La sinistra eversiva distribuisce ai medici i moduli per liberare i clandestini

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By V febbraio 15, 2026 16:35

La sinistra eversiva distribuisce ai medici i moduli per liberare i clandestini

**La rete no-CPR arma i medici con moduli prestampati: “Dichiarate tutti inidonei, nessuno nei Centri di rimpatrio” – Il sabotaggio ideologico contro l’Italia continua**

Roma, 15 febbraio 2026 – Non è un caso isolato, non è un’iniziativa improvvisata. È un sistema strutturato, organizzato da anni, che fornisce ai medici moduli prestampati per dichiarare automaticamente “inidonei” al trattenimento nei CPR praticamente tutti gli stranieri irregolari sottoposti a visita. Una campagna ideologica esplicita, firmata da associazioni come la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), la “Rete Mai più lager – No ai CPR” e l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI), che dal gennaio 2024 invita i sanitari a una “presa di coscienza” contro la “detenzione amministrativa”. Tradotto: boicottate i rimpatri, costi quel che costi alla sicurezza degli italiani.

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Il documento è chiarissimo: si chiede ai medici di utilizzare un modulo allegato che “sintetizza le motivazioni di sanità pubblica, di deontologia medica e medico-legali per la valutazione oggettiva dell’inidoneità alla vita nei CPR”. Un prestampato pronto all’uso, con spazi vuoti da compilare, in cui si citano l’OMS, il Codice di Deontologia Medica, la legge sul consenso informato e – soprattutto – si descrive ogni CPR come struttura priva di cure specialistiche, incapace di gestire patologie, luogo di “rischi per la salute”. Conclusione obbligata: “esprimo in scienza e coscienza la valutazione di non idoneità del paziente al trattenimento”.

Non serve una diagnosi reale. Non serve verificare patologie effettive. Basta compilare il modulo e il gioco è fatto: il clandestino resta libero, il rimpatrio salta, il CPR resta vuoto. Una posizione ideologica pura, che parte dal presupposto che nessuno – nessuno – debba mai entrare in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio. Non il molestatore seriale, non lo spacciatore, non il delinquente abituale. Nessuno.

E mentre l’inchiesta di Ravenna su sei medici indagati per certificati sospetti fa scalpore, queste carte dimostrano che il fenomeno non è locale: è nazionale, organizzato, finanziato e promosso da una rete che da anni lavora per svuotare i CPR e rendere impossibili le espulsioni. Usano la deontologia medica come scudo, l’OMS come autorità, il Codice etico come arma. Ma il risultato è uno solo: clandestini pericolosi restano sul territorio, liberi di delinquere ancora.

Quante molestie, quanti furti, quante aggressioni in più dobbiamo subire perché questi collettivi e associazioni hanno deciso che la sicurezza italiana è un optional? Quante donne devono avere paura di uscire sole perché un medico, seguendo un modulo prestampato, ha dichiarato “inidoneo” il loro aggressore?

Questo non è esercizio di coscienza professionale. È sabotaggio politico mascherato da umanitarismo. È complicità attiva con chi viola i nostri confini e le nostre leggi. È un attacco diretto alla sovranità dello Stato, condotto da chi dovrebbe curare gli italiani, non proteggerne gli invasori.

Le indagini devono andare oltre Ravenna. Devono verificare quante volte questo modulo è stato usato in tutta Italia. Devono identificare chi lo ha distribuito, chi lo ha compilato, chi lo ha promosso. E poi: radiazioni immediate per i medici coinvolti, chiusura delle associazioni che lo diffondono, revoca di ogni finanziamento pubblico a chi lavora contro i rimpatri.

L’Italia non può più tollerare che i suoi ospedali diventino basi di resistenza all’espulsione. Non può più accettare che moduli prestampati decidano chi resta e chi delinque sul nostro suolo. Basta con questa rete di complici. I CPR devono riempirsi, i voli di rimpatrio devono partire, i confini devono essere difesi. Altrimenti, il prezzo continueremo a pagarlo noi: con la paura, con il degrado, con la perdita definitiva della nostra sicurezza. E questo non è più accettabile.

La sinistra eversiva distribuisce ai medici i moduli per liberare i clandestini ultima modifica: 2026-02-15T16:35:37+00:00 da V
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