ONG riporta in Italia clandestino espulso nel 2024: quando inizia il blocco navale?

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By V febbraio 17, 2026 19:35

ONG riporta in Italia clandestino espulso nel 2024: quando inizia il blocco navale?

**Espulso nel 2024, torna con la nave ONG e finisce in carcere a Ravenna: l’egiziano beccato allo sbarco della Solidaire – Meloni, quando finiscono le chiacchiere e iniziano i fatti?**. Geniale un governo che fa sbarcare le ONG proprio dai medici anti-rimpatri di Ravenna.

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Mentre Giorgia Meloni continua a vantarsi di «blocco navale», «modello Albania» e «pugno duro» contro le ONG, la realtà quotidiana sbatte in faccia la verità nuda e cruda: i clandestini entrano, escono, rientrano e ridono in faccia allo Stato italiano.

A Ravenna, porto ormai diventato hub secondario per le navi umanitarie, è sbarcata la **Solidaire** (bandiera tedesca) con circa **120 migranti** a bordo: somali, pachistani, sud sudanesi, afghani, bengalesi, siriani, eritrei… e un **egiziano** che non avrebbe mai dovuto rimettere piede in Italia.

L’uomo, infatti, era destinatario di un decreto di respingimento emesso dal questore di Agrigento nel maggio 2024, con divieto di reingresso valido fino a maggio 2027. Tre anni di espulsione formale, carta bollata, timbro questura. Risultato? Nel 2026 torna lo stesso, pagando presumibilmente migliaia di euro ai trafficanti libici per salire su una carretta, farsi “salvare” dalla Solidaire e sbarcare tranquillamente in Romagna.

Una volta effettuati i controlli di rito allo sbarco, il sistema ha funzionato: l’identificazione ha fatto scattare l’arresto immediato. Ora si trova nel carcere di Ravenna, a disposizione del tribunale per la convalida. Nelle prossime ore verrà valutata anche la posizione per eventuali altri reati (falso, uso di documenti falsi, resistenza, ecc.).

Questo caso non è un’eccezione: è la regola. Migranti espulsi, rimpatriati (o semplicemente respinti), tornano con la stessa disinvoltura con cui entrano la prima volta. E quasi sempre lo fanno grazie alle navi delle ONG, che fungono da taxi del Mediterraneo: prelevano in zona SAR, ignorano porti sicuri vicini (Tunisia, Libia, Egitto – tutti Paesi ufficialmente “sicuri” dall’UE dal 10 febbraio 2026), e scaricano direttamente in Italia, spesso in porti lontani come Ravenna, Genova, Ancona, per evitare hotspot saturi al Sud.

E qui sta il nodo della vergogna:

– L’Egitto è nella lista UE dei Paesi sicuri dal 10 febbraio 2026 (insieme a Tunisia, Bangladesh, Marocco, India, Kosovo, Colombia).
– L’uomo era già stato espulso con decreto nazionale nel 2024.
– Eppure rientra, paga trafficanti, sale su una nave “umanitaria”, sbarca e viene arrestato solo perché questa volta il sistema ha funzionato.

Quante volte non funziona? Quanti espulsi rientrano indisturbati, si inseriscono in circuiti criminali, spaccio, sfruttamento, furti, violenze? Le ipotesi circolano da anni: gruppi criminali che rimandano in Europa i propri affiliati dopo l’espulsione, strozzinaggio transnazionale per finanziare i viaggi multipli, debiti che diventano catene per chi arriva. Ma le risposte ufficiali? Silenzio.

Meloni e Piantedosi: avete multato Humanity 1 per 10.000 euro (cifra ridicola), fermato la nave per 60 giorni (mentre altre continuano a navigare), approvato un DDL con interdizione acque fino a 6 mesi e confisca per recidiva. Avete ottenuto la lista UE dei Paesi sicuri. Avete sbandierato il “modello Albania”.

Eppure:

– La Solidaire sbarca 120 clandestini a Ravenna, tra cui un espulso che rientra illegalmente.
– I barconi dalla Libia continuano a partire (Zuara, Khoms).
– Il totale cumulativo dal vostro insediamento supera i 318.200.
– I centri accoglienza restano intorno ai 140.000 ospiti.
– I costi superano i 5,4 miliardi.
– E gli italiani continuano a pagare per tutto.

Basta con le vittorie di facciata.
Una multa da 10.000 euro e un fermo di 60 giorni non fermano nulla se le navi continuano a operare e se gli espulsi rientrano con la stessa facilità con cui escono.

Meloni: o imponi davvero il blocco navale (non la favola elettorale, ma l’interdizione fisica e immediata), confischi le navi ONG recidive sul serio, avvii rimpatri di massa (non il 12% attuale), chiudi i porti alle navi che rifiutano porti sicuri vicini, e tratti come criminali chi rientra dopo espulsione – oppure smettila di blaterare.

Perché mentre tu twitti successi e la sinistra ulula contro il “razzismo”, un egiziano espulso nel 2024 ride in faccia allo Stato italiano dal carcere di Ravenna, dopo essere stato traghettato da una ONG fino alla porta di casa nostra.

Questo non è governo.
È teatro.
E gli italiani sono stufi di pagare il biglietto.

ONG riporta in Italia clandestino espulso nel 2024: quando inizia il blocco navale? ultima modifica: 2026-02-17T19:35:59+00:00 da V
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By V febbraio 17, 2026 19:35
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1 Comment

  1. Kurly febbraio 17, 20:07

    Con la differenza che il biglietto per il teatro costa molto meno della razzia che ci impongono con tasse da strozzini: peggio di così….😤

    Reply to this comment
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