata di domenica 15 febbraio 2026, in un appartamento di via Soffredini, zona nord della città, Oksana Murasova, 39enne lituana, ha ferito con una coltellata al fianco il suo convivente, un italiano di 50 anni (in alcune ricostruzioni indicato come 53enne), Massimiliano D.I. L’uomo è stato trasportato in codice giallo all’ospedale Niguarda, non in pericolo di vita, ma con una ferita che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.

La notizia da sola basterebbe a indignare: l’ennesima lite domestica degenerata in violenza armata, l’ennesima vittima maschile in casa propria. Ma ciò che rende questo episodio particolarmente allarmante è il passato della donna: **Oksana Murasova era già stata condannata per omicidio**. Nel 2015, sempre a Milano, aveva ucciso a coltellate il suo allora convivente, il 31enne ucraino Ruslan Bilous (o Rublan Bilous secondo alcune fonti), colpendolo mortalmente al petto durante un’altra lite furibonda nell’appartamento di via Ripamonti. Per quel delitto aveva patteggiato o visto ridimensionata la pena in omicidio colposo per eccesso colposo di legittima difesa, ma aveva comunque scontato **8 anni di carcere**, uscendo appena pochi mesi fa.

E ora? Ora torna a colpire. Stessa dinamica: lite in casa, coltello alla mano, sangue sul pavimento. Come è possibile che una persona con un omicidio alle spalle, una condanna definitiva per aver tolto la vita a un uomo, sia tornata in libertà e abbia potuto rifarsi una vita sentimentale in Italia, mettendo nuovamente a rischio l’incolumità di un cittadino italiano?

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Le autorità avevano scarcerato questa donna nel 2025, dopo aver scontato la pena. Ma evidentemente nessuno ha valutato il pericolo concreto che rappresentava. Non si tratta di una semplice “lite degenerata”: qui c’è una storia di **violenza ripetuta**, di impulsività letale, di incapacità a controllare la rabbia con un’arma in mano. E la vittima stavolta è un italiano, un uomo sulla cinquantina che ha avuto la sfortuna di legarsi a colei che già una volta aveva dimostrato di saper uccidere.

Quante volte ancora dovremo assistere a questi fatti prima che qualcuno si decida a porre fine a questa follia? L’Italia continua ad accogliere, a integrare, a perdonare, a concedere seconde, terze possibilità a chi arriva da fuori e porta con sé precedenti penali gravissimi. Risultato? Le nostre città diventano teatro di aggressioni, ferimenti, omicidi commessi da persone che non avrebbero mai dovuto rimettere piede per le nostre strade.

Oksana Murasova è stata fermata e portata in questura. Auspichiamo che stavolta la magistratura non trovi attenuanti, non conceda sconti, non parli di “contesto difficile” o di “eccesso di rabbia”. Qui c’è una donna che ha già ucciso e che ha colpito di nuovo. La sicurezza dei cittadini italiani deve venire prima di qualsiasi pietà per chi ha dimostrato, due volte in undici anni, di essere pericoloso.

Basta buonismo. Basta lasciare in giro assassine seriali di fatto, solo perché straniere e con storie personali complicate. Milano, l’Italia intera, merita protezione, non altri feriti o morti per mano di chi non sa convivere con le nostre leggi e la nostra civiltà.

La killer straniera accoltella il nuovo compagno dopo aver già ucciso l’ex ultima modifica: 2026-02-15T23:52:57+00:00 da V
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