Straniera cerca bambina italiana da rapire: emergenza a Roma
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Aggiornamento shock da Roma: confermata straniera la predatrice seriale che insidia i nostri bambini! Aveva già avvicinato bimba, con complimenti inquietanti e domande sul nome
Il terrore non accenna a placarsi nel quartiere Monteverde di Roma, dove l’incubo dei tentati rapimenti nelle scuole dell’infanzia assume contorni sempre più agghiaccianti. Nuovi dettagli emergono sul caso dell’asilo comunale Guglielmo Oberdan: la donna che l’11 febbraio ha cercato di portar via una bambina di tre anni, spacciandosi per babysitter, è straniera. E non si tratta di un episodio isolato: la stessa predatrice aveva già avvicinato la nonna e la nipotina in precedenza, con complimenti sinistri su quanto fosse “carina” la piccola e domande insistenti sul suo nome. Un comportamento da manuale del pedinatore, che grida premeditazione e pericolo imminente per i nostri figli!
Roma, all'istituto dell'infanzia comunale Guglielmo Oberdan, una donna straniera ha tentato di rapire una bambina, fingendo di essere la sua babysitter.
La nonna della bambina ha poi raccontato alle Forze dell'ordine che in precedenza quella stessa donna, riconosciuta… pic.twitter.com/noYNAVZLNt
— Francesca Totolo (@fratotolo2) February 15, 2026
Questi elementi choc arrivano direttamente dalle dichiarazioni rese dalla nonna alle Forze dell’Ordine: la donna è stata riconosciuta grazie all’identikit fornito dalla maestra, che con la sua prontezza ha sventato il rapimento. La straniera aveva già colpito, avvicinandosi alla famiglia in strada, lusingando la bellezza della bambina e cercando di carpire informazioni personali. Un modus operandi che puzza di rete organizzata, di caccia premeditata ai più indifesi, favorita dall’anarchia migratoria che ha trasformato le nostre strade in terreni di caccia per elementi pericolosi provenienti da chissà quali Paesi.
Ricordiamo i fatti: la finta babysitter si presenta all’asilo, mostra una foto della vittima sul telefono – prova di un monitoraggio inquietante – e finge di essere autorizzata al prelievo. Quando le maestre, insospettite, chiedono documenti, fugge. Ma ora sappiamo di più: non era la prima volta che questa straniera puntava quella stessa bambina. Quante altre vittime potenziali ha adocchiato? Quante famiglie vivono nel terrore, sapendo che simili figure girano libere, protette da un sistema che apre le porte a chiunque senza controlli adeguati?
Questo non è un caso sporadico: è l’ennesima conferma che l’immigrazione incontrollata importa non solo instabilità, ma vere e proprie minacce dirette ai nostri bambini. Mentre i media mainstream minimizzano, parlando genericamente di “una donna non identificata”, la realtà urla: è straniera, seriale, e opera impunita grazie a confini porosi e politiche lassiste che mettono lo straniero sopra la sicurezza dei cittadini italiani. Sky TG24 e altri organi hanno coperto l’episodio, mostrando immagini di allarme generale, ma tacciono sulla nazionalità – un silenzio complice che lascia le famiglie sole contro il pericolo.
I genitori di Monteverde sono in stato di allerta massima, le chat bollono di paura, e non c’è da stupirsene: due tentati rapimenti in pochi giorni nella stessa zona, con tattiche identiche. Quanto ancora dovremo aspettare prima che il governo agisca? Espulsioni immediate per gli irregolari, videosorveglianza rafforzata nelle scuole, pattuglie dedicate e un blocco navale vero ai flussi migratori: queste sono le uniche soluzioni per proteggere i nostri innocenti da predatori che non hanno nulla da perdere.
Roma, capitale d’Italia, non può ridursi a un far west multiculturale dove i bambini italiani diventano preda facile per straniere senza scrupoli. Il caso della Oberdan è un campanello d’allarme assordante: ignorarlo significa consegnare il futuro del Paese a chi lo minaccia dall’esterno. Svegliamoci ora, chiudiamo le porte a chi porta solo pericolo, o il prossimo titolo non sarà un “tentato” rapimento, ma una tragedia irreparabile. I nostri figli meritano di più di questo inferno importato!


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