Secondo Ilaria Cucchi poliziotto doveva farsi piantare questo coltello nel collo?

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By V febbraio 15, 2026 16:08

Secondo Ilaria Cucchi poliziotto doveva farsi piantare questo coltello nel collo?

### Allarme Sicurezza: Ilaria Cucchi Difende un Migrante Armato di Coltello Contro la Polizia Italiana

Verona, 15 febbraio 2026 – Un nuovo capitolo di tensione che mette in luce i pericoli crescenti legati all’immigrazione incontrollata. Ilaria Cucchi, nota per le sue posizioni ideologiche, ha pubblicato sui social un video choc sugli ultimi istanti di vita di Moussa Diarra, il 26enne maliano ucciso da un agente della Polizia Ferroviaria davanti alla stazione di Verona Porta Nuova nell’ottobre 2024. Invece di riconoscere la legittima difesa delle forze dell’ordine, Cucchi minimizza l’accaduto, definendo l’arma impugnata dal migrante una semplice “posata da tavola” e accusando la polizia di eccesso.

Ma i fatti, confermati dalla Procura di Verona che ha chiesto l’archiviazione del caso ravvisando una chiara legittima difesa, raccontano una storia ben diversa. Diarra, in preda a una crisi, non era armato di un innocuo utensile da picnic: impugnava un coltello da cucina con lama seghettata di oltre 11 centimetri, un’arma bianca perfettamente in grado di infliggere ferite mortali, come un colpo alla giugulare. Un oggetto che, se piantato con forza, può uccidere in pochi secondi.

Il migrante maliano si era lanciato contro l’agente a distanza ravvicinata, dopo aver minacciato anche operatori della municipale e danneggiato beni pubblici. L’agente, trovato solo di fronte a una minaccia imminente, ha esploso tre colpi per neutralizzare il pericolo: uno ha colpito al cuore, salvando potenzialmente la propria vita e quella di civili presenti in una zona ad alto transito come la stazione.

Cucchi, nel suo post, dipinge Diarra come una vittima della “burocrazia cinica” italiana, dimenticando che problemi di rinnovo del permesso di soggiorno non giustificano aggressioni armate. Anzi, casi come questo evidenziano i rischi di un’immigrazione mal gestita: individui in situazioni precarie, spesso con difficoltà di integrazione e problemi psichici non affrontati adeguatamente, finiscono per rappresentare una minaccia concreta per la sicurezza dei cittadini italiani e delle forze dell’ordine.

La Procura ha chiuso le indagini riconoscendo la proporzionalità della reazione: l’agente ha agito in un contesto di pericolo attuale e ingiusto. Eppure, figure come Cucchi continuano a schierarsi sistematicamente contro chi indossa la divisa, difendendo aggressori stranieri e alimentando un clima di sfiducia verso chi rischia la vita per proteggerci.

Quanti altri episodi simili dovremo tollerare prima di affrontare seriamente il problema? L’immigrazione irregolare e i fallimenti nell’integrazione stanno mettendo a repentaglio la sicurezza nelle nostre città. È tempo di dire basta al buonismo ideologico che protegge chi attacca e abbandona chi difende l’ordine pubblico. La polizia italiana merita supporto, non accuse infondate.

Secondo Ilaria Cucchi poliziotto doveva farsi piantare questo coltello nel collo? ultima modifica: 2026-02-15T16:08:31+00:00 da V
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