Bergamo, islamici comprano capannone: sarà una moschea durante il Ramadan

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By V febbraio 18, 2026 22:57

Bergamo, islamici comprano capannone: sarà una moschea durante il Ramadan

Meloni non fa l’unica cosa che serve: azzerare immigrazione regolare dai paesi islamici.

### Treviglio, l’Islam Avanza: Associazione El Badere Compra Capannone per Pregare nel Ramadan – Il Centrodestra Chiede Controlli, Ma il PD Tace!

Treviglio (Bergamo), 19 febbraio 2026 – L’islamizzazione non si ferma neanche nelle zone industriali: l’associazione culturale islamica “El Badere” ha acquistato un capannone al Pip1 (area produttiva a sud della città, angolo tra via Rossaro e via Pertini) per trasferirvi il centro di preghiera e usarlo come moschea de facto durante il Ramadan, iniziato ieri 18 febbraio. Dopo anni di affitto di tensostrutture temporanee (con disagi al traffico e parcheggi), ora i musulmani hanno una struttura stabile – e potenzialmente permanente – capace di ospitare centinaia di fedeli. Il centrodestra locale, con una mozione presentata in consiglio comunale, chiede controlli immediati: «Non diventi una moschea abusiva». Ma il silenzio del PD e della sinistra è assordante: ancora una volta, privilegiano l’invasore islamico a scapito dei residenti italiani.

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La notizia, riportata da Primatreviglio.it e Corriere Bergamo, è lampante: l’associazione “El Badere” – già nota per il centro storico di via Vittorio Veneto – ha concluso l’acquisto di un capannone industriale per risolvere i problemi logistici del Ramadan. Fino a oggi, per la preghiera collettiva del mese sacro, montavano un tendone temporaneo al Pip1, con inevitabili code, parcheggi selvaggi e disagi per aziende e residenti. Ora, con un immobile di proprietà, possono pregare senza limiti: migliaia di metri quadri, spazio per posteggi, accessibilità. Ma è chiaro a tutti che non si tratta di un semplice “centro culturale”: è una moschea in tutto fuorché nel nome, pronta a diventare hub permanente per la comunità islamica in espansione.

Il centrodestra non ci sta e ha presentato una mozione urgente: verificare la destinazione d’uso, i permessi edilizi, l’agibilità, il rispetto delle norme antincendio e di sicurezza. Perché un capannone industriale non è pensato per accogliere centinaia di persone in preghiera simultanea: rischio assembramenti, mancanza di vie di fuga adeguate, impatto sul traffico della zona produttiva. I consiglieri di maggioranza chiedono ispezioni immediate da parte di Comune, Vigili del Fuoco e Polizia Locale: «Non diventi una moschea di fatto senza autorizzazioni». Giusto e sacrosanto: i cittadini italiani pagano tasse per strade, sicurezza, decoro – non per moschee abusive camuffate da “centri culturali”.

E il PD? Silenzio. Nessuna presa di posizione, nessuna difesa dei residenti, nessuna richiesta di trasparenza. Come al solito: quando si tratta di islam, la sinistra tace o minimizza per non perdere voti etnici. A Treviglio, come a Brescia (imam che approvano spose bambine), Genova (scuole che esentano interrogazioni per Ramadan), Roma (moschee abusive sotto palazzi), Monfalcone (oratori cattolici concessi per preghiere islamiche): il centrosinistra è complice passivo o attivo dell’islamizzazione. Comprano capannoni, trasformano zone industriali in luoghi di culto, pretendono spazi pubblici, e la sinistra annuisce.

Questo non è multiculturalismo: è conquista silenziosa. L’associazione “El Badere” non ha mai nascosto l’intento: pregare in massa durante il Ramadan, radunare fedeli, consolidare presenza. Con un immobile di proprietà, il passo successivo è inevitabile: ampliamenti, minareto simbolico, richiesta di riconoscimento come moschea. E i residenti? Devono subire rumori, traffico, degrado, mentre le autorità dormono.

Basta!
Treviglio non deve diventare l’ennesima enclave islamica. Il centrodestra ha fatto bene a presentare la mozione: controlli immediati, rispetto delle norme urbanistiche, niente moschee abusive camuffate. Ma non basta: lo Stato deve intervenire.

Azzeriamo l’immigrazione regolare dai paesi islamici: stop a ricongiungimenti familiari che moltiplicano comunità incompatibili, stop a flussi da nazioni che esportano sharia e pretese religiose. Bloccare fondi esteri (Qatar, Arabia Saudita) che finanziano queste strutture. Chiusura immediata di centri non in regola.

Prima i cittadini italiani! Prima il lavoro, la sicurezza, l’identità di Treviglio! Se cediamo ancora, il Pip1 diventerà una “piccola Mecca” industriale – e l’Italia perderà un altro pezzo di sovranità. Sveglia, Treviglio – e tutta la Lombardia! No all’islamizzazione strisciante. Sì all’Italia cristiana e sovrana.

Bergamo, islamici comprano capannone: sarà una moschea durante il Ramadan ultima modifica: 2026-02-18T22:57:29+00:00 da V
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