La sinistra gioisce per la morte di Quentin: guerra civile in Francia

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By V febbraio 16, 2026 21:49

La sinistra gioisce per la morte di Quentin: guerra civile in Francia

**Aggiornamento choc su Quentin: gli Antifa strappano i manifesti in memoria del ragazzo ucciso e confessano apertamente “Sono a favore della sua morte”. Marion Maréchal inchioda Rima Hassan: “Avete le mani sporche di sangue”**

A quattro giorni dal linciaggio mortale di Quentin Deranque – il 23enne studente di matematica, cattolico convertito, senza un precedente penale – gli antifascisti francesi non solo non provano vergogna, ma ostentano cinismo e orgoglio per aver ucciso un ragazzo che difendeva le sue idee in modo pacifico. La scena è diventata virale: militanti di estrema sinistra a Parigi strappano sistematicamente i manifesti “JUSTICE POUR QUENTIN” e, davanti alla telecamera, uno di loro dichiara senza batter ciglio: **“Sono a favore della morte di Quentin”**. Non è un errore, non è un lapsus: è la confessione pubblica di un odio ideologico che ha già prodotto un cadavere e che continua a celebrare la violenza come strumento politico.

Francesca Totolo ha pubblicato il video choc:

Non è un caso isolato. Un altro post di Totolo rivela che Zineb Messaoudi, ex portavoce della Jeune Garde (il collettivo antifascista sciolto nel 2025 ma ancora attivo nella pratica della violenza), ha cancellato ogni riferimento al gruppo dalla sua bio dopo la morte di Quentin. Un classico tentativo di sparire dai radar quando il sangue arriva alle caviglie:

Nel frattempo, i media mainstream – in Francia come in Italia – continuano a parlare di “scontri tra estremisti di destra e di sinistra”, come se un pestaggio di gruppo con decine di calci alla testa contro un ragazzo solo fosse una “rissa equilibrata”. TgLa7, ad esempio, persiste nella narrazione buonista a quattro giorni dai fatti:

### Marion Maréchal smaschera Rima Hassan: “Indecenza senza limiti”

L’eurodeputata Marion Maréchal ha risposto con durezza feroce a un post di Rima Hassan (@RimaHas), che aveva condiviso un articolo per insinuare dubbi sul tragitto fatto da Quentin dopo l’aggressione (dal luogo del pestaggio al punto del soccorso, distante oltre 1,5 km). Maréchal non ha usato giri di parole:

Traduzione: “Che cosa insinuate? Che è colpa di Quentin se è morto dopo essersi fatto fracassare il cranio a terra a pugni e calci dai vostri amici antifa? Non è morto abbastanza in fretta per voi? Tacete. La vostra indecenza non ha limiti.”

Maréchal ha ragione: dietro le parole di Hassan si legge la logica perversa di chi considera legittima la violenza contro chi non la pensa come loro. LFI ha difeso per anni la Jeune Garde, ha minimizzato le aggressioni, ha gridato “antifascismo” mentre i suoi militanti pestavano a sangue. Ora c’è un morto. E le mani di certi esponenti politici sono sporche di quel sangue.

### Le affissioni “JUSTICE POUR QUENTIN” sotto attacco costante

A Lione e Parigi i muri si riempiono di manifesti “JUSTICE POUR QUENTIN – L’EXTRÊME GAUCHE TUE !”. Militanti di RN Jeunes, Reconquête e altri gruppi patrioti li attaccano di notte, ma gli Antifa li strappano di giorno con sistematicità ossessiva. È la stessa mentalità totalitaria: non tollerano nemmeno il ricordo di una vittima. Non accettano che si parli di giustizia quando sono loro gli assassini.

### L’Italia non può più voltarsi dall’altra parte

Mentre in Francia gli Antifa confessano pubblicamente di essere “a favore della morte” di un 23enne, in Italia gli stessi collettivi – spesso collegati alle stesse reti internazionali – continuano a minacciare, assaltare sedi, impedire dibattiti democratici (come è successo a Genova con la Remigrazione) e godere di una impunità scandalosa. La sinistra istituzionale li protegge, i media li chiamano “antifascisti”, le procure sono lente o distratte.

Basta.
La morte di Quentin non è stata un incidente: è stata l’esecuzione di un giovane innocente da parte di una milizia ideologica che si sente al di sopra della legge.
Gli Antifa non sono difensori della democrazia: sono terroristi rossi in felpa nera che uccidono, celebrano l’omicidio e strappano i manifesti delle loro vittime.

È ora di scioglierli.
È ora di processarli.
È ora di dire, senza più giri di parole: **Antifa = assassini. Fuorilegge subito.**

Riposa in pace, Quentin.
Justice pour Quentin.
E per l’Europa intera: mai più un morto per mano di questi criminali.

La sinistra gioisce per la morte di Quentin: guerra civile in Francia ultima modifica: 2026-02-16T21:49:42+00:00 da V
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