Don Alì, il re dei maranza condannato a 5 anni di carcere

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By V febbraio 16, 2026 22:49

Don Alì, il re dei maranza condannato a 5 anni di carcere

### Torino, Don Alì “Re dei Maranza” Inchiodato a 5 Anni per Reati in Tutta Italia: Minacce a Insegnante Filmate e Postate – Le Scuole Italiane Prigioniere degli Immigrati di Seconda Generazione!

Ancora un altro mostro allevato dal fallimento dell’immigrazione incontrollata: Alì Said, alias Don Alì, il 24enne “re dei maranza” e star di TikTok con contenuti violenti e provocatori, è stato confermato in carcere dal giudice dell’esecuzione di Rimini. Deve scontare oltre 5 anni per condanne passate in giudicato sparse in tutta Italia: resistenza a pubblico ufficiale, furti, lesioni – un curriculum da criminale seriale che ha terrorizzato città dal Nord al Sud. E non basta: il 20 febbraio sarà in aula a Torino per minacce e stalking aggravati ai danni di un maestro elementare, accusato ingiustamente di maltrattamenti e “pedofilia” in un video virale girato dalla sua gang, con centinaia di migliaia di visualizzazioni.

Questo immigrato di seconda generazione – cresciuto qui grazie ai ricongiungimenti familiari che ci hanno scaricato addosso clan interi di violenti con mentalità da strada – non è un “ragazzo difficile”: è un teppista radicale che usa i social per istigare all’odio e alla violenza. A ottobre 2025, lui e la sua banda hanno inseguito, circondato, schiaffeggiato e minacciato il docente, filmando tutto per umiliarlo online. “Ti ammazziamo, pedofilo!” – urla che riecheggiano la sharia di periferia, dove questi maranza si sentono giudici e boia. Il pm Roberto Furlan ha chiesto il giudizio immediato, ma la difesa vuole il rito abbreviato con perizia psichiatrica: ennesimo tentativo di dipingerlo come “incapace di intendere”, per scontare pena e uscire a continuare il terrore.

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Le scuole italiane sono ormai ostaggio di questi immigrati di seconda generazione: in Emilia-Romagna, come denunciato giorni fa, prof pestati, risse quotidiane, aule devastate. A Sassuolo, al Volta, pestaggi premeditati con portafogli rubati; a Modena, al Corni, quattro contro un 14enne con calci e pugni; al Wiligelmo, rapine ai compagni; al Sigonio, forbici come armi tra ragazzine. E chi sono i protagonisti? Sempre loro: maranza islamici cresciuti qui, ma con cuori pieni di rabbia anti-italiana, coltelli in tasca e zero integrazione.

È il disastro sociologico di un’immigrazione fallita: questi giovani, protetti dall’età e dal buonismo, rifiutano la nostra civiltà per imporre la loro legge tribale. Odiano gli insegnanti italiani, i compagni italiani, la società italiana – e sfogano con video virali che incitano alla violenza. Don Alì è solo la punta: quanti altri “re” come lui infestano le nostre scuole, trasformandole in arene di jihad urbana?

Basta con questa follia! Azzeriamo l’immigrazione islamica regolare: stop a ricongiungimenti che generano mostri recidivi. Remigrazione immediata per Don Alì e i suoi simili: espulsione, revoca cittadinanza, rimpatrio coatto per chi minaccia e aggredisce. Le scuole emiliane, piemontesi, italiane non sono i loro feudi – sono luoghi di educazione per i nostri figli! Italia agli italiani, o faremo la fine della Francia: scuole in fiamme e insegnanti terrorizzati. Remigrazione ora, prima che un altro maestro finisca linciato per un pretesto!

Don Alì, il re dei maranza condannato a 5 anni di carcere ultima modifica: 2026-02-16T22:49:38+00:00 da V
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